AXA chiude il semestre con ricavi a 66,3 miliardi di euro e utile netto a 4,2 miliardi: utile per azione +8% e Solvency II al 218%
AXA chiude il primo semestre del 2026 con risultati in crescita e conferma la capacità di raggiungere gli obiettivi del piano strategico “Unlock the Future”. Nei primi sei mesi dell’anno il gruppo assicurativo ha registrato un utile netto di 4,2 miliardi di euro, in aumento del 9% a cambi costanti, mentre l’utile sottostante ha raggiunto i 4,5 miliardi, con una crescita del 4% rispetto allo stesso periodo del 2025.
L’utile sottostante per azione è salito a 2,19 euro, l’8% in più su base annua, collocandosi nella parte alta dell’intervallo di crescita previsto dal piano. Alla luce della performance semestrale, AXA stima per l’intero 2026 un aumento dell’utile sottostante per azione nella fascia superiore del target compreso tra il 6% e l’8%. I premi lordi contabilizzati e gli altri ricavi hanno raggiunto 66,3 miliardi di euro, con un incremento del 5% su base comparabile. La crescita è stata sostenuta sia dal comparto Danni sia dalle attività Vita e Salute.
Nel Property & Casualty, i ricavi sono aumentati del 3% a 35,1 miliardi di euro. Le linee personali hanno registrato un progresso dell’8%, beneficiando dell’aumento dei volumi e degli effetti positivi sui prezzi, mentre le linee commerciali sono cresciute dell’1%. La riassicurazione AXA XL ha invece segnato una flessione del 9%, legata alla scelta del gruppo di mantenere una politica più selettiva in una fase di riduzione dei prezzi di mercato.
L’utile sottostante del comparto Danni è salito del 6% a 3,2 miliardi di euro, grazie al miglioramento del risultato tecnico e all’aumento dei proventi finanziari. Il combined ratio si è attestato al 90,1%, sostanzialmente stabile rispetto al primo semestre del 2025. Nel Vita e Salute, premi e ricavi sono cresciuti dell’8% a 31,2 miliardi di euro. Il ramo Vita ha registrato un incremento del 9%, sostenuto in particolare dalle polizze unit-linked, in aumento del 17%, mentre il comparto Salute è cresciuto del 6%.
L’utile sottostante delle attività Vita e Salute ha raggiunto i 2 miliardi di euro, con una crescita dell’11%. La componente Salute ha segnato un aumento del 34%, mentre l’utile del Vita è salito del 4%. I flussi netti del comparto si sono attestati a 4,7 miliardi di euro, rispetto ai 3,6 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente.
Sul fronte patrimoniale, il coefficiente di solvibilità Solvency II si è attestato al 218% al 30 giugno 2026, tre punti percentuali in più rispetto al livello registrato all’inizio dell’anno. Il patrimonio netto del gruppo era pari a 44,7 miliardi di euro, in calo di 2,5 miliardi rispetto alla fine del 2025. La riduzione riflette soprattutto il pagamento di 4,7 miliardi di dividendi e gli acquisti di azioni proprie per 1,5 miliardi, parzialmente compensati dall’utile prodotto nel semestre. Il rendimento sottostante del capitale proprio è salito al 18,3%, mentre il rapporto tra debito e capitale è sceso al 21,7%, rimanendo all’interno dell’obiettivo indicato dal piano strategico.
L’amministratore delegato Thomas Buberl ha definito “eccellente” la performance del primo semestre, sottolineando la capacità del gruppo di crescere anche in condizioni di mercato mutevoli. Secondo il manager, i risultati confermano la solidità di un modello diversificato nel quale la crescita delle attività Vita bilancia progressivamente quella del comparto Danni. Buberl ha inoltre evidenziato i progressi sul fronte dell’efficienza, sostenuti dagli investimenti nella tecnologia e nell’intelligenza artificiale.
AXA si avvicina così alla conclusione del piano “Unlock the Future”, che prevede per il periodo 2024-2026 un rendimento sottostante del capitale proprio compreso tra il 14% e il 16% e flussi di cassa organici cumulati superiori a 21 miliardi di euro. Il gruppo presenterà il nuovo piano strategico per il periodo 2027-2029 il prossimo 15 settembre 2026.

