Per il collocamento di Space X il Nasdaq ha cambiato il suo regolamento mentre le banche attive sul fronte dell’Ipo sono pronte ad incassare il loro lauto compenso pari a 500 milioni di dollari. Tanto che Jamie Dimon ad di Jp Morgan, il principale book-running di Space X, ha definito Musk “ l’Edison dei nostri tempi”. Contentissimi anche i dipendenti che, come nella migliore tradizione della new economy degli anni 2000, sono pronti a diventare milionari in dollari.
E Musk grazie a Space X, dove detiene una partecipazione del valore di circa 866 miliardi, è il più ricco del mondo dato che insieme a Tesla e al resto delle sue proprietà, il suo patrimonio supera i 1.100 miliardi. L’azienda di razzi, satelliti e intelligenza artificiale ha raccolto sul mercato la cifra record di 75 miliardi di dollari. E dunque, nonostante abbia multipli quasi impossibili (è valutata 80 volte i suoi ricavi), gli investitori non hanno avuto dubbi e hanno comperato tutte le azioni poste in vendita a 135 dollari l’una.
Il distacco tra i super ricchi è ormai abissale. Infatti la fortuna di Larry Page, ossia la seconda persona più ricca del mondo, si aggira intorno ai 300 miliardi di dollari. E solo il fondatore di Oracle, Larry Ellison, ha raggiunto per breve tempo, un patrimonio di 400 miliardi di dollari.
Musk, 54 anni, nato a Pretoria, in Sudafrica, da madre canadese e padre sudafricano, ha frequentato l’Università della Pennsylvania, laureandosi nel 1997. Nel 2008 ha fondato Tesla con la convinzione che i veicoli elettrici potessero combinare prestazioni elevate con funzionalità basate sul software, ridefinendo l’industria automobilistica globale. Il successo di Tesla, e la sua capitalizzazione di mercato di oltre mille miliardi di dollari, ha certamente aiutato a spingere le case automobilistiche tradizionali a orientarsi verso le auto elettriche. Per questo molti investitori scommettono che si possa ripetere l’impresa nel settore spaziale e dell’intelligenza artificiale. La scommessa è complicata. Infatti SpaceX ha continuo bisogno di liquidità e gran parte della valutazione dell’azienda si basa su tecnologie che potrebbero richiedere anni o decenni per diventare commercialmente redditizie.
Ma il capo è Musk la cui influenza è diventata così pervasiva in Borsa che gli analisti hanno soprannominato la rete di imprese che lo circonda “Muskonomy”. E dunque SpaceX è una scommessa su Elon Musk. Chi ha investito in Tesla al momento del collocamento nel 2010, a 17 dollari ad azione, è stato ampiamente premiato. Ed è per questo crede in Space X e nel suo fondatore Elon Musk.

