Mutui, le prossime politiche monetarie dalla Bcr potrebbero portare a un aumento dei tassi di interesse. Le rate potrebbero crescere già da aprile
Come confermato da Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea, l’obiettivo primario è mantenere l’inflazione sotto il 2%. A tale scopo, anche in virtù delle pressioni sui prezzi dovute all’intensificarsi delle tensioni in Medio Oriente, non si esclude che possa essere applica un aumento dei tassi di interesse già a partire da aprile. Nagel ha ipotizzato una crescita dell’inflazione a medio termine che renderebbe necessario un “orientamento di politica monetaria più restrittivo”. Come ha sottolineato il presidente della Bce Christine Lagarde, la guerra in Iran “ha reso le prospettive significativamente più incerte” e l’intenzione è quella di reagire alla volatilità dei prezzi di petrolio e gas.
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Gli analisti, secondo quanto riporta QuiFinanza, ritengono molto probabile l’applicazione di ben tre rialzi dei tassi di interesse in Europa entro il 2026, prospettiva già espressa da Martins Kazaks, membro del Consiglio direttivo della Bce.
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Facile.it dal 27 febbraio al 16 marzo riferisce che l’Euribor a tre mesi cresce dello 0,15%, che già ad aprile potrebbe tradursi in un aumento della rata del mutuo a tasso variabile di 10 euro. I tassi fissi, invece, restano piuttosto stabili con l’Irs a 25 anni tra il 3 e il 3,2%. Il miglior tasso variabile (Tan) disponibile in rete è del 2,34% e in generale oscilla tra il 2,40 e 2.70%. Il tasso fisso più conveniente parte dal 3,15%, ma può arrivare al 3,35%.

