Micron Technology, data center IA e chip spingono i risultati
Continua l’altalena dei titoli legati all’Ai. E così gli attesi risultati della statunitense Micron Technology, balzata del 15% nel dopoborsa a New York grazie al forte terzo trimestre che ha superato le previsioni degli analisti, hanno fatto scattare al rialzo i titoli legati al settore soprattutto quelli dei produttori di semiconduttori sudcoreani. Micron, che è tra i principali fornitori dei chipset AI di Nvidia, prevede ricavi nel quarto trimestre tra 49 e 51 miliardi di dollari, rispetto al consenso di Wall Street che era di 43,24 miliardi.
E dunque alla Borsa di Seul le azioni di SK Hynix e Samsung Electronics sono scattate dell’11,6% e del 6,2%. Le due società produttrici di chip sono reduci da un anno record che le ha portate a superare i mille miliardi di dollari di capitalizzazione. L’ottimismo di Micron ha rafforzato le aspettative sulla domanda di chip di memoria che, trainata dall’Ai rimarrà robusta, nonostante i timori relativi alle ingenti spese per la realizzazione delle infrastrutture. Gli analisti di JPMorgan infatti hanno detto di non vedere segni di contrazione della domanda di chip Ai. Micron Technology è considerato uno dei titoli più significativi del 2026.
Le sue azioni sono salite di oltre il 270% dall’inizio dell’anno e l’annuncio dei risultati del terzo trimestre erano molto attesi, tanto che tutte le azioni del settore semiconduttori erano scese nei giorni scorsi ipotizzando un possibile stallo negli ordini per lo sviluppo dei data center Ai. Invece i ricavi sono più che triplicati rispetto all’anno precedente e l’azienda ha alzato le prospettive per il quarto trimestre. Micron progetta e produce chip di memoria e archiviazione, principalmente DRAM e NAND flash, ed è l’unico grande produttore di memoria con sede negli Stati Uniti.
La memoria è un settore molto ciclico: i prezzi crollano in caso di eccesso di offerta e si impennano in caso di carenza. Il risultato è che le azioni delle società del settore tendono a muoversi come una scommessa a leva sul ciclo della memoria. Basta vedere Micron. Il prezzo minimo delle sue azioni, in 52 settimane, era vicino a 103 dollari ma in 12 mesi hanno superato i mille.

