Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti
Editore Marcello Antelmi

Home » Economia » Manovra, per i magistrati non c’è niente da festeggiare: stretta sugli aumenti degli stipendi. Torna la media ponderata

Manovra, per i magistrati non c’è niente da festeggiare: stretta sugli aumenti degli stipendi. Torna la media ponderata

L’articolo 67 riscrive i criteri di adeguamento delle retribuzioni di magistrati, avvocati e procuratori dello Stato

Manovra, per i magistrati non c’è niente da festeggiare: stretta sugli aumenti degli stipendi. Torna la media ponderata
TOGHE

Non solo scuola e sanità. La manovra interviene anche sul sistema di calcolo degli stipendi dei magistrati, degli avvocati e dei procuratori dello Stato. Dopo le sentenze che hanno bocciato i precedenti criteri, il governo introduce nuove regole per determinare gli adeguamenti delle loro retribuzioni, collegati a quelli degli altri dipendenti pubblici.

L’articolo 67 della legge di bilancio prevede due modifiche, destinate a entrare in vigore dal 2027. La prima riguarda il metodo utilizzato dall’Istat per calcolare gli aumenti: sarà applicata una media ponderata, che terrà conto del numero di lavoratori appartenenti a ciascuna categoria, superando il criterio che attribuiva lo stesso peso a tutti i comparti.

La seconda novità riguarda l’esclusione dal calcolo delle componenti arretrate, cioè delle somme pagate in ritardo in seguito ai rinnovi contrattuali. L’obiettivo è evitare che questi importi vengano conteggiati nuovamente e producano un doppio riconoscimento degli aumenti.

Affari Alert

Aggiornamenti e contenuti editoriali dedicati, via email.

0,99€ fino al 31 Dicembre 2026

Dal 1 Gennaio 2027: 0,99€/mese o 9,99€/anno