Enel, con il Progetto Territorio apre gli impianti ai cittadini e coinvolge 80 Comuni tra visite, energia rinnovabile ed eventi locali
Aprire centrali e infrastrutture energetiche alle comunità, spiegare come viene prodotta l’energia rinnovabile e trasformare gli impianti in luoghi di incontro, cultura e partecipazione. È l’obiettivo del Progetto Territorio di Enel, il programma con cui il Gruppo guidato da Flavio Cattaneo rafforza il dialogo con cittadini, associazioni e amministrazioni locali.
Il progetto coinvolgerà complessivamente 80 Comuni italiani e, dopo le prime iniziative estive, entrerà nel vivo a settembre con una nuova serie di aperture distribuite lungo la Penisola. Le visite saranno gratuite e permetteranno ai partecipanti di conoscere da vicino il funzionamento degli impianti, il ruolo delle fonti rinnovabili e il legame tra le infrastrutture energetiche e i territori che le ospitano.
Il primo appuntamento è previsto il 3 settembre alla Diga di Poggio Cancelli, nel territorio di Campotosto. Il calendario proseguirà il 6 settembre con la Centrale di Santa Barbara, a Cavriglia, e il 12 settembre con la Centrale di Venaus. Il 13 settembre sarà invece possibile visitare la Centrale di Crot, a Usseglio, mentre il 19 settembre il programma farà tappa alla Centrale di Malegno. L’ultimo appuntamento attualmente annunciato è quello del 27 settembre alla Centrale di Sondrio.
Alle visite guidate saranno affiancate, a seconda delle località, attività dedicate alle famiglie, laboratori sul mondo dell’energia, giochi, momenti enogastronomici e iniziative rivolte alla valorizzazione delle eccellenze locali. L’obiettivo è rendere gli appuntamenti accessibili anche a chi non possiede conoscenze tecniche, trasformando la visita agli impianti in un’esperienza capace di unire divulgazione, cultura e territorio.
L’iniziativa nasce dall’idea che l’energia di una comunità non sia rappresentata soltanto dalle infrastrutture che producono elettricità, ma anche dalle persone, dalle associazioni e dalle realtà locali che contribuiscono alla vita economica e sociale delle diverse aree del Paese. Per questo Enel affianca all’apertura degli impianti il sostegno a manifestazioni, progetti sociali, attività culturali e iniziative legate alla tutela del patrimonio naturale ed enogastronomico.
Durante le aperture straordinarie, i partecipanti vengono accompagnati all’interno delle strutture per conoscere le principali fasi della produzione di energia elettrica. Le visite consentono di approfondire il funzionamento delle centrali idroelettriche, il ruolo dell’acqua nella generazione elettrica e il contributo delle fonti rinnovabili alla transizione energetica.
Particolare attenzione è riservata anche alla storia degli impianti. Molte infrastrutture sono attive da decenni e hanno accompagnato lo sviluppo economico e industriale dei territori nei quali sorgono. Aprirle al pubblico permette quindi di raccontarne non soltanto il valore tecnologico, ma anche il rapporto costruito nel tempo con le comunità locali.
Le tappe di settembre seguono i primi appuntamenti già organizzati durante l’estate. Il 25 luglio l’impianto idroelettrico di Nove, in Veneto, ha aperto al pubblico in occasione del Dolomiti Arena – Slow Mountain Music Festival. Il 28 luglio è stata invece visitabile la centrale di Galleto, in Umbria, nell’ambito della Festa delle Acque di Piediluco. Le due iniziative hanno anticipato la formula del Progetto Territorio, che unisce la conoscenza delle infrastrutture energetiche alla partecipazione agli eventi promossi dalle comunità.
Il programma prosegue l’esperienza di Centrali Aperte, l’iniziativa avviata da Enel nel 2002 per invitare cittadini, scuole e famiglie a scoprire come viene prodotta l’energia elettrica da fonti rinnovabili. Il Progetto Territorio amplia questa impostazione, integrando le visite agli impianti con il sostegno alle manifestazioni e alle attività locali. Le centrali diventano così non soltanto luoghi di produzione, ma anche spazi di divulgazione, confronto e valorizzazione delle identità territoriali.
Con il coinvolgimento di 80 Comuni, Enel punta a consolidare una presenza sui territori che vada oltre la gestione delle infrastrutture. Il programma intende sostenere le iniziative locali, valorizzare le specificità delle diverse aree e rafforzare il rapporto tra aziende, istituzioni e comunità, rendendo l’energia un patrimonio condiviso legato a innovazione, sostenibilità e partecipazione.
La partecipazione è gratuita ma soggetta a prenotazione obbligatoria. Per accedere agli impianti sarà necessario registrarsi attraverso il link dedicato https://www.eneleventi.it/registrazione. Per motivi organizzativi e di sicurezza, l’accesso sarà consentito esclusivamente ai visitatori accreditati.


