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Edison: presentati i nuovi traguardi su rinnovabili, filiera locale e sostenibilità

Monti (Edison): “I risultati del 2025 confermano la solidità del nostro percorso di sviluppo e la piena integrazione della politica di sostenibilità nella strategia aziendale”

Edison: presentati i nuovi traguardi su rinnovabili, filiera locale e sostenibilità

Edison: dimostrato il forte impegno per il Paese tra investimenti in rinnovabili record e trecento nuove assunzioni

Edison continua a spingere sull’acceleratore della sostenibilità economica, sociale e ambientale, facendone una leva di competitività e un pilastro strategico del proprio sviluppo. Un avanzamento trainato dagli investimenti del 2025, allineati per l’86% agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU (SDGs), in crescita di quasi il 20% rispetto al 2024, e dal talento delle oltre 300 persone entrate in azienda nell’ultimo anno. La creazione di valore, per Edison, si traduce in benefici diffusi per il sistema Paese: dei 1,2 miliardi di euro di acquisti effettuati nel 2025, il 97% è andato a oltre 4.000 fornitori basati in Italia.

I risultati del 2025 confermano la solidità del nostro percorso di sviluppo e la piena integrazione della politica di sostenibilità nella strategia aziendale”, ha commentato Nicola Monti, Amministratore Delegato di Edison. “In un contesto complesso e sfidante, confermiamo il nostro impegno ad accompagnare il Paese nella transizione energetica. Stiamo facendo evolvere il nostro portafoglio industriale per contribuire al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione del Paese accrescendo la capacità rinnovabile e il nostro positivo impatto su tutto l’ecosistema attraverso soluzioni e servizi per i clienti. Questo percorso è reso possibile dal lavoro quotidiano delle nostre persone e dalla collaborazione con i nostri stakeholder con cui condividiamo la responsabilità di rendere il sistema energetico più sicuro, sostenibile e inclusivo per il Paese”.

Il piano di sviluppo dell’azienda si concentra sull’Italia, prevedendo investimenti medi tra 1 e 1,5 miliardi di euro all’anno per il prossimo decennio. Tre le direttrici principali (in linea con il PNIEC): sviluppo di rinnovabili e flessibilità, potenziamento del portafoglio gas e green gas, e crescita nei servizi energetici a valore aggiunto per clienti e territori. Nel 2025, proprio le attività Rinnovabili e l’area Clienti e Servizi hanno generato il 53% dell’EBITDA del Gruppo, contribuendo ad evitare l’emissione di 2,5 tonnellate di CO2.

Nel corso del 2025, Edison ha toccato quota 2,3 GW di capacità rinnovabile (fotovoltaico, eolico e idroelettrico) generando 4,4 TWh di energia verde, che equivalgono a circa 1,9 milioni di tonnellate di CO2 evitate. A testimonianza dell’impegno storico dell’azienda, dal 2006 le emissioni dirette (Scope 1) sono crollate di oltre il 70%. Solo nell’ultimo anno sono stati ultimati cantieri eolici e fotovoltaici per 200 MW, con ulteriori 500 MW pianificati per il biennio 2026-2027. L’obiettivo al 2030 è raggiungere i 4 GW di capacità rinnovabile (circa il 40% del mix produttivo del Gruppo) e contenere il livello emissivo dell’intera produzione elettrica a 200-210 gCO2/kWh (si attesta a 278 nel 2025).

Il Piano di Transizione climatica di Edison fissa, inoltre, obiettivi ambiziosi: ridurre le emissioni Scope 1 del 28% al 2030 e del 32% al 2035 (rispetto al 2017), e tagliare le emissioni Scope 3 dell’11% al 2035 (rispetto al 2019). Parallelamente, l’azienda investe in gas e green gas per garantire la flessibilità del sistema. La catena logistica del GNL a Ravenna (supportata dalla nave metaniera Ravenna Knutsen) permette di sostituire il diesel nei trasporti pesanti, riducendo le emissioni di CO2 del 15-20% ed evitando, nel solo 2025, 11 tonnellate di ossidi di azoto e quasi 1 tonnellata di polveri sottili.

Cresce anche l’impegno per aumentare la quota di green gas nel proprio portafoglio attraverso la produzione e approvvigionamento di biometano e idrogeno, con due impianti alimentati da Forsu e uno da scarti agricoli. Importante anche il fronte dell’autoproduzione aziendale: con Edison Next, il Gruppo ha realizzato ad Avio Aero (Rivalta di Torino) uno dei più grandi impianti fotovoltaici su parcheggio d’Italia (1.000 posti auto coperti e nessun onere per il cliente tramite PPA).

Prosegue infine il progetto Mosaico Verde, promosso insieme a Edison Energia, che ha portato alla piantumazione di 4.000 alberi in diverse città italiane (Catania, Lecce, Livorno e Cisterna di Latina). Edison conta oggi 5.800 dipendenti e prevede circa 300 nuovi ingressi all’anno fino al 2030. La presenza femminile si attesta al 23%, toccando il 25% tra i dirigenti e il 32% nel middle management, supportata da politiche di parità di genere certificate.

L’attenzione ai giovani si concretizza in iniziative di welfare innovative come “Una casa per i giovani“, che offre ai neolaureati bilocali arredati con un contributo pari a un terzo del loro stipendio, annullando il divario del costo degli affitti regionali (già oltre 40 i beneficiari). Il programma “Primi Passi” sostiene invece la genitorialità con generosi contributi economici (fino a 4.500 euro per ciascun figlio under 3, 1.200 euro per ciascun figlio dai 4 ai 6 anni) e l’estensione del congedo di paternità a 14 giorni. Sul fronte della formazione, lo scorso anno oltre 5.000 studenti sono stati coinvolti in percorsi orientativi come la Scuola dei Mestieri dell’Energia.

Per i fornitori, l’azienda ha creato la Sustainable Procurement Academy, una piattaforma e-learning che punta a iscrivere il 95% della rete entro il 2026 (attualmente al 42%). Forte anche l’impegno sociale: dallo sviluppo di Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali (CERS) a Roma, ai modelli di autoconsumo in 6 condomini in provincia di Reggio Emilia con Legacoop Abitanti, fino alla riqualificazione dell’illuminazione pubblica (Belluno, Massa Lombarda e Rosignano Marittimo). Nel settore sanitario, è partener di circa 800 strutture ospedaliere e lo scorso anno ha inaugurato al Policlinico di Palermo un nuovo impianto di trigenerazione in grado di generare simultaneamente energia elettrica, termica e frigorifera.

La transizione energetica richiede una responsabilità condivisa tra impresa, istituzioni, filiere e comunità. Per questo Edison dialoga costantemente con il proprio Stakeholder Advisory Board (che riunisce rappresentanti delle principali categorie di stakeholder) e ha aderito al programma UN Global Compact Forward Faster, con particolare riferimento ai target Finance & Investment e Just Transition.

Il peso della sostenibilità si riflette anche nelle scelte finanziarie: nel 2025 gli investimenti allineati al Regolamento Tassonomia ambientale UE sono balzati al 62% (dal 48% dell’anno precedente). Un approccio rendicontato in modo trasparente secondo i rigorosi standard CSRD nella Relazione Finanziaria Integrata Annuale, a conferma di un modello d’impresa in cui lo sviluppo economico è inseparabile dal valore generato per i territori e la società civile.

Le dichiarazioni di Nicola Monti, Amministratore Delegato di Edison, ad Affaritaliani

Oggi è una giornata importante, perché parliamo del nostro percorso di sostenibilità. Sono tanti anni che facciamo una reportistica di sostenibilità e oggi è diventata un filo conduttore importante nel nostro mestiere. Chi fa energia deve preoccuparsi dell’impatto sull’ambiente, poi c’è l’aspetto sociale e poi c’è l’aspetto della governance. Oggi rappresentiamo a tutti quello che abbiamo fatto nel 2025 e quelle che sono anche le traiettorie verso gli obiettivi del 2030”, ha dichiarato Monti.

La priorità a breve termine è quella di mettere a terra gli investimenti nelle fonti rinnovabili che ci servono per ridurre la dipendenza dal gas. Questo è il primo passo. Poi, guardando più in là nel tempo, al futuro e alle nuove tecnologie decarbonizzate, credo che la riflessione che stiamo facendo sul ritorno al nucleare sia una riflessione corretta”, ha continuato Monti.

Forse siamo leggermente in ritardo rispetto agli altri Pesi, perché abbiamo ancora qualche difficoltà dal punto di vista burocratico: la macchina che deve produrre le autorizzazioni, a livello nazionale e regionale, ha bisogno di essere oliata un po’ di più. Tuttavia, la traiettoria è senz’altro quella corretta”, ha concluso Monti.

Le dichiarazioni di Barbara Terenghi, Chief Sustainability Officer Edison, ai microfoni di Affaritaliani

Nella giornata di oggi, in cui abbiamo presentato il Rapporto di sostenibilità di Edison per il 2025, abbiamo avuto con noi tante figure di riferimento che ci hanno consentito di fare riflessioni importanti: dai temi della geopolitica e dell’ordine mondiale, con le implicazioni legate all’energia, a quelli più intimi, legati a come ragionano le singole persone e a come, collettivamente, possano costruire opzioni per un futuro migliore”, ha dichiarato Terenghi.

Tutto questo è stato parte di una riflessione che ha visto al centro l’azione di Edison: un’azione di sostenibilità che va nella direzione di abbracciare la transizione energetica e di portare soluzioni per il cambiamento climatico, senza mai dimenticare che esiste una dimensione sociale, una sostenibilità economica del costo dell’energia e anche una trasformazione dei modelli di consumo che ci porta verso una dimensione più distribuita e collettiva”, ha continuato Terenghi.

Questo ci dice che anche l’ecosistema avrà sempre più importanza. La migliore performance di un singolo operatore non genererà mai quel beneficio che, invece, un sistema ben organizzato, coordinato e orientato verso pochi obiettivi di transizione chiari e ordinati può realmente portare”, ha concluso Terenghi.