Bancomat, l’AD Fabrizio Burlando al Forum Innovazione e Sostenibilità di Remind: “La sovranità digitale e finanziaria europea passa dalla collaborazione tra infrastrutture nazionali, per garantire pagamenti più sicuri”
La sovranità digitale e finanziaria europea passa attraverso la collaborazione tra i Paesi e l’integrazione delle infrastrutture nazionali, con l’obiettivo di costruire un sistema di pagamenti sempre più sicuro, autonomo e competitivo. È questo il messaggio lanciato da Fabrizio Burlando, amministratore delegato di Bancomat, in occasione del Forum Italiano Innovazione e Sostenibilità, organizzato da Remind il 14 ottobre 2026 a Roma. L’appuntamento, ospitato nella Sala Europa di Palazzo delle Generali, in Piazza Venezia, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, delle imprese e del mondo dell’innovazione per approfondire alcune delle principali sfide legate alla competitività del sistema economico italiano ed europeo. Al centro dell’intervento di Burlando, dedicato alla sovranità digitale e finanziaria, la necessità di rafforzare l’interoperabilità tra i sistemi di pagamento nazionali ed europei, senza rinunciare alle competenze e alle infrastrutture sviluppate dai singoli Paesi.
Secondo l’amministratore delegato di Bancomat, il rafforzamento dell’autonomia europea non deve necessariamente passare attraverso la sostituzione delle infrastrutture nazionali con un unico sistema centralizzato, ma attraverso una maggiore integrazione delle capacità già presenti nei diversi Paesi. “La sovranità digitale e finanziaria europea non si costruisce sostituendo le capacità dei singoli Paesi, ma mettendole in connessione: deve essere la somma delle sovranità nazionali e della loro capacità di collaborare“, ha dichiarato Fabrizio Burlando. Un’impostazione che attribuisce un ruolo centrale alla cooperazione tra gli operatori europei e alla possibilità di rendere pienamente compatibili le infrastrutture esistenti. Nel settore dei pagamenti, infatti, la capacità di collegare sistemi nazionali differenti rappresenta un elemento importante per favorire lo sviluppo di un mercato europeo integrato e rafforzarne la competitività.
Uno degli aspetti principali evidenziati da Burlando riguarda la necessità di garantire infrastrutture di pagamento solide, sicure e pienamente interoperabili, capaci di operare su una scala adeguata alle esigenze del mercato europeo. “Nei pagamenti significa disporre di infrastrutture nazionali ed europee solide e sicure e garantirne la loro interoperabilità totale per raggiungere una scala adeguata“, ha spiegato l’amministratore delegato di Bancomat. La questione non riguarda soltanto l’efficienza delle transazioni, ma anche la capacità del sistema finanziario europeo di mantenere la propria operatività in situazioni di criticità. In un contesto caratterizzato dalla crescente digitalizzazione dei servizi finanziari, il tema della sicurezza assume infatti una dimensione che va oltre la tradizionale protezione dalle frodi informatiche. “La sicurezza, infatti, non consiste soltanto nel prevenire frodi e attacchi cyber, ma nel garantire che, anche se un’infrastruttura esterna non fosse disponibile, il sistema europeo possa continuare a funzionare“, ha sottolineato Burlando. Il riferimento è alla resilienza delle infrastrutture finanziarie, ossia alla loro capacità di garantire la continuità dei servizi anche in presenza di interruzioni o problemi che coinvolgano sistemi esterni.
L’intervento dell’amministratore delegato di Bancomat si inserisce nel programma del Forum Italiano Innovazione e Sostenibilità, promosso da Remind e dedicato al confronto tra mondo istituzionale, imprenditoriale e finanziario. Ad aprire i lavori Paolo Crisafi, presidente di Remind, e Carlo Corazza, direttore dell’Ufficio del Parlamento europeo in Italia. Il programma ha previsto anche un videomessaggio del ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione, Tommaso Foti, e la partecipazione di rappresentanti del Governo e delle principali realtà industriali e finanziarie. Tra i temi affrontati nel corso della giornata figurano la ricerca scientifica e il trasferimento tecnologico, le politiche industriali, la competitività nazionale ed europea, gli investimenti strategici, la mobilità sostenibile e la digitalizzazione. Il confronto sulla sovranità digitale e finanziaria ha rappresentato uno dei momenti dedicati al ruolo delle infrastrutture tecnologiche nello sviluppo economico europeo.
La posizione espressa da Bancomat evidenzia l’importanza di una strategia europea capace di valorizzare le competenze sviluppate a livello nazionale, favorendo al tempo stesso una maggiore integrazione dei sistemi. In questa prospettiva, la sovranità digitale non si limita al controllo delle tecnologie utilizzate, ma comprende anche la possibilità di garantire la continuità dei servizi essenziali e ridurre la dipendenza da infrastrutture esterne. Un obiettivo che assume particolare rilevanza per il settore dei pagamenti, sempre più centrale nella vita quotidiana dei cittadini e nelle attività delle imprese. “Collegare le eccellenze nazionali significa quindi rafforzare autonomia, resilienza e competitività dell’Europa“, ha concluso Burlando.
Il messaggio dell’amministratore delegato di Bancomat richiama dunque la necessità di costruire un ecosistema europeo dei pagamenti fondato sulla collaborazione e sull’interoperabilità, nel quale le infrastrutture nazionali possano contribuire a rafforzare la sicurezza e l’autonomia finanziaria dell’Unione.
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