Enel sostiene Sport Illumina: 85 spazi riqualificati e nuove tappe a Verona, Olbia, Catania e Roma
Dopo l’inaugurazione realizzata a Genova, il progetto Sport Illumina si prepara a proseguire il proprio percorso nazionale con nuove tappe a Verona, Olbia, Catania e Roma. L’iniziativa punta a trasformare aree urbane esistenti in luoghi aperti, sicuri e accessibili, nei quali sport, socialità e inclusione possano contribuire alla vita quotidiana dei quartieri.
Promosso dal Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, ideato da Sport e Salute e sostenuto da Enel, il progetto nasce dalla volontà di restituire alle comunità spazi pubblici inutilizzati o poco frequentati, rendendoli nuovamente centrali per giovani, famiglie, associazioni e realtà locali. Le prossime aperture rappresentano il nuovo passaggio di un programma che vede il coinvolgimento complessivamente 85 spazi in tutta Italia, selezionati tra circa cento candidature presentate dai Comuni. L’obiettivo non è soltanto costruire o riqualificare impianti sportivi, ma creare nuovi punti di riferimento per la vita dei territori.
A Verona, Olbia, Catania e Roma il progetto porterà avanti un modello fondato sulla possibilità di praticare sport liberamente e in contesti accessibili, senza la necessità di entrare in strutture tradizionali o sostenere costi di iscrizione. Campi polivalenti, aree dedicate al movimento e spazi per discipline differenti potranno diventare luoghi di incontro e partecipazione.
Alla base di Illumina c’è infatti l’idea che la riqualificazione urbana passi anche dalla capacità di restituire alle persone spazi nei quali riconoscersi. Un campo da basket, uno skate park o un’area per il calisthenics non rappresentano soltanto infrastrutture sportive, ma possono incidere sulla qualità della vita di un quartiere, favorire relazioni e offrire ai più giovani nuove opportunità di aggregazione.
Il progetto attribuisce allo sport una funzione sociale più ampia. L’attività fisica diventa uno strumento per avvicinare generazioni diverse, contrastare l’isolamento e rendere più inclusivi i luoghi pubblici. Uno spazio frequentato e vissuto ogni giorno può inoltre contribuire a migliorare la percezione di sicurezza e a ridurre il rischio di abbandono delle aree urbane.
Enel, partner del progetto Sport Illumina, ha deciso di attivarsi in cinque Comuni, contribuendo alla realizzazione degli spazi e allo sviluppo di iniziative dedicate alle comunità sportive locali. Il coinvolgimento del Gruppo non si limita quindi all’intervento infrastrutturale, ma punta a favorire l’utilizzo continuativo delle aree attraverso attività ed eventi capaci di coinvolgere cittadini e associazioni.
Il progetto si inserisce in una visione più ampia del rapporto tra imprese e territori. Per il Gruppo guidato da Flavio Cattaneo, sostenere Illumina significa accompagnare interventi capaci di generare valore sociale e rafforzare il legame con le comunità locali. Un elemento centrale sarà proprio la capacità di rendere questi spazi realmente vissuti. La riqualificazione, da sola, non basta: perché un’area diventi un punto di riferimento deve essere animata da iniziative, percorsi sportivi e attività che rispondano alle esigenze del quartiere.
Le realtà associative locali potranno svolgere un ruolo importante nella costruzione di programmi e occasioni di partecipazione. Il coinvolgimento diretto del territorio è infatti uno dei fattori decisivi per garantire che gli spazi non restino interventi isolati, ma diventino parte stabile della vita cittadina. Il progetto punta anche a superare una concezione tradizionale dell’impianto sportivo. Le nuove aree sono pensate come ambienti multifunzionali, aperti alla cultura, alla creatività e all’incontro, capaci di ospitare attività differenti e adattarsi alle caratteristiche dei singoli contesti urbani.
La prima attivazione di Enel è avvenuta il 15 luglio ai Giardini Lamboglia, nel quartiere Marassi di Genova. L’intervento ha restituito alla città un’area dotata di skate park, campo polivalente e zona dedicata al calisthenics, offrendo un primo esempio del modello che sarà sviluppato anche nelle successive tappe. Genova rappresenta quindi il punto di partenza di un programma destinato a estendersi su scala nazionale. Il focus si sposta ora sulle nuove aperture previste a Verona, Olbia, Catania e Roma, città diverse per dimensioni e caratteristiche, ma accomunate dall’obiettivo di rigenerare spazi urbani attraverso lo sport.
L’impatto atteso riguarda non soltanto la disponibilità di nuove strutture, ma anche la possibilità di creare relazioni più solide tra cittadini, istituzioni, associazioni e imprese. Illumina punta a dimostrare che un intervento su uno spazio pubblico può produrre effetti più ampi, contribuendo alla coesione sociale e alla valorizzazione dei quartieri.
Con le prossime tappe, il progetto entra dunque in una nuova fase. Verona, Olbia, Catania e Roma saranno chiamate a tradurre il modello di Illumina nelle proprie realtà locali, trasformando aree urbane in luoghi nei quali sport, inclusione e partecipazione possano diventare parte della vita quotidiana.

