Assoutenti, l’associazione che tutela utenti e consumatori, chiede di fare piena luce sulla lettera- pubblicata integralmente da Affaritaliani– in cui quattro consiglieri di amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena, tre del Cda uscente (Paolo Boccardelli, Antonella Centra, Nicola Maione) e una della lista Assogestioni (Paola De Martini), sollevano una serie di rilievi sulla governance dell’istituto proprio mentre il futuro di Mps è al centro del risiko bancario. Affaritaliani ha poi evidenziato un’assenza significativa: quella di Corrado Passera, unico consigliere di minoranza a non sottoscrivere il documento indirizzato al presidente del Cda Cesare Bisoni e al presidente del Collegio sindacale Pierluigi Pace. Un’assenza che non è passata inosservata, anche perché Passera è stato per anni amministratore delegato di Intesa Sanpaolo e conosce come pochi le dinamiche industriali e strategiche del primo gruppo bancario italiano.
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La nota di Assoutenti
Il documento, rivolto al presidente del Consiglio di amministrazione, esprime preoccupazione per le indiscrezioni circolate negli ultimi giorni su una possibile fusione tra Mps e Banco Bpm. Se tali ricostruzioni fossero confermate- sottolinea Assoutenti in una nota- si tratterebbe di una vicenda “di estrema gravità”, potenzialmente in grado di compromettere la trasparenza del mercato e di danneggiare gli interessi dei risparmiatori e degli azionisti di entrambe le banche, che hanno diritto a un’informazione corretta e tempestiva su operazioni capaci di incidere sul valore dei propri investimenti. La nota dell’associazione evidenzia inoltre che Banco Bpm sarebbe qualificabile come parte correlata di Mps, circostanza che imporrebbe il rigoroso rispetto delle procedure previste per le operazioni con parti correlate, a tutela del mercato e degli investitori. Per questo Assoutenti ritiene “indispensabile” che gli organi sociali forniscano chiarimenti immediati e che le Autorità competenti verifichino il rispetto delle regole di governance, degli obblighi di trasparenza e della disciplina sulle parti correlate. L’associazione che tutela utenti e consumatori “seguirà con la massima attenzione gli sviluppi”, si legge nella nota. Se emergessero “violazioni delle norme a tutela del mercato e degli investitori”, Assoutenti è “pronta ad adottare ogni iniziativa necessaria”, conclude la nota.
La posizione di Mps
Dopo la pubblicazione della lettera, Mps ha diffuso una nota in cui afferma che non vi è “nessuna irregolarità nello svolgimento delle attività del Cda”. L’amministratore delegato Luigi Lovaglio, si legge sempre nel comunicato, sta operando nel pieno rispetto del mandato ricevuto dal Consiglio nell’ambito delle valutazioni sulle possibili operazioni straordinarie riguardanti la banca, come indicato nel comunicato del 16 luglio. Il presidente del Cda ha inoltre fornito ai firmatari una risposta “puntuale e dettagliata” su tutti i temi sollevati, ribadendo che le questioni richiamate sono già state oggetto di approfondita discussione nelle sedi consiliari competenti.

