Cisambiente Confindustria protagonista a Rimini con incontri e iniziative dedicate a transizione energetica, economia circolare e impegno sociale
Cisambiente Confindustria torna protagonista a Ecomondo 2026, la manifestazione internazionale dedicata alla green e circular economy, in corso alla Fiera di Rimini dal 3 al 6 novembre. Per il decimo anno consecutivo, l’associazione partecipa all’evento con uno spazio espositivo nella Hall Sud e un calendario di appuntamenti dedicati all’innovazione ambientale, alla sostenibilità e alle nuove sfide dell’industria italiana ed europea.
Tra i temi centrali della partecipazione di Cisambiente, il rapporto tra economia circolare e settore della Difesa, approfondito durante l’incontro del 4 novembre, organizzato in collaborazione con il Comitato Tecnico-Scientifico di Ecomondo. Il confronto, che ha coinvolto rappresentanti delle Forze Armate e del mondo industriale, tra cui Gianclaudio Torlizzi, Consigliere del Ministro della Difesa, ed Enrico Cava, Delegato del Capo di Gabinetto del Ministro, ha posto l’attenzione sulle opportunità offerte dal recupero delle materie prime e dall’introduzione di processi circolari nel comparto militare. L’obiettivo è coniugare sostenibilità, sicurezza degli approvvigionamenti e competitività industriale, nel rispetto delle specificità del settore.
Sempre il 4 novembre, Cisambiente ha dedicato un secondo appuntamento al tema dell’autonomia energetica, con l’incontro “Autonomia Energetica: grazie CSS!”. Al centro del dibattito, il ruolo del Combustibile Solido Secondario (CSS) nei processi di decarbonizzazione industriale e le semplificazioni introdotte dal decreto Ambiente-bis per il suo utilizzo. All’iniziativa hanno preso parte, tra gli altri, Roberta Toffanin, consulente del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Alessandra Gallone, Presidente di ISPRA, e Corrado Clini, esperto di politiche ambientali, insieme a rappresentanti di Federbeton, A.I.R.E.C. e Appia Energy. Un confronto sulle opportunità di valorizzare le frazioni non riciclabili, ridurre i costi energetici e rafforzare la sicurezza energetica nazionale.
A sottolineare l’importanza di questo percorso è stata Lucia Leonessi, Direttore Generale di Cisambiente Confindustria, che ha ricordato l’impegno decennale dell’associazione per il riconoscimento del CSS come risorsa strategica, evidenziando come le nuove disposizioni normative rappresentino un passo avanti per la competitività e la sostenibilità del sistema produttivo.
Accanto agli approfondimenti industriali, Cisambiente ha dato spazio anche al valore sociale della sostenibilità. Il 3 novembre, sul palco dell’Innovation Arena, si è svolta la quarta edizione del Premio “Lo Sport per la Vita – La Vita per l’Ambiente”, ideato da Silvano Martinotti, Presidente di Sport e Ambiente di Cisambiente Confindustria. Tra i protagonisti premiati, il campione di ciclismo Francesco Moser, il campione olimpico di pugilato Patrizio Oliva, l’atleta paralimpica Carolina Foresti e Vincenzo Maria Cozzoli, Presidente del CdA di HTR Bonifiche e Consigliere Generale di Cisambiente.
Nella stessa giornata si è tenuta la seconda edizione del Premio “I Migliori Sindaci di Italia”, assegnato a Giuseppe Brognoli, sindaco di San Pietro Mosezzo, in provincia di Novara, per aver favorito la realizzazione sul territorio di un impianto tecnologicamente avanzato per il recupero delle fibre tessili, esempio di collaborazione tra amministrazione pubblica e industria. Il programma prosegue il 5 novembre, alle ore 11:30, con la presentazione presso lo stand di Cisambiente del nuovo numero di “Articolo 9”, il periodico quadrimestrale diretto da Paolo Cento, dedicato ai temi del cambiamento climatico, dell’ambiente e della sostenibilità.
A chiudere la partecipazione dell’associazione sarà, venerdì 6 novembre alle ore 12:00, nella Sala Ravezzi 2, la prima edizione del Premio Progetto Lic-Eco, dedicato agli studenti del Liceo “Città di Sansepolcro”, in provincia di Arezzo. Dopo un percorso formativo sull’economia circolare e sul confronto diretto con le imprese del settore, i ragazzi hanno realizzato elaborati dedicati alla propria realtà territoriale e alle prospettive di una gestione più efficiente delle risorse. I tre gruppi vincitori saranno premiati da Lucia Leonessi, insieme ai rappresentanti delle aziende coinvolte, nell’ambito di un progetto destinato a coinvolgere anche altri licei italiani.
L’intervista di Affaritaliani a Donato Notarangelo, Presidente di Cisambiente Confindustria
Cosa vi aspettate da questa edizione di Ecomondo?
“Questa è la decima partecipazione di Cisambiente Confindustria a Ecomondo, uno dei principali appuntamenti dedicati all’ambiente e all’ecologia. Ci aspettiamo, come credo tutti i partecipanti, che questa manifestazione rappresenti un’importante occasione per costruire relazioni e creare sinergie tra imprese e istituzioni, elementi fondamentali per contribuire a un futuro più sostenibile per il nostro Paese”, ha dichiarato Notarangelo.
Il recupero dei rifiuti tessili e l’utilizzo del CSS sono due temi centrali di questa edizione. Quali sono le principali sfide e opportunità?
“Sono proprio i due temi principali che portiamo a Ecomondo quest’anno. Il recupero dei rifiuti tessili rappresenta una delle sfide più complesse, soprattutto per le difficoltà legate alla raccolta e al riciclo. Come associazione, stiamo sostenendo le imprese che investono nell’innovazione impiantistica, con l’obiettivo di individuare soluzioni concrete a una problematica che rischia di diventare sempre più critica”, ha detto Notarangelo.
“Il Combustibile Solido Secondario (CSS), invece, è da sempre uno dei grandi cavalli di battaglia della nostra associazione. Fin dalla sua costituzione, abbiamo lavorato per favorirne una maggiore diffusione, convinti che possa rappresentare una risposta importante sia alle esigenze di approvvigionamento energetico sia alla necessità di valorizzare la frazione secca residua della raccolta differenziata”, ha spiegato Notarangelo.
Guardando al futuro, quali sono le principali sfide che le imprese del settore ambientale dovranno affrontare, anche alla luce del quadro normativo italiano ed europeo?
“La sfida principale è riuscire a costruire filiere solide e sostenibili, capaci non soltanto di produrre materie prime seconde attraverso il recupero dei rifiuti, ma soprattutto di reinserirle concretamente nei processi produttivi all’interno dell’Unione Europea. Il vero obiettivo, infatti, non è semplicemente produrre materiali riciclati, ma garantirne l’effettivo utilizzo da parte dell’industria. Senza questo passaggio, il rischio è che l’intera filiera si blocchi: se viene meno la capacità di assorbire i materiali recuperati, le conseguenze si ripercuotono inevitabilmente anche sulle attività di raccolta e trattamento dei rifiuti, con possibili ricadute molto gravi dal punto di vista ambientale e sanitario”, ha detto in conclusione Notarangelo.
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