La holding del gruppo Caltagirone voterà contro tutti e cinque i punti della parte straordinaria dell’assemblea di Mps
Fgc, la holding del gruppo Caltagirone, voterà contro tutti e cinque i punti della parte straordinaria dell’assemblea di Mps prevista per il prossimo 29 ottobre. La decisione, spiega una nota, è stata presa all’unanimità dal Cda della società che ha recepito integralmente le valutazioni del Comitato degli Amministratori Indipendenti coadiuvato dal parere del Professor Giovanni Fiori.
I cinque punti riguardano la fusione per incorporazione di Mediobanca in Mps, le operazioni di scissione relative a Mps, Mediobanca Premier e Widiba, l’aumento di capitale a servizio dell’OPS su Banco Bpm, l’aumento di capitale a servizio dell’OPS su Banca Generali e la riduzione volontaria del capitale sociale di Mps. F.G.C. ha inoltre disposto che le proprie valutazioni, insieme al parere e alle determinazioni assunte dal consiglio, siano portate a conoscenza delle società direttamente e indirettamente controllate, affinchè possano tenerne conto nelle rispettive valutazioni, ferma restando la piena autonomia deliberativa di ciascuna entità.
Unipol, via libera all’aumento di capitale fino a 2,5 mld
Nel frattempo, il cda di Unipol ha deliberato di aumentare il capitale sociale fino a 2,5 miliardi, le cui risorse serviranno a rilevare – nell’ambito degli accordi sottoscritti con Intesa Sanpaolo – 635 filiali di Mps. L’avvio dell’offerta in opzione dell’aumento di capitale è subordinato all’approvazione da parte di Consob del prospetto relativo all’aumento di capitale e alla pubblicazione dello stesso. Il consiglio di amministrazione ha determinato il prezzo al quale saranno offerte le nuove azioni in 20,56 euro per ciascuna nuova azione, da imputarsi quanto a 4,69 euro a capitale e quanto alla rimanente parte a sovrapprezzo, con emissione di massime 121.582.320 nuove azioni, da offrire in opzione agli azionisti nel rapporto di 10 nuove azioni ogni 59 azioni Unipol detenute.
Il prezzo di sottoscrizione incorpora uno sconto sul prezzo teorico ex diritto delle azioni Unipol pari al 18,75%, calcolato secondo le metodologie correnti, sulla base del prezzo di riferimento di Borsa italiana delle azioni Unipol del 7 ottobre 2026. Il controvalore complessivo dell’aumento di capitale sarà pertanto pari a 2.499.732.499,20 euro. Il capitale sociale della società, in caso di integrale sottoscrizione e liberazione delle nuove azioni, sarà pari e euro 3.935.571.385,42.
Subordinatamente all’approvazione del prospetto, il calendario dell’offerta prevede che i diritti di opzione siano esercitabili, a pena di decadenza, dal 12 ottobre 2026 (data di stacco dei Diritti di Opzione) al 26 ottobre 2026, estremi inclusi e siano negoziabili su Euronext Milan dal 12 ottobre 2026 al 20 ottobre 2026 (estremi inclusi). Come già comunicato il 29 giugno 2026, al fine di favorire il buon esito dell’aumento di capitale, i principali azionisti del patto di sindacato vigente sulla società nonché altri soci della stessa, detentori complessivamente di una partecipazione pari al 50,27% circa del capitale sociale, hanno assunto impegni irrevocabili per la sottoscrizione integrale delle nuove azioni agli stessi spettanti nel contesto dell’aumento di capitale.


