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Ecomondo 2026, Haiki+ punta sull’economia circolare: innovazione, crescita industriale e nuove sfide per il settore

Pietro Colucci (Haiki Metals): “L’economia circolare ha rivoluzionato il nostro settore, aprendo nuove opportunità di innovazione e sviluppo”

Ecomondo 2026, Haiki+ punta sull’economia circolare: innovazione, crescita industriale e nuove sfide per il settore

Haiki Metals a Ecomondo 2026: focus sulla crescita industriale e sulle prospettive del settore del riciclo

Haiki+ torna protagonista a Ecomondo 2026, la manifestazione internazionale dedicata alla transizione ecologica e all’economia circolare, in programma alla Fiera di Rimini dal 3 al 6 novembre. Un appuntamento che rappresenta per il Gruppo un’importante occasione di confronto con imprese, istituzioni e operatori del settore, in un mercato sempre più orientato all’innovazione tecnologica e alla valorizzazione delle risorse.

Al centro della strategia industriale del Gruppo c’è il passaggio dal tradizionale trattamento dei rifiuti a un modello fondato sul recupero e sulla trasformazione dei materiali in nuove risorse da reintrodurre nei cicli produttivi. Un percorso che ha visto anche la nascita di Haiki Metals, divisione specializzata nel recupero e nella valorizzazione dei metalli, con particolare attenzione alla filiera del piombo riciclato.

In occasione della manifestazione, Pietro Colucci, presidente di Haiki Metals, ha raccontato ai microfoni di Affaritaliani le opportunità offerte dall’economia circolare, tracciando un bilancio positivo della crescita del Gruppo e illustrando le prospettive di sviluppo per i prossimi anni. Spazio anche a una riflessione sul quadro politico internazionale, con particolare riferimento alle elezioni americane di metà mandato e alle possibili ripercussioni sulle politiche ambientali ed energetiche.

L’intervista di Affaritaliani a Pietro Colucci, presidente di Haiki Metals

Che cosa vi aspettate da questa edizione di Ecomondo e perché è importante per voi partecipare anche quest’anno?

“Ogni anno partecipare a Ecomondo diventa sempre più interessante, perché abbiamo l’opportunità di conoscere realtà nuove, innovative e orientate al futuro. L’economia circolare ha di fatto rivoluzionato il nostro settore, azzerando le posizioni di partenza. Anche i grandi operatori storici del trattamento dei rifiuti, se non hanno investito in tecnologia, risorse e competenze, si ritrovano oggi a dover ripartire da zero”, ha detto Colucci.

“In un certo senso, siamo tutti sullo stesso piano, ed è proprio questo a rendere il settore così dinamico e ricco di opportunità. Ogni anno scopriamo aziende interessanti, idee innovative e nuove prospettive di sviluppo. Il vero valore di Ecomondo sta nella possibilità di confrontarsi con un mondo in continua evoluzione, che si rinnova e guarda concretamente al futuro. È questa la sfida più importante”, ha dichiarato Colucci.

Le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti si sono appena concluse. Qual è la sua lettura dei risultati e quali ripercussioni potrebbero avere sulle politiche ambientali?

“Negli Stati Uniti è sempre difficile garantire una continuità politica. Storicamente, quasi tutti i presidenti hanno subito una battuta d’arresto alle elezioni di metà mandato, indipendentemente dal loro schieramento. Trump non ha fatto eccezione, nonostante fosse convinto di poter ottenere un risultato diverso. Personalmente, pur essendo un simpatizzante di Trump e trovando interessante il suo modo di fare politica fuori dagli schemi, ritengo che abbia compiuto alcune scelte sbagliate, soprattutto sul fronte ambientale. Sul green ha fatto una marcia indietro molto significativa, che ha avuto ripercussioni anche sull’Europa e, di conseguenza, sull’Italia. Si è verificata una forte frenata rispetto alle politiche di sviluppo sostenibile promosse dalle precedenti amministrazioni americane, e questo mi dispiace”, ha affermato Colucci.

“Bisogna però distinguere la transizione energetica dall’economia circolare. In Italia, sul fronte dell’economia circolare e della transizione ecologica, il Governo ha mantenuto gli impegni e, per certi aspetti, ha persino rilanciato la sfida. Diversa è la situazione della transizione energetica, dove si registra una maggiore incertezza e, in alcuni casi, un arretramento, con un orientamento più marcato verso il nucleare rispetto alle energie rinnovabili. Mi auguro che i risultati delle elezioni di metà mandato possano contribuire a rimettere in moto la locomotiva americana sul fronte della sostenibilità e dell’industrializzazione green. Sarebbe un segnale positivo anche per l’Europa e per il nostro Paese”, ha detto Colucci.

Tornando a Haiki Metals, qual è il bilancio di quest’anno e quali sono le vostre prospettive di crescita per il futuro?

“Il bilancio è decisamente positivo. Stiamo crescendo sia attraverso acquisizioni sia grazie a un importante sviluppo interno, seguendo proprio la logica della transizione ecologica. Il nostro percorso rappresenta il passaggio dal tradizionale trattamento dei rifiuti a un vero modello di economia circolare, nel quale i materiali vengono recuperati, trasformati in materie prime seconde e reimmessi nei processi produttivi”, ha dichiarato Colucci.

“Si tratta di una trasformazione profonda, che richiede nuove competenze, nuovi modelli di management e un cambiamento dei processi industriali. Passiamo dall’essere un’azienda di servizi a una realtà di trasformazione industriale, e questo comporta soprattutto un cambiamento di mentalità”, ha detto Colucci.

“Fortunatamente, dal punto di vista gestionale ho passato il testimone ai miei figli, che stanno affrontando questa evoluzione con lo spirito e la determinazione necessari per accompagnare un cambiamento epocale. I risultati ci stanno dando ragione: registriamo un tasso annuo composto di crescita, il CAGR, in doppia cifra e ogni anno raggiungiamo traguardi sempre più importanti. Attualmente contiamo 24 impianti attivi e puntiamo a superare quota 30. Le prospettive per il prossimo anno sono altrettanto interessanti e, personalmente, sono molto soddisfatto del percorso che stiamo portando avanti”, ha detto in conclusione Colucci.

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