Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Corporate – Il giornale delle imprese » Eni, ottenuto il “Gold Standard reporting” di UNEP

Eni, ottenuto il “Gold Standard reporting” di UNEP

Eni ritiene che il gas naturale abbia un ruolo nel percorso di transizione energetica al 2050 per la sua affidabilità, versatilità e basso contenuto di carbonio rispetto ad altri combustibili fossili

Eni, ottenuto il “Gold Standard reporting” di UNEP
Enel, logo

Eni, ottenuto per il terzo anno consecutivo il “Gold Standard reporting” di UNEP: riconosciuto l’impegno nel reporting delle emissioni di metano

Eni ha ricevuto per il terzo anno consecutivo il “Gold Standard reporting” dell’Oil and Gas Methane Partnership 2.0 (OGMP 2.0) per l’impegno nella rendicontazione delle emissioni con i massimi livelli di qualità dei dati. OGMP 2.0 è un’iniziativa del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP), volta a stabilire lo standard globale per l’affidabilità e la trasparenza delle rendicontazioni delle emissioni di metano nel settore petrolifero e del gas. La rendicontazione è un passaggio fondamentale per tracciare e indirizzare efficacemente le azioni di mitigazione delle emissioni di metano.

Per il terzo anno consecutivo è stato riconosciuto a Eni il “Gold Standard reporting” dell’Oil and Gas Methane Partnership 2.0 (OGMP 2.0) per l’impegno nella rendicontazione delle emissioni con i massimi livelli di qualità dei dati. 

L’iniziativa OGMP 2.0 fa parte Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP), che ha l’obiettivo di stabilire lo standard globale per l’affidabilità e la trasparenza delle rendicontazioni delle emissioni di metano nel settore petrolifero e del gas. Fondamentale il passaggio della rendicontazione per il tracciamento e indirizzamento in modo efficace delle azioni di mitigazione delle emissioni di metano.

Quest’anno Eni ha ottenuto il “Gold Standard” grazie all’impegno nel monitoraggio e reporting di tutti gli asset materiali, inclusi quelli non operati, per i quali ha raggiunto i massimi livelli di qualità ed affidabilità dei dati di reporting. Tale risultato è stato possibile grazie al coordinamento con i partners e le national oil companies dei paesi nei quali Eni opera.

Eni ha aderito all’OGMP 2.0 nel 2020, ricevendo un primo riconoscimento nel 2023 con il “Gold Standard Pathway”, grazie al significativo miglioramento dei piani di implementazione della rendicontazione delle emissioni di metano, in conformità alle raccomandazioni dell’OGMP 2.0. Nel 2024 e nel 2025, Eni ha ottenuto il “Gold Standard” per gli asset operati.

Eni ritiene che il gas naturale abbia un ruolo nel percorso di transizione energetica al 2050 per la sua affidabilità, versatilità e basso contenuto di carbonio rispetto ad altri combustibili fossili. Tuttavia, è necessaria un’azione globale per eliminare le perdite di metano lungo tutta la filiera del gas naturale. Eni si è posta l’obiettivo di azzerare le emissioni di metano entro il 2030 e, in quest’ottica, nel 2025 ha raggiunto il target di riduzione dell’80% dell’indice emissivo di metano, rispetto al 2014.

Eni è impegnata con altri attori del settore e organizzazioni internazionali a controllare le emissioni su tutta la catena del valore. La società è co-fondatore dell’UNEP Oil & Gas Methane Partnership (OGMP), dell’Oil and Gas Climate Initiative e dei Methane Guiding Principles (MGP). Nel 2023 Eni ha aderito all’Oil&Gas Decarbonisation Charter (OGDC), un’iniziativa fondamentale per allineare il settore verso azioni trasparenti e concrete per ridurre le emissioni, tra cui il metano e il flaring, nonché al Global Flaring and Methane Reduction Trust Fund (GFMR), un’iniziativa lanciata dalla Banca Mondiale per supportare i governi e gli operatori dei paesi in via di sviluppo nell’eliminazione del flaring di routine e nella riduzione quasi a zero delle emissioni di metano del settore O&G entro il 2030.

Eni ha inoltre siglato accordi di collaborazione con diverse società petrolifere nazionali (NOCs), tra cui EGAS e Sonatrach, con l’obiettivo di condividere competenze ed esperienza nella gestione del metano per la riduzione delle emissioni in tutto il settore attraverso programmi di capacity–building e iniziative di knowledge–sharing. Nel 2025 sono state implementate attività formative e di supporto tecnico in Egitto, Algeria, Libia e Iraq.  A ulteriore conferma dell’impegno condiviso nel percorso di decarbonizzazione nel corso del 2026 Eni ha firmato un nuovo protocollo d’intesa (MoI) con Sonatrach volto ad ampliare la collaborazione tra le due società su questi temi.

L’impegno di Eni alla riduzione delle emissioni di metano è una delle leve del piano di decarbonizzazione delle operazioni dell’azienda, che include anche la progressiva riduzione delle emissioni da flaring di routine e investimenti nell’efficienza energetica, con l’obiettivo di raggiungere emissioni Net Zero Scope 1+2 per il business Upstream entro il 2030, e per tutta Eni entro il 2035.

Affari Alert

Aggiornamenti e contenuti editoriali dedicati, via email.

0,99€ fino al 31 Dicembre 2026

Dal 1 Gennaio 2027: 0,99€/mese o 9,99€/anno