Durst Group punta su Como e investe nel futuro del tessile digitale con un hub dedicato a ricerca, automazione e sostenibilità

Si è tenuta oggi a Como la conferenza di presentazione del progetto del “Durst Como”, il nuovo hub produttivo e tecnologico con cui Durst Group punta a rafforzare la propria presenza industriale in Italia e a trasformare il distretto comasco in uno dei principali poli europei per la stampa tessile digitale. Il gruppo altoatesino, leader nelle tecnologie avanzate di stampa e produzione digitale, investirà circa 20 milioni di euro nello sviluppo del sito, destinato a diventare un centro strategico per innovazione, ricerca applicata e sviluppo di soluzioni inkjet per il settore tessile.
Il nuovo polo sorgerà nel cuore del distretto tessile comasco e rappresenta un tassello fondamentale nella strategia di crescita internazionale del gruppo, che oggi registra oltre 430 milioni di euro di fatturato, conta circa 1.100 dipendenti e opera attraverso 35 aziende nel mondo. L’investimento interesserà edifici, infrastrutture, ricerca e sviluppo, con l’obiettivo di creare in Lombardia un centro altamente specializzato nello sviluppo di tecnologie inkjet, software industriali, automazione e soluzioni avanzate per la stampa tessile digitale.
“Como stampa i tessuti del mondo da generazioni. Non siamo qui di passaggio: siamo qui per restare”, ha dichiarato Christoph Gamper, CEO e co-owner di Durst Group. “Durst Como è un progetto industriale con una visione di lungo periodo: tecnologia europea, sviluppata qui, per il mondo”. Il progetto nasce dall’acquisizione di Aleph, azienda specializzata nello sviluppo di soluzioni inkjet per la stampa diretta su tessuto e carta. L’operazione, avviata nel 2023 e completata nel 2025, ha portato alla piena integrazione della società all’interno di Durst Group.
Per il gruppo si tratta di un ulteriore passo avanti in un settore su cui investe da oltre dieci anni. Negli ultimi dodici anni Durst ha infatti destinato più di 50 milioni di euro allo sviluppo del business tessile, consolidando i propri siti produttivi di Bressanone/Brixen e Kufstein, in Austria. Con Como, Durst punta ora a rafforzare ulteriormente la propria presenza nella stampa tessile digitale, valorizzando il know-how di uno dei distretti tessili più importanti al mondo.
Durst Como diventerà il terzo centro di sviluppo e produzione del gruppo, dopo Bressanone/Brixen e Lienz, con un focus particolare sul fashion e sull’home textile. Il sito sarà dedicato non solo alla produzione di tecnologie inkjet avanzate, ma anche allo sviluppo di software industriali, automazione e sistemi integrati basati sull’Intelligenza Artificiale. L’obiettivo è offrire al mercato un ecosistema completo di prodotti e servizi in grado di rispondere alle nuove esigenze del settore tessile.
Il mercato, infatti, richiede oggi applicazioni sempre più specializzate: stampa su tessuti già tinti, utilizzo del bianco su fondi colorati, stampa a registro su tessuti lavorati e sistemi modulari configurabili in base alle esigenze produttive delle aziende. “Questo progetto rappresenta una tappa fondamentale del nostro percorso di crescita”, ha spiegato Alessandro Manes, Director Global Sales Industrial Textile di Durst Group. “Il nostro obiettivo è creare a Como un polo tecnologico e produttivo altamente specializzato, capace di attrarre competenze, sviluppare nuove professionalità e generare nuove opportunità per il territorio”.
Grande attenzione sarà riservata anche alla sostenibilità ambientale. Il progetto verrà realizzato recuperando un edificio esistente, evitando nuovo consumo di suolo e seguendo criteri di riqualificazione energetica orientati all’utilizzo di energia non fossile. Tra gli interventi previsti figurano l’installazione di pompe di calore in sostituzione degli impianti a gas e la realizzazione, nella prima fase del progetto, di un impianto fotovoltaico da circa 600 kWp per la produzione di energia elettrica green. Il nuovo sito ospiterà inoltre una colonia di api, come simbolo e misura concreta a supporto della biodiversità locale.
L’investimento a Como si inserisce in un piano di espansione più ampio che punta a raddoppiare il fatturato del gruppo nei prossimi cinque anni, anche grazie alla crescita del comparto tessile, che oggi rappresenta circa il 15% del business aziendale ma è considerato uno dei settori più strategici per il futuro. Con Durst Como, il gruppo consolida così il proprio legame con il territorio comasco e rafforza la centralità dell’Italia nello sviluppo delle tecnologie industriali per la stampa digitale tessile.
L’intervista di Affaritaliani a Christoph Gamper CEO and Co-Owner Durst
Può spiegarci nel dettaglio come questo progetto si inserisce nella strategia di crescita di Durst? Quale valore strategico rappresenta Como per voi, a uno dei principali distretti tessili europei?
“Abbiamo iniziato nel settore tessile più di dieci anni fa a Kufstein, in Austria, e da tempo cercavamo anche una presenza in Italia. Questa opportunità si è concretizzata qui, nell’area di Como, con l’acquisizione di Aleph tre anni fa, oggi integrata al 100%. Con questa operazione apriamo ora una nuova fase strategica per Dürkopp nel panorama del tessile e della grafica, settore di cui questa attività fa parte”.
Ci può dare qualche numero e raccontarci la vostra strategia?
“Nel tessile, negli ultimi anni, abbiamo investito circa 50 milioni di euro e ora investiremo ulteriori 20 milioni per questo edificio, per riqualificarlo e ricostruirlo, oltre naturalmente agli investimenti destinati all’occupazione e allo sviluppo complessivo del sito. Il tessile rappresenta per noi una strategia di crescita all’interno del gruppo. Oggi il gruppo registra un fatturato di circa 430 milioni di euro, con 1.100 dipendenti e 35 aziende nel mondo. Attualmente il tessile rappresenta circa il 15% del nostro fatturato, ma è un settore in continua crescita”.
L’intervista di Affaritaliani a Alessandro Manes, Director Global Sales Industrial Textile, Durst Group
Innovazione digitale, automazione e gestione dei dati stanno cambiando profondamente i processi produttivi. In che modo il nuovo hub contribuirà ad accelerare questa evoluzione?
“Il mondo del tessile sta attraversando una profonda trasformazione. Il mercato è in forte evoluzione e richiede processi sempre più innovativi, oltre a una crescente domanda di prodotti speciali e ad alto valore aggiunto. Per questo motivo svilupperemo e produrremo soluzioni e tecnologie digitali innovative, con l’obiettivo di rispondere in modo efficace alle nuove esigenze del mercato e accompagnarne l’evoluzione”.
Quindi investimenti importanti in innovazione tecnologica all’interno dei processi?
“Investiremo in modo significativo nell’innovazione. Il nostro obiettivo è creare un vero e proprio ecosistema di prodotti: non ci limiteremo alla vendita di stampanti, ma svilupperemo anche un ecosistema software integrato, legato all’intelligenza artificiale e al mondo dell’industria”.
Quali sono le tecnologie definite più incisive per il futuro appunto della manifattura tessile?
“Oggi il mercato richiede applicazioni sempre più specializzate e innovative. Per questo svilupperemo prodotti in grado di offrire nuove possibilità nella lavorazione dei tessuti, rispondendo in modo concreto alle esigenze di un mercato in continua evoluzione. Parliamo, ad esempio, della possibilità di stampare su tessuti già tinti, utilizzare il bianco su fondi colorati oppure realizzare stampe a registro, cioè perfettamente allineate su specifiche aree del tessuto lavorato. I nostri prodotti saranno quindi caratterizzati da una forte modularità: le macchine potranno essere configurate già in fase di acquisto con una serie di moduli e add-on dedicati, capaci di offrire soluzioni personalizzate e creare un reale vantaggio competitivo per le aziende”.



