La Fifa vince la scommessa del “biglietto dinamico”: stadi pieni nonostante tariffe folli
Prezzi alle stelle per i biglietti della Coppa del mondo di calcio che si concluderà con la partita tra Spagna e Argentina. Contro ogni pronostico i tifosi si sono dimostrati disposti a sborsare cifre considerevoli per le partite senza contare che la finale che si disputerà a New York vede prezzi medi per un biglietto pari a 11mila dollari.
Il match allo stadio New York-New Jersey è pubblicizzata come l’evento sportivo più costoso mai disputato negli Stati Uniti, più caro dell’8% persino della finale del Super Bowl. È una conclusione appropriata per un torneo che ha messo alla prova i limiti di quanto i tifosi siano disposti a spendere, con la scommessa della Fifa (la Federazione internazionale calcio) che ha dato buoni frutti economici dopo i timori relativi alle restrizioni sui visti e ai disordini interni negli Stati Uniti.
«La Fifa ha fatto un ottimo lavoro nel determinare quale sarebbe stata la domanda, perché le persone sono state disposte a pagare prezzi assurdi praticamente per tutte le 104 partite», ha detto Scott Friedman, esperto di biglietteria di grandi eventi sportivi.
Un’analisi di Reuters sui dati di affluenza ha rilevato che più della metà delle 72 partite della fase a gironi ha registrato il tutto esaurito, mentre nella maggior parte delle altre mancavano solo poche centinaia di tifosi per raggiungere questo obiettivo.
I dati hanno dissipato i timori iniziali secondo cui i prezzi esorbitanti, avrebbero scoraggiato i tifosi, dopo che ampie zone di posti vuoti erano state viste nello stadio di Guadalajara in occasione della partita dell’11 giugno tra Corea del Sud e Repubblica Ceca.
Da sottolineare però che con l’espansione del torneo al numero più alto di squadre mai visto, con 48 squadre partecipanti, è cresciuto anche l’interesse tra i tifosi.
I prezzi erano stati inizialmente fissati a 575 dollari a biglietto per le partite della fase a gironi, più del doppio del biglietto più costoso disponibile durante il torneo del 2022, ma il sistema delle tariffe dinamiche ha fatto crescere i prezzi.
Per la finale, mercoledì scorso, erano ancora disponibili centinaia di biglietti per la finale, a poco più di 7mila dollari sulla piattaforma gestita dalla Fifa e quindi si pensava che i prezzi fossero troppo alti.
Ma il lotto di posti disponibili era probabilmente il risultato di un processo noto come «slow ticketing» una pratica comune nei mega-eventi in cui gli organizzatori limitano l’offerta per stimolare gli acquirenti. E così venerdì, quasi tutti i biglietti erano venduti, con alcuni in vendita a circa 32mila dollari l’uno.
Comunque la Fifa ha venduto anche un numero limitato di biglietti a prezzo ridotto in risposta alle polemiche sui prezzi, dopo che il sindaco di New York, Zohran Mamdani, ha esercitato pressioni affinché i residenti locali potessero accedere a posti a prezzi accessibili. A stimolare la domanda l’elevata qualità del torneo: per la prima volta dall’introduzione delle classifiche, le quattro nazioni meglio classificate si sono qualificate per le semifinali, e la finale di domenica vedrà protagonista il 39enne Messi in quella che sarà la sua ultima partita ai Mondiali.
Inoltre le norme permissive sul mercato della rivendita negli Stati Uniti hanno accelerato la crescita dei prezzi dei biglietti dato che i bagarini erano liberi di fissare le proprie tariffe. Si è trattato però di un mondiale per pochi fortunati dato che l’evento è rimasto fuori dalla portata economica di molti, forse troppi, tifosi. C’è stato anche un’altro problema. Infatti In quella che il Presidente Fifa Gianni Infantino aveva promesso sarebbe stata la Coppa del Mondo più inclusiva, tifosi di diversi Paesi non sono stati in grado di ottenere i visti di ingresso negli Usa, secondo quanto dichiarato dalla Sport & Rights Alliance.

