Le borse europee perdono quota e chiudono negative una seduta sulla quale hanno pesato le cautele sulla ripresa dell’Eurozona espresse dal presidente della Bce, Mario Draghi, e la virata in negativo di Wall Street. Resiste sopra la parita’ solo Milano. Il Dax di Francoforte perde lo 0,8% a 9.421,61 punti, il Cac 40 di Parigi cede lo 0,84% a 4.225,14 punti, l’Ftse 100 di Londra arretra dello 0,45% a 6.691,34 punti, l’Ibex di Madrid lima uno 0,19% a 10.234,2 punti.
L’indice Ftse Mib di Piazza Affari segna un +0,34% a 19.503 punti, All Share sul +0,26%. Piazza Affari ha fatto comunque meglio degli altri mercati europei, tutti in calo, favorita dal ritorno di interesse da parte degli investitori esteri, in parallelo con il calo dello spread sotto quota 200. Il listino ha toccato un massimo del +1,4%, scendendo pero’ nel finale anche in territorio negativo per qualche minuto. Bene le banche popolari e Fiat, giu’ tutta la filiera del lusso. Banco Popolare sale del 4,65% su un report positivo, Ubi +3,92%, Bpm +3,96% mentre prosgue l’iter per l’individuazione del nuovo Ceo.
Bene le due Unipol, sale Mediolanum sui dati della raccolta. Fiat (+2,58%) si riprende dopo il calo seguito alla decisione di Moody’s di mettere sotto osservazione i rating per un eventuale declassamento. Su anche Cnh ed Exor. Male il lusso con Tod’s -5,49%, Ferragamo -5%, Cucinelli -4,14%, Moncler -4,41%. Mediaset +3,50% sulle voci di un interesse di fondi Usa per l’ingresso nella futura newco sulla pay tv, nel caso che il progetto di scissione prenda piede.
