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Dongfeng in Italia: il progetto industriale prosegue

DF Motor Italia replica alle indiscrezioni sull’addio al progetto industriale, chiarisce la posizione dell’ex amministratore Mafrici e conferma l’espansione della rete commerciale e l’interesse del Gruppo per un impianto produttivo in Europa

Dongfeng in Italia: il progetto industriale prosegue

Dongfeng rilancia sull’Italia: “Il progetto prosegue con solidità e continuità”

In relazione all’articolo “Dongfeng Italia, addio al sogno dello stabilimento”, pubblicato su Milano Finanza il 18 agosto 2026 a firma di Andrea Giacobino, DF Motor Italia (DFMI) ritiene doveroso fornire alcune precisazioni, nell’interesse di una corretta informazione; il tutto a favore dei propri dealer, partner commerciali, stakeholder e clienti.

Le dichiarazioni del sig. Mafrici e il quadro reale

Il sig. Mafrici sostiene che “soggetti legati a Dongfeng” avrebbero avviato un’attività parallela a suo danno. Tale ricostruzione è fuorviante e viene smentita da una precisa ricostruzione dei fatti che restituiscono un quadro sostanzialmente incompatibile con quello fotografato dal succitato articolo. Il sig. Mafrici è stato escluso dal progetto Dongfeng con formale comunicazione trasmessa a marzo 2025 in quanto Car Mobility S.r.l.società a lui riconducibile e di cui era all’epoca amministratore – non ha raggiunto gli obiettivi minimi previsti per la negoziazione di un contratto di distribuzione con la casa madre.

La precaria situazione economico-finanziaria della società è stata successivamente accertata dal Tribunale di Milano che, con sentenza del 16 ottobre 2025, ne ha disposto l’apertura della liquidazione giudiziale (ex fallimento), individuandone le cause in profili di mala gestione. Le iniziative giudiziarie promosse dall’ex amministratore unico di Car Mobility, direttamente o tramite società a lui riconducibili, hanno avuto i seguenti definitivi esiti:

  • il giudizio risarcitorio avviato dalla società a ottobre 2025 è stato dichiarato estinto il 7 luglio 2026, non
    essendo stato riassunto dal Curatore nei termini di legge;
  • la domanda cautelare, promossa personalmente dal Mafrici, è stata integralmente rigettata dal Tribunale
    di Milano, con condanna alle spese di lite, tuttora non corrisposte
    . Avverso tale provvedimento di rigetto
    non è stata proposta opposizione per cui il medesimo è divenuto inoppugnabile.

Chiarezza sui dati e sui ruoli societari

Alcune informazioni riportate nell’articolo necessitano di una rettifica. Dongfeng Italia S.r.l. è stata costituita il 28 novembre 2024, non nel 2014; il sig. Mafrici ha assunto la carica di amministratore unico di detta società il 9 dicembre 2024, non nel 2015. Anticipare di circa un decennio la costituzione della società e la nomina del suo amministratore attribuisce, impropriamente, continuità e solidità a un rapporto che non è mai stato contraddistinto da tale caratura.

La denominazione sociale adottata, per quanto simile a quella del marchio, non genera di per sé alcun rapporto istituzionale con la casa automobilistica di Wuhan. Dongfeng Italia S.r.l. non ha mai fatto parte della struttura societaria del Gruppo né è mai stata controllata o partecipata dalla casa madre. Così come mai il Gruppo ne ha autorizzato la costituzione che è avvenuta inopinatamente e su iniziativa del solo sig. Mafrici e a diversi mesi di distanza dall’invio da parte della casa madre di plurime diffide (warning letter) che lo richiamavano al rispetto degli impegni assunti.

Quanto sopra può essere agevolmente accertato tramite le banche date pubbliche. In ogni caso, a scanso di ogni equivoco, si precisa che Dongfeng Italia S.r.l. – come Car Mobility S.r.l. e DF Italia S.r.l. – è una società riconducibile unicamente al sig. Mafrici. Infine, si ribadisce che in Italia, il Gruppo Dongfeng è rappresentato in via esclusiva da DF Motor Italia S.r.l.: nessun’altra società, a prescindere dalla denominazione utilizzata, è autorizzata ad agire in suo nome o ad utilizzare il suo marchio.

Lo stato del progetto Dongfeng in Italia e in Europa

Le iniziative del sig. Mafrici non hanno inciso in alcun modo sul progetto industriale e commerciale del Gruppo, che prosegue con piena regolarità. È attualmente in corso la distribuzione dei veicoli Dongfeng sul territorio nazionale, così come si assiste all’espansione della rete dei concessionari, allo sviluppo dell’organizzazione commerciale e post-vendita, nonché all’incremento dei servizi di supporto ai partner già operativi: elementi che testimoniano una realtà industriale e commerciale solida, verificabile e in crescita.

Quanto alle prospettive industriali europee, DFMI precisa che non è stata assunta alcuna decisione definitiva in merito al progetto industriale del Gruppo in Europa. Conseguentemente, la narrazione offerta dal sig. Mafrici, contraddista da avvisaglie che ne preannunciano un prossimo “addio”, è priva di qualsiasi attinenza con lo stato dei fatti. Anzi, a smentita di quanto dichiarato dal sig. Mafrici, Dongfeng Motor Corporation conferma il proprio interesse strategico all’insediamento di un impianto produttivo sul territorio europeo ed è attualmente impegnata in interlocuzioni avanzate con diversi governi dell’UE per l’individuazione della soluzione maggiormente soddisfacente sia sotto il profilo industriale sia dal punto di vista strategico.

Dal canto suo DFMI guarda con fiducia alle prossime tappe del progetto industriale, nella convinzione che la solidità del Gruppo e l’impegno quotidiano della propria rete commerciale in Italia rappresentino la miglior risposta a ricostruzioni giornalistiche fuorvianti e prive di un adeguato approfondimento. “Il progetto Dongfeng in Italia prosegue con solidità e continuità. La nostra rete di concessionari è in espansione, l’organizzazione commerciale e post-vendita si rafforza costantemente, e continuiamo a lavorare al fianco dei nostri partner con la massima trasparenza“.

Tutela dei diritti e della reputazione

Alla luce degli esiti giudiziari sopra richiamati, che hanno già riconosciuto la correttezza del proprio operato, DFMI si riserva di tutelare i propri diritti nelle sedi competenti nei confronti di chiunque diffonda notizie non corrispondenti al vero o idonee a lederne la reputazione. A supporto della piena verificabilità di quanto qui riportato, DFMI è disponibile a fornire agli organi di informazione gli estremi identificativi dei provvedimenti giudiziari richiamati nel presente comunicato. DFMI rimane a disposizione degli organi di informazione per ogni ulteriore approfondimento e chiarimento documentale.