Lo svedese Andreas Almgren e la kenyana Sheila Chepkirui hanno vinto la tradizionale Maratona di New York. Per Almgren era il debutto assoluto sui 42km e 195 metri, il corridore scandinavo nell’ultimo miglio ha staccato l’italiano Yeman Crippa, conquistando la vittoria con il tempo di 2 ore, 6 minuti e 1 secondo. Un ottimo Crippa ha chiuso comunque secondo con un ritardo di 13 secondi (2h06’14”).
Il lesothiano Kamohelo Mofolo si è piazzato terzo, superando di misura il campione in carica Benson Kipruto. Per l’azzurro delle Fiamme Oro è il miglior piazzamento di un italiano alla 42 km della Grande Mela negli ultimi 30 anni, è il settimo italiano a conquistare il podio di New York per l’undicesima volta, con la sesta prestazione di sempre nella Maratona più popolare del pianeta.
Nella gara femminile, invece, secondo successo in carriera a New York per Chepkirui dopo quello del 2024. Chepkirui ha staccato la connazionale Hellen Obiri negli ultimi 150 metri, conquistando la vittoria con il tempo di 2 ore, 24 minuti e 36 secondi. L’americana Jessica McClain si è classificata seconda, superando negli ultimi metri proprio Obiri – che aveva già vinto la corsa due volte. Era dal 2018 che un’atleta statunitense non riusciva a piazzarsi tra le prime tre. McClain ha chiuso con un ritardo di 6 secondi da Chepkirui.
Per quanto riguarda l’Italia, undicesimo posto di Giovanna Epis con il primato stagionale di 2h28:55. Si è trattato della cinquantesima edizione in cui il percorso ha attraversato tutti i cinque distretti della città. Alla settima edizione della corsa presero parte poco più di 2.000 concorrenti, di cui appena 88 donne. Domenica, invece, circa 60.000 podisti si sono presentati sulla linea di partenza, quasi la metà donne.
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