Giornata decisiva per il futuro di Monte dei Paschi di Siena. Ha preso il via a Siena l’assemblea di Mps chiamata a deliberare sul piano messo a punto dall’amministratore delegato, Luigi Lovaglio, per resistere all’Opas di Intesa Sanpaolo. Nel centro direzionale di Via Mazzini è presente il 65,86% del capitale sociale.
Il nutrito ordine del giorno prevede che prima vengano esaminati i cinque punti della parte ordinaria, a partire dalla nomina dei consiglieri Gianluca Brancadoro e Alessandro Caltagirone, e successivamente i cinque punti della parte straordinaria. La fusione con Mediobanca, l’offerta di scambio con Banco Bpm e quella con Banca Generali rappresentano i punti uno, tre e quattro della parte straordinaria, mentre il dividendo da 4 miliardi di euro è l’ultimo punto della parte ordinaria.
Il gruppo Caltagirone ha depositato il 12,66% del capitale di Mps in occasione dell’odierna assemblea del Monte, a fronte della quota del 13,49% che deteneva in occasione dello stacco dell’ultimo dividendo. Lo ha reso noto il presidente di Mps, Cesare Bisoni, dando lettura delle partecipazioni superiori al 3%. Confermata al 17,53% la quota di Delfin, al 4,86% quella del Tesoro e al 3,74% quella di Banco Bpm. Blackrock detiene il 4,66% del capitale, mentre Barclays dispone di una posizione aggregata del 3,77%, ha detto Bisoni.
Mps, Intesa ottiene tutti i via libera per l’acquisizione del Monte
Intanto Intesa Sanpaolo ha ottenuto tutte le autorizzazioni preventive necessarie per procedere con l’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria (Opas) sulla totalità delle azioni ordinarie di Mps. L’istituto ha comunicato di aver ricevuto anche gli ultimi via libera dalle autorità estere competenti, completando così l’iter autorizzativo previsto dalla normativa di settore. Il prossimo passaggio sarà l’approvazione del documento di offerta da parte della Consob, prevista entro dieci giorni dal rilascio dell’ultima autorizzazione preventiva.
Per la giornata di oggi non sono stati fissati incontri tra l’amministratore delegato di Mps, Luigi Lovaglio, e quello di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina. La precisazione arriva direttamente da Monte dei Paschi, attraverso le risposte alle domande scritte degli azionisti pubblicate in vista dell’assemblea. “Non sono stati ad oggi programmati incontri con il Dott. Messina”, si legge nel documento.
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