Mediobanca ha dimezzato nel corso del primo trimestre dell’esercizio 2016-2017 la propria partecipazione in Atlantia realizzando una plusvalenza di 110,4 milioni di euro. E’ quanto si legge nella nota diffusa dall’istituto sui risultati del periodo. Nel principal investing l’istituto ha realizzato un utile di 177 milioni (contro i 180,6 milioni dello scorso anno), un risultato che riflette il minor apporto di Generali (da 82,8 a 76,7 milioni) e dei dividendi (da 1,4 milioni contro 5,8 milioni) nonche’ la vendita di parte di Atlantia (110,4 milioni contro 87,7 milioni dello scorso anno connesse all’Opa Pirelli). Nel credito al consumo l’utile e’ stato di 65 milioni (+65%, miglior risultato di sempre). Per quanto riguarda il private banking, le masse gestite si sono attestate a 19,3 miliardi (+4%) e quelle amministrate hanno raggiunto i 9,7 miliardi (+9%).
INCERTEZZE POLITICHE CONDIZIONANO PREVISIONI
Mediobanca prevede per l’esercizio “una tenuta del margine di interesse, sostenuto da Consumer e Retail Banking e un miglioramento del costo del rischio. I costi di struttura sono previsti in crescita coerentemente con i progetti pianificati”. Per l’esercizio, comunica l’istituto, le previsioni “restano condizionate da un quadro macroeconomico ancora debole, cui si aggiungono incertezze politiche nei mercati di riferimento”.
Affari Alert
Aggiornamenti e contenuti editoriali dedicati, via email.
Dal 1 Gennaio 2027: 0,99€/mese o 9,99€/anno


