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Acea, il primo Blue Bond italiano vale 500 milioni

Acea, il primo Blue Bond italiano vale 500 milioni

Acea inaugura il primo Blue Bond italiano da 500 milioni: il debutto in Borsa segna una nuova fase per gli investimenti nella risorsa idrica

Il suono della campanella di Borsa Italiana ha celebrato una tappa strategica per Acea. In occasione della cerimonia del Ring the Bell, il Gruppo ha festeggiato il debutto del suo primo Blue Bond, un’emissione obbligazionaria inaugurale da 500 milioni di euro che rappresenta la prima emissione pubblica italiana realizzata in questo formato e segna il ritorno del programma EMTN sul mercato italiano.

L’operazione, completata il 23 giugno, ha riscosso un forte interesse da parte degli investitori istituzionali, con richieste superiori a tre volte l’ammontare offerto. Il bond, della durata di sei anni, paga una cedola del 3,375%, è stato emesso a un prezzo del 99,541%, con un rendimento del 3,461%, e dal 2 luglio è quotato sul Mercato Telematico delle Obbligazioni (MOT) di Borsa Italiana. È inoltre previsto che riceva un rating pari a Baa1 da Moody’s e BBB+ da Fitch Ratings.

Nel suo intervento, Valentina Bracaglia, Chief Financial Officer, ha sottolineato il significato dell’operazione, definendola un passaggio importante sia per il rimpatrio del programma EMTN sia per la scelta di uno strumento innovativo come il Blue Bond. “La scelta del formato Blue si inserisce in un percorso già avviato da Acea sul mercato obbligazionario, che negli ultimi anni ha visto diverse emissioni in formato Green. Oggi questo percorso si arricchisce di una nuova dimensione: quella legata all’acqua, una risorsa sempre più strategica e centrale per lo sviluppo del Paese“.

L’emissione rientra nel Green & Blue Financing Framework adottato dal Gruppo e consentirà di finanziare o rifinanziare progetti dedicati alla gestione sostenibile della risorsa idrica. Le risorse saranno destinate alla riduzione delle perdite delle reti, al potenziamento e alla resilienza delle infrastrutture anche in ottica di adattamento ai cambiamenti climatici, al miglioramento della capacità e della qualità del trattamento delle acque reflue e a iniziative che favoriscono il riuso della risorsa, oltre a interventi di efficientamento energetico.

Questi investimenti contribuiranno agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU, in particolare al Goal 6 dedicato all’acqua pulita e ai servizi igienico-sanitari e al Goal 13 relativo alla lotta al cambiamento climatico. Il Gruppo ha inoltre confermato che garantirà una rendicontazione periodica sia sull’allocazione dei proventi sia sugli impatti ambientali generati dai progetti finanziati.

Nel suo discorso la CFO ha evidenziato come il settore idrico stia vivendo una profonda trasformazione. “Non si tratta più soltanto di gestire un servizio essenziale, ma di affrontare una sfida infrastrutturale di lungo periodo che riguarda la resilienza, la sostenibilità e la sicurezza di una risorsa fondamentale“. Un contesto reso ancora più complesso dagli effetti del cambiamento climatico, dall’alternanza tra siccità ed eventi meteorologici estremi e dalla necessità di ammodernare reti e impianti.

In questo scenario Acea punta a rafforzare ulteriormente il proprio ruolo. Solo nel 2025 il Gruppo ha investito circa 900 milioni di euro nelle infrastrutture idriche, intervenendo su reti, impianti, sistemi di trattamento e tecnologie. “Questi investimenti non sono solo numeri: rappresentano interventi che hanno un impatto diretto sulla qualità del servizio ai cittadini e sulla resilienza del sistema“, ha ricordato Valentina Bracaglia.

La finanza, ha aggiunto, rappresenta oggi un alleato indispensabile per accompagnare questa trasformazione. “Il mercato finanziario non è soltanto una fonte di risorse, ma un vero e proprio partner nello sviluppo infrastrutturale“. Da qui la scelta del Blue Bond, che “consente di trasformare il capitale raccolto in investimenti concreti, creando un collegamento diretto tra finanza e infrastrutture“.

Anche il Co-General Manager di Acea, Pier Francesco Ragni, ha commentato il successo dell’operazione, sottolineando come il forte interesse degli investitori “confermi la fiducia del mercato nella solidità industriale e finanziaria di Acea e nella coerenza della strategia di crescita sostenibile del Gruppo“. Secondo Ragni, le risorse raccolte contribuiranno a incrementare efficienza, resilienza e sostenibilità delle infrastrutture idriche, rafforzando il ruolo di Acea nella gestione della risorsa acqua e nella creazione di valore per territori, stakeholder e ambiente.

L’operazione è stata coordinata da BofA Securities, Goldman Sachs International, Intesa Sanpaolo (Divisione IMI CIB) e UniCredit in qualità di Global Coordinators, mentre al collocamento hanno partecipato undici Joint Bookrunners internazionali.

Le dichiarazioni di Valentina Bracaglia, Chief Financial Officer Acea, ad Affaritaliani

Le risorse raccolte saranno destinate a rafforzare la resilienza delle infrastrutture idriche, a ridurre le perdite di rete e a favorire l’economia circolare attraverso il riuso dell’acqua, oltre al trattamento sostenibile dei fanghi e alla valorizzazione delle risorse generate dal processo. Strumenti come il Blue Bond ci consentono di indirizzare in modo chiaro e trasparente i capitali verso il settore idrico, contribuendo al rafforzamento delle infrastrutture del Paese, un elemento fondamentale per lo sviluppo dell’economia. Sicuramente continueremo a realizzare emissioni legate alla sostenibilità. Ogni anno investiamo circa un miliardo e mezzo di euro nelle nostre infrastrutture e la maggior parte di questi investimenti riguarda progetti sostenibili, in particolare nel settore idrico. Per questo prevediamo di portare avanti iniziative analoghe anche nei prossimi anni“, così Valentina Bracaglia, Chief Financial Officer Acea, ai microfoni di Affaritaliani.

Le dichiarazioni di Dario Michi, Responsabile Investor Relations Acea, ad Affaritaliani

Le dichiarazioni di Dario Michi Responsabile Investor Relations Acea, ad Affaritaliani: “Oggi non è più possibile tenere separati questi due aspetti. Per un’azienda è fondamentale coltivare il rapporto sia con gli investitori azionari sia con quelli obbligazionari, mettendo la sostenibilità al centro di entrambe le strategie. Il successo dell’operazione che abbiamo appena concluso dimostra il forte interesse degli investitori e conferma la validità del percorso che abbiamo intrapreso. L’elevata partecipazione registrata rappresenta una chiara testimonianza del valore della nostra strategia“.