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Storchi contro Dellera in Federmeccanica. Partita a 5 per la Piccola Industria

RUMORS/ Assolombarda, Confindustria Lombardia, Federmeccanica e Piccola Industria nazionale: sono le partite aperte tra gli industriali italiani. Il numero uno del gruppo Techint Gianfelice Rocca (nella foto) sarebbe a un passo dalla presidenza di Assolombarda. L’attuale presidente Alberto Meomartini sarebbe in pole per insediarsi, il prossimo autunno, alla guida di Confindustria Lombardia.
In Federmeccanica è duello tra Fabio Storchi e Giancarlo Dellera, con il primo avanti di un’incollatura sul secondo. Con la fine del positivo mandato di Boccia, la Piccola industria cerca un successore all’altezza. In lizza cinque candidati: il ternano Antonio Alunni, il veneziano Albero Baban, la mantovana Cristina Bertellini, il bolognese Massimo Cavazza e il torinese Bruno Di Stasio. Ma si fa largo anche l’outsider Gianluigi Viscardi
confindustria 500

di Andrea Deugeni

 
Tempo di rinnovi nel sistema confindustriale lombardo e nazionale.
Dopo che Brescia e Bergamo hanno rispettivamente designato ai vertici delle loro associazioni territoriali Marco Bonometti ed Ercole Gallizzi in sostituzione di Giancarlo Dellera e Carlo Mazzoleni, giunti a fine mandato e non più eleggibili, l’attenzione si sposta ora sulle partite ben più importanti che si giocheranno in Assolombarda, Confindustria Lombardia, in Federmeccanica e nella Piccola Industria nazionale di Viale dell’Astronomia.
 
Assolombarda e Confindustria Lombardia
Il numero uno del gruppo Techint Gianfelice Rocca (nella foto) sembrerebbe ormai, grazie a un Giorgio Squinzi “super partes”, sempre più vicino a salire sul podio del sodalizio di via Pantano, dove i saggi stanno completando in questi giorni le loro consultazioni per scegliere il successore di Alberto Meomartini. Dalla designazione in Assolombarda di Rocca dipenderà anche la nomina in autunno del nuovo numero uno di Confindustria Lombardia. In pole position per ereditare lo scettro del comando della principale federazione regionale del sistema confindustriale potrebbe esserci proprio lo stesso Meomartini, pronto a estinguere sul nascere il fuoco delle ambizioni di qualcuno dei varesini, sempre più isolati in Lombardia dopo l’ormai defunta alleanza con Bergamo e Brescia.
 
Federmeccanica
Con la rinuncia del bergamasco Carlo Mazzoleni, la partita per aggiudicarsi il vertice di Federmeccanica, la più importante federazione confindustriale sul piano sindacale, con oltre 12 mila imprese associate, si sarebbe ormai ristretta a due soli contendenti: il reggiano Fabio Storchi della Comer Industries  e il bresciano Giancarlo Dellera della Cromodora Wheels. I pronostici  vedrebbero come favorito il “meccatronico” Storchi, considerato più “indipendente” rispetto al “re dei cerchioni” Dellera, socio in affari con il montezemoliano Alberto Bombassei, neo eletto senatore con la lista di Monti.
 
Piccola industria di Viale dell’Astronomia
Con il convegno biennale di Torino della scorsa settimana si è di fatto concluso il positivo mandato presidenziale del salernitano Vincenzo Boccia alla guida delle piccole imprese confindustriali. Nel backstage dell’Ovale di Mirafiori sono già cominciate le immancabili manovre e controversie che hanno sempre caratterizzato fra i piccoli la designazione del loro presidente. Fra un nugolo di mezze smentite e ammissioni più o meno ufficiose, al nastro di partenza, pronti a cogliere a novembre l’eredità del bravo Boccia, ci sarebbero ben cinque candidati: il ternano Antonio Alunni, il veneziano Albero Baban, la mantovana Cristina Bertellini, il bolognese Massimo Cavazza e il torinese Bruno Di Stasio. Ma non è escluso che ai cinque si possa aggiungere anche il bergamasco Gianluigi Viscardi, sconfitto da Galluzzi nella corsa alla presidenza della territoriale orobica. Proprio quel Viscardi che, non a caso, ha fatto di tutto nell’ultima riunione dei piccoli di Confindustria Lombardia per impedire il decollo di una candidatura unitaria di Cristina Bertellini.