ASPI, la mobilità del futuro passa dalla digitalizzazione: Smart Road e infrastrutture sempre più sicure
Innovazione tecnologica, ammodernamento delle infrastrutture e digitalizzazione delle reti sono le tre direttrici su cui si concentra la strategia di Autostrade per l’Italia per costruire una mobilità sempre più sicura, connessa e sostenibile. A ribadirlo è stato Arrigo Giana, Amministratore delegato del Gruppo Aspi, intervenuto all’Evento Annuale MOST 2026, il Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile, in corso a Roma il 3 novembre. “L’innovazione è elemento essenziale per il futuro del settore autostradale“, ha dichiarato Giana, sottolineando come le principali sfide del comparto riguardino l’ammodernamento delle infrastrutture esistenti, il potenziamento delle tratte maggiormente congestionate e l’introduzione di nuove tecnologie per la gestione della circolazione. Un impegno che si traduce in oltre 3,3 miliardi di euro di investimenti tra il 2025 e il primo semestre del 2026, destinati a manutenzione, infrastrutture e innovazione tecnologica.
Il ruolo strategico della rete autostradale emerge anche dai numeri del settore. Secondo i dati richiamati da Giana, il trasporto su strada contribuisce fino al 3% del Pil nazionale, mentre ogni giorno sulle autostrade italiane transitano circa 5 milioni di veicoli e quasi 10 milioni di persone. La centralità delle infrastrutture per lo sviluppo economico trova conferma anche in un recente sondaggio SWG, secondo cui l’83% degli italiani riconosce il contributo delle autostrade alla crescita del Paese.
L’indagine evidenzia inoltre una crescente attenzione verso l’innovazione tecnologica: l’87% degli intervistati si aspetta infrastrutture capaci di prevenire situazioni di rischio, mentre il 77% ritiene che le autostrade connesse possano garantire una maggiore sicurezza. In questo contesto, la digitalizzazione rappresenta uno strumento fondamentale per migliorare la gestione del traffico, rendere più efficienti gli spostamenti e aumentare la capacità delle infrastrutture di rispondere alle esigenze degli automobilisti.
Tra i progetti più significativi illustrati da Giana figura la Smart Road della Tangenziale di Napoli, prima infrastruttura stradale intelligente in Italia certificata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, realizzata grazie alla collaborazione con MOST. Il progetto integra telecamere intelligenti, sensori e antenne che consentono di raccogliere e analizzare in tempo reale i dati relativi alla circolazione, favorendo lo sviluppo di servizi avanzati per la sicurezza e la fluidità del traffico.
Tra questi rientra il Dynamic Speed Limit, un sistema che suggerisce agli automobilisti la velocità ottimale in funzione delle condizioni della viabilità, con l’obiettivo di migliorare la regolarità dei flussi e ridurre le situazioni di rischio. La sperimentazione rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni, università e imprese possa trasformare la ricerca scientifica in soluzioni tecnologiche applicabili alle infrastrutture.
L’obiettivo della sinergia tra Autostrade per l’Italia e MOST è infatti sviluppare modelli innovativi che possano essere progressivamente replicati sull’intera rete autostradale. Infrastrutture fisiche e tecnologie digitali diventano così elementi complementari di una strategia che punta a rendere il sistema dei trasporti più efficiente, sostenibile e preparato alle sfide della mobilità del futuro.
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