Edison, ricavi a 14,5 miliardi nei primi nove mesi del 2026: crescono gli investimenti nelle rinnovabili
Edison chiude i primi nove mesi del 2026 con ricavi di vendita pari a 14,5 miliardi di euro, in crescita rispetto ai 13,3 miliardi registrati nello stesso periodo del 2025. Il Gruppo ha operato in uno scenario energetico caratterizzato da forti oscillazioni dei prezzi, tensioni geopolitiche in Medio Oriente e una significativa riduzione della produzione idroelettrica. Nonostante l’incremento del fatturato, la redditività ha risentito delle difficoltà del mercato, con un EBITDA attestatosi a 878 milioni di euro e un utile netto di 143 milioni.
I risultati sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione di Edison, riunitosi il 29 ottobre per esaminare il Resoconto Intermedio di Gestione al 30 settembre 2026. L’andamento dei primi nove mesi evidenzia la capacità del Gruppo di garantire la continuità degli approvvigionamenti energetici, facendo leva sulla diversificazione delle fonti e sulla flessibilità del proprio portafoglio industriale. Parallelamente, Edison ha incrementato gli investimenti di oltre il 14%, portandoli a 480 milioni di euro, destinati principalmente allo sviluppo delle energie rinnovabili, alla manutenzione degli impianti termoelettrici e al rafforzamento delle attività dedicate ai clienti e ai servizi energetici.
Nei primi nove mesi del 2026, i ricavi consolidati di Edison hanno raggiunto 14.514 milioni di euro, rispetto ai 13.325 milioni dello stesso periodo del 2025. L’incremento è stato sostenuto dalla crescita del 7,6% dei volumi di energia elettrica venduti e dall’aumento dei prezzi energetici, influenzati dalle tensioni geopolitiche internazionali. Il margine operativo lordo (EBITDA) si è invece attestato a 878 milioni di euro, rispetto ai 1.081 milioni registrati nei primi nove mesi dell’anno precedente. A incidere sulla contrazione sono stati soprattutto il calo della produzione idroelettrica, diminuita del 29,4%, e l’interruzione delle consegne di gas naturale liquefatto provenienti dal Qatar a causa del conflitto in Medio Oriente.
Ulteriori effetti negativi sono derivati dalla riduzione della marginalità nei segmenti di vendita ai clienti finali, in un mercato caratterizzato da una concorrenza particolarmente elevata, e dall’adesione al contributo volontario previsto dal Decreto Bollette a sostegno delle famiglie. A compensare parzialmente questi fattori è stata la crescita della produzione termoelettrica, aumentata del 19,2%, insieme a quella eolica e fotovoltaica, salita complessivamente del 17,2%, grazie anche all’espansione della capacità installata. Il risultato operativo (EBIT) si è attestato a 231 milioni di euro, rispetto ai 427 milioni del 2025, mentre l’utile netto di Gruppo è stato pari a 143 milioni di euro, contro i 251 milioni dell’anno precedente.
Il contesto energetico italiano ha registrato importanti cambiamenti nei primi nove mesi del 2026. La domanda nazionale di energia elettrica è aumentata del 5,2%, raggiungendo 245,8 TWh, anche per effetto delle temperature particolarmente elevate durante l’estate. La produzione termoelettrica è cresciuta del 6,5%, arrivando a 115,7 TWh e coprendo circa il 47% della domanda nazionale. Positivo anche l’andamento delle fonti rinnovabili, con la produzione fotovoltaica aumentata del 20,5% e quella eolica del 7%. In controtendenza l’idroelettrico, in calo del 19,4% a causa della minore disponibilità di risorse idriche.
Sul fronte dei prezzi, il Prezzo Unico Nazionale dell’energia elettrica (PUN) ha raggiunto una media di 145,4 euro per MWh, in aumento del 24,9% rispetto allo stesso periodo del 2025. Anche il mercato del gas ha risentito delle tensioni internazionali. La domanda nazionale è cresciuta dell’1,5%, raggiungendo 45,6 miliardi di metri cubi, mentre il prezzo medio al Punto di Scambio Virtuale (PSV) è salito del 26,7%, attestandosi a 54,7 centesimi di euro per metro cubo. In questo scenario, Edison ha dovuto affrontare l’interruzione delle forniture di GNL dal Qatar tra aprile e settembre. Al 30 settembre, il Gruppo aveva già sostituito circa l’80% dei carichi mancanti, attraverso la ricerca di fonti alternative di approvvigionamento, contribuendo a garantire la continuità delle forniture ai clienti.
Nonostante le difficoltà legate allo scenario internazionale, Edison ha proseguito il proprio percorso di sviluppo industriale, aumentando gli investimenti di oltre il 14% rispetto ai primi nove mesi del 2025. Le risorse investite hanno raggiunto 480 milioni di euro, destinati principalmente alla crescita della capacità di generazione da fonti rinnovabili, alla manutenzione degli impianti termoelettrici e allo sviluppo delle attività Clienti e Servizi. Al 30 settembre 2026, la capacità installata complessiva di Edison nel fotovoltaico e nell’eolico ha superato 1,4 GW, confermando il rafforzamento del Gruppo nella produzione di energia da fonti rinnovabili.
Risultati positivi anche nelle attività dedicate ai clienti industriali, con un incremento del 41,8% della potenza fotovoltaica installata, e nel settore del teleriscaldamento, dove il calore distribuito è cresciuto del 25,3%. Secondo quanto comunicato dalla società, oltre l’80% degli investimenti realizzati nel periodo risulta allineato agli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. Le attività Rinnovabili e Clienti e Servizi rappresentano attualmente circa il 45% dell’EBITDA complessivo di Edison. L’obiettivo strategico del Gruppo è portare progressivamente questa quota al 70% entro il 2030, rafforzando il peso delle attività legate alla transizione energetica.
Sul fronte finanziario, al 30 settembre 2026 Edison ha registrato un indebitamento netto di 148 milioni di euro, rispetto alla disponibilità finanziaria netta positiva di 219 milioni rilevata al 31 dicembre 2025. La variazione è riconducibile principalmente all’aumento del capitale circolante, determinato dai maggiori prezzi dell’energia sui mercati all’ingrosso, e agli investimenti sostenuti per lo sviluppo delle attività del Gruppo. Nonostante la volatilità dei mercati e le difficoltà legate all’approvvigionamento energetico, Edison ha confermato la propria previsione di EBITDA per l’intero 2026, compresa tra 1,1 e 1,2 miliardi di euro.
Il Gruppo prosegue quindi il proprio percorso industriale puntando sulla diversificazione delle forniture di gas, sull’espansione della produzione da fonti rinnovabili e sullo sviluppo dei servizi energetici. Una strategia che, in un contesto internazionale ancora complesso, mira a rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti e a sostenere la trasformazione del sistema energetico italiano, mantenendo al centro gli obiettivi di crescita e sostenibilità di lungo periodo.
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