Economia
Miliardari in fuga dalla Silicon Valley: ecco dove si stanno spostando Musk, Zuckerberg, Bezos e gli altri Paperoni
I motivi dell'addio alla California (anche qui c'è lo zampino di Trump)

Da sinistra Mark Zuckerberg (Meta) - Jeff Bezos (Amazon) - Sundar Pichai (Google) - Elon Musk (X)
Silicon Valley addio, ecco dove si stanno spostando i miliardari
Non ci sono più certezze, anche la Silicon Valley adesso ha perso il suo fascino per i tanti miliardari che avevano scelto la California per costruire i propri imperi. Il motivo? Troppe tasse. Un paradosso visto che era proprio la tassazione agevolata a incentivare i miliardari a scegliere proprio quel punto del mondo. Ora i capi delle grandi aziende della tecnologia, che nei decenni hanno messo le proprie radici nella Silicon Valley, stanno preparando i bagagli. E qualcuno - riporta Il Corriere della Sera - ha già spostato la propria residenza e gli affari in altri stati come la Florida o il Texas. A causare il panico è una proposta di legge che imporrebbe una tassa del 5% sugli asset dei miliardari.
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L’iniziativa di legge è stata avanzata da un sindacato del settore sanitario per compensare i tagli federali ai fondi peri servizi sociali. Nella proposta originale, la tassa verrebbe imposta retroattivamente a tutti gli ultra-ricchi residenti in California fino ad almeno il primo gennaio 2026. E così i vari Musk, Zuckerberg e Bezos avrebbero deciso di cambiare aria. Nel novero di chi fugge c’è anche David Sacks, imprenditore tech e consigliere alla Casa Bianca in materia di intelligenza artificiale, che ha portato casa e affari ad Austin, in Texas. Una fuga anticipata da un post su X: "Messaggio ricevuto", si legge, in risposta a un video di una protesta antimiliardari. Guarda caso la fuga è in direzione Florida e Texas, due stati a guida repubblicana, a differenza della California governata da un democratico. Forse anche in questo c'è lo zampino di Trump.
