Dal 16 luglio ogni monopattino elettrico dovrà avere una Rc collegata al proprio contrassegno identificativo. La polizza base costerà tra 35 e 55 euro l’anno, mentre chi circolerà senza copertura rischierà una multa fino a 400 euro.
Il codice identificativo va inserito nel contratto, i risarcimenti seguiranno la procedura ordinaria
Dal 16 luglio 2026 i monopattini elettrici che circolano in Italia dovranno essere coperti da una specifica assicurazione per la responsabilità civile. L’obbligo, introdotto con la riforma del Codice della strada approvata alla fine del 2024, interesserà secondo Assoutenti circa un milione di proprietari privati. Il Mimit e il ministero delle Infrastrutture hanno fissato la decorrenza dopo aver concesso alle compagnie il tempo necessario per adeguare i sistemi informatici e predisporre i contratti.
La copertura servirà a risarcire i danni provocati a terzi durante la guida. Rientrano, per esempio, le lesioni causate a pedoni o ciclisti e i danni prodotti ad altri veicoli. Il proprietario non potrà utilizzare una generica Rc capofamiglia o una normale polizza per la vita privata. Il contratto dovrà infatti riportare il codice del contrassegno identificativo applicato al monopattino. La piattaforma del ministero dei Trasporti collegherà il codice ai dati della copertura registrati nel sistema Ania, consentendo alle forze dell’ordine di controllare se il mezzo risulta assicurato. Le polizze familiari non sono predisposte per questo collegamento e non soddisfano quindi l’obbligo previsto dalla legge.
Per i primi due anni non sarà applicato il sistema dell’indennizzo diretto. Chi subirà un danno causato da un monopattino dovrà seguire la procedura ordinaria e rivolgersi alla compagnia assicurativa del responsabile, anziché chiedere il risarcimento alla propria assicurazione. La circolare del Mimit del 24 aprile 2026 prevede un periodo di monitoraggio di almeno due anni. L’Ivass raccoglierà ogni sei mesi i dati sulle polizze, sugli incidenti e sui costi effettivi dei risarcimenti. Le informazioni serviranno a calcolare un forfait nazionale specifico per i monopattini e a rendere successivamente operativo l’indennizzo diretto. La prima rilevazione riguarderà i dati disponibili al 31 dicembre 2026.
Assoutenti calcola una spesa annuale complessiva vicina ai 50 milioni di euro. Una copertura di base dovrebbe costare tra 35 e 55 euro l’anno, mentre l’aggiunta di garanzie accessorie potrà far salire il premio fino a 150 euro. Chi utilizzerà un monopattino privo di assicurazione rischierà una multa compresa tra 100 e 400 euro. L’associazione dei consumatori teme però che la scarsità dei controlli lasci molti mezzi fuori dalle nuove regole, come già accade per il casco obbligatorio e per il divieto di trasportare un secondo passeggero.
Il presidente di Assoutenti Gabriele Melluso afferma: “Il vero problema è che nel settore dei monopattini regna ancora il far west – afferma il presidente Gabriele Melluso – Vengono imposti nuovi obblighi di legge ma nelle nostre città ancora non si riesce a far rispettare le regole più basilari del Codice della strada, come l’uso del casco o il divieto di circolare in due sui monopattini. Questo perché i controlli da parte delle forze dell’ordine sono del tutto insufficienti. Invitiamo inoltre il governo alla massima vigilanza, allo scopo di evitare che il nuovo obbligo si presti a speculazioni e soprattutto a discriminazioni a livello territoriale”.
Dal 16 luglio proprietario, contrassegno e copertura assicurativa dovranno risultare associati nei sistemi informatici. Senza una polizza specifica registrata, il monopattino non potrà circolare legalmente.

