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Mercati, la svolta in Iran mette il turbo all’Europa. Piazza Affari chiude a +1,97%e tocca nuovi record

Borse in rialzo spinte dal calo dei prezzi del petrolio, con gli investitori che scommettono su un imminente accordo tra Washington e Teheran per porre fine alla guerra in Medio Oriente

Mercati, la svolta in Iran mette il turbo all’Europa. Piazza Affari chiude a +1,97%e tocca nuovi record
Mercati Finanziari

Le Borse europee chiudono in deciso rialzo, spinte dal calo dei prezzi del petrolio (il Brent e’ sotto quota 87 dollari al barile), con gli investitori che scommettono su un imminente accordo tra Washington e Teheran per porre fine alla guerra in Medio Oriente. Parigi ha guadagnato l’1,83% a 8.350 punti, Londra dell’1,63% a 10.471,72 punti, Francoforte dell’1,76% a 24.635,3 punti.

Piazza Affari tornano sotto i riflettori i titoli bancari, quasi tutti sui nuovi massimi di sempre, sull’onda del nuovo risiko dopo l’Opas di Intesa Sanpaolo sul gruppo Mps, con il mercato che specula su eventuali contromosse, all’indomani del rialzo dei tassi della Bce.

Maglia rosa a Mediobanca che ha guadagnato il 4,59% a 25,77 euro, seguita da Intesa Sanpaolo (+4,3% a 5,84 euro). Sugli scudi anche Unipol (+4,27% a 24,2 euro) e UniCredit (+4,1% a 73,3 euro). Mentre gli occhi del mercato sono puntati sulle eventuali mosse in Italia, per la banca guidata da Andrea Orcel le adesioni all’Ops su Commerzbank (che chiude martedì) sono arrivate all’11,86%. Mps ha raggiunto quota 10,716 euro (+3,94%). Banco Bpm, che martedì riunisce un cda, ha chiuso in rialzo del 2,59% a 14,44 euro, Bper del 2,53% a 13,044 euro, Generali dell’1,17% a 41,17 euro.