Esprinet, a Security Road 2026 V-Valley punta su innovazione e competenze per la cybersecurity delle imprese
L’Italia concentra circa il 10% degli attacchi informatici registrati a livello mondiale, mentre le minacce cyber continuano a crescere, mettendo a rischio la sicurezza dei dati e la continuità operativa delle imprese. È questo lo scenario emerso durante Security Road 2026, l’evento promosso da V-Valley, società del Gruppo Esprinet specializzata nella distribuzione di Advanced Solutions, in corso presso l’Opiquad Arena di Monza. L’incontro pone al centro del confronto l’evoluzione delle minacce informatiche, la vulnerabilità delle piccole e medie imprese e la necessità di adottare strategie di protezione sempre più integrate, capaci di combinare tecnologie avanzate, competenze professionali e formazione continua.
Secondo i dati presentati, gli incidenti informatici gravi sono aumentati del 49% a livello globale nel 2025. Una tendenza proseguita anche nell’anno successivo: nei primi sei mesi del 2026, il volume degli incidenti ha già raggiunto il 93% di quello registrato nell’intero 2025. Particolarmente significativa la situazione italiana. Secondo i dati dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN), riportati nel corso dell’iniziativa, nel 2025 il CSIRT Italia ha gestito 2.729 eventi cyber, con un incremento del 38% rispetto all’anno precedente. Di questi, 615 hanno avuto conseguenze concrete sulle organizzazioni coinvolte.
Numeri che evidenziano la crescente esposizione del sistema produttivo alle minacce digitali, in un contesto nel quale la sicurezza informatica rappresenta un elemento sempre più importante per garantire la continuità delle attività aziendali. Le conseguenze di un attacco possono infatti estendersi oltre la compromissione dei sistemi informatici, coinvolgendo l’operatività quotidiana, la disponibilità dei dati e i rapporti con clienti e fornitori.
Uno degli aspetti più rilevanti emersi durante Security Road riguarda la vulnerabilità delle micro, piccole e medie imprese, che spesso devono affrontare rischi informatici crescenti con risorse e competenze limitate. Secondo i dati diffusi durante l’evento, il 27% delle mPMI dichiara di aver subito attacchi informatici. In termini assoluti, le microimprese rappresentano la categoria maggiormente colpita. Il fenomeno evidenzia come la cybersecurity non riguardi esclusivamente le grandi organizzazioni, ma coinvolga anche il tessuto imprenditoriale di dimensioni più contenute, che costituisce una componente fondamentale dell’economia italiana.
Un ruolo decisivo nella prevenzione è svolto dalla formazione del personale. I dati presentati mostrano infatti come la formazione continua possa contribuire a ridurre l’indice di rischio delle mPMI da 60,4 a 32,2, evidenziando l’importanza del fattore umano accanto alle soluzioni tecnologiche. La sensibilizzazione dei dipendenti, la conoscenza delle principali minacce e l’adozione di comportamenti adeguati rappresentano quindi elementi essenziali per rafforzare la capacità di prevenzione delle aziende.
Per rispondere alle nuove esigenze del mercato, V-Valley punta su un modello di supporto integrato, che affianca i partner di canale nell’individuazione e nell’implementazione delle soluzioni di sicurezza più adatte alle organizzazioni. La società può contare su una struttura specializzata nella cybersecurity: il 40% dei consulenti commerciali e il 50% dei tecnici sono dedicati esclusivamente a questo settore. Un’organizzazione che riflette l’investimento del Gruppo Esprinet nello sviluppo di competenze verticali, con l’obiettivo di accompagnare i partner nella gestione di un mercato caratterizzato da minacce in continua evoluzione e da crescenti esigenze di protezione.
L’approccio di V-Valley comprende non soltanto la distribuzione di tecnologie, ma anche il supporto nella definizione delle strategie di sicurezza, nell’adeguamento dei processi aziendali e nella gestione degli aspetti normativi. In questo percorso assume particolare rilievo anche il contributo di Innovexya, la divisione del Gruppo focalizzata sui servizi, che permette di estendere il supporto agli ambiti organizzativi e di conformità normativa.
A sottolineare l’importanza di un approccio complessivo alla sicurezza informatica è stato Sergio Grassi, Chief Revenue Officer Value, Green & Services del Gruppo Esprinet in Italia. “La cybersecurity è una sfida che richiede una visione integrata, capace di coniugare innovazione tecnologica, competenze e conoscenza dei contesti aziendali“, ha dichiarato Grassi. Secondo il manager, la crescente complessità delle minacce rende necessario un modello nel quale le soluzioni tecnologiche siano accompagnate da competenze specialistiche e dalla capacità di comprendere le esigenze delle singole organizzazioni.
“V-Valley vuole essere un punto di riferimento per il canale, un vero e proprio abilitatore in grado di mettere a disposizione un ecosistema di soluzioni e professionalità in grado di rispondere alle diverse esigenze di sicurezza“, ha aggiunto Grassi, evidenziando anche il contributo di Innovexya nel supporto agli aspetti organizzativi e normativi. La strategia punta quindi ad accompagnare i partner nella costruzione di percorsi di protezione che non si limitino all’adozione di singoli strumenti, ma prevedano un’evoluzione coordinata di tecnologie, competenze e processi.
Attraverso Security Road 2026, V-Valley conferma così il proprio impegno nel rafforzare la cultura della cybersecurity e nel sostenere la trasformazione digitale delle imprese, in un contesto nel quale la protezione delle infrastrutture informatiche rappresenta una condizione sempre più importante per la competitività e la continuità del business.
L’intervista di Affaritaliani a Sergio Grassi, Chief Revenue Officer Value, Green & Services del Gruppo Esprinet
“Il Gruppo Esprinet è particolarmente impegnato nel settore della cybersecurity attraverso due realtà complementari. La prima è V-Valley, al cui interno opera una business unit interamente dedicata alla sicurezza informatica. Come distributore, V-Valley svolge un ruolo di raccordo tra i vendor, ovvero i produttori delle soluzioni tecnologiche, e i system integrator, nostri clienti, che si occupano di sviluppare e realizzare i progetti per le aziende. Accanto a V-Valley abbiamo sviluppato Innovexya, una business unit specializzata nei servizi, che mette a disposizione dei system integrator competenze tecniche, piattaforme e soluzioni dedicate. In particolare, possiamo contare su esperti di cybersecurity che affiancano i nostri partner nella realizzazione dei progetti, offrendo supporto specialistico, formazione e strumenti tecnologici. L’obiettivo è consentire ai system integrator di fornire ai clienti finali servizi di sicurezza informatica sempre più completi ed efficaci“, ha dichiarato Sergio Grassi, Chief Revenue Officer Value, Green & Services del Gruppo Esprinet, ai microfoni di Affaritaliani.
Le dichiarazioni di Fabiano Finamore, SMB Business Lead di Microsoft ad Affaritaliani
“Stiamo assistendo a una forte accelerazione nell’adozione dell’intelligenza artificiale, che sta ridefinendo anche il panorama delle minacce informatiche, rendendo gli attaccanti sempre più veloci e sofisticati. Secondo il Microsoft Digital Defense Report, il 53% degli attacchi è ormai legato all’esfiltrazione dei dati e, all’interno di questa percentuale, l’80% riguarda direttamente i dati stessi. Questo dimostra quanto le informazioni rappresentino una risorsa strategica, soprattutto nell’ambito dell’intelligenza artificiale. Come Microsoft, mettiamo a disposizione una piattaforma multimodello e multi-LLM, che consente anche alle piccole e medie imprese di utilizzare diversi modelli di intelligenza artificiale all’interno di un unico ambiente, con un approccio sostenibile e integrato, garantendo al contempo elevati standard di sicurezza“, ha dichiarato Fabiano Finamore, SMB Business Lead di Microsoft, ai microfoni di Affaritaliani.
“Uno dei nostri obiettivi principali è proprio la protezione dei dati. Attraverso Microsoft Purview possiamo monitorare e proteggere le informazioni aziendali, effettuare attività di auditing sugli agenti di intelligenza artificiale e gestire la classificazione dei dati attraverso le sensitivity label, ovvero etichette che permettono di identificare e proteggere le informazioni in base al loro livello di riservatezza. Un altro aspetto fondamentale riguarda la crescente diffusione degli agenti di intelligenza artificiale. Stimiamo che entro il 2028 saranno circa 1,3 miliardi e, proprio per questo, diventa essenziale offrire alle PMI strumenti in grado di governarli e monitorarli, anche quando operano su piattaforme differenti“, ha aggiunto Finamore.
Finamore ha concluso: “Per rispondere a questa esigenza, Microsoft ha sviluppato Agent 365, una piattaforma progettata per gestire gli agenti di intelligenza artificiale durante tutto il loro ciclo di vita, monitorandone l’identità, l’accesso ai dati e i comportamenti all’interno delle organizzazioni, indipendentemente dalla piattaforma utilizzata. Riteniamo che la cybersecurity rappresenti una condizione indispensabile per consentire alle aziende di adottare l’intelligenza artificiale con fiducia. In particolare, la protezione dei dati e la gestione sicura degli agenti AI sono due priorità fondamentali per accompagnare le piccole e medie imprese in questo percorso di trasformazione digitale”.
Le dichiarazioni di Antonio Cantarella, Cloud Sales Advisor di Acronis Italia ad Affaritaliani
“La presenza di Acronis al Security Road di V-Valley rappresenta un’occasione importante per presentare l’evoluzione della nostra offerta, che negli ultimi anni si è arricchita anche di soluzioni dedicate alla cybersecurity. Oggi siamo qui insieme a Maginet, un partner che rappresenta concretamente il modello di collaborazione che vogliamo sviluppare sul mercato: un approccio orientato alla valorizzazione delle competenze e alla creazione di servizi a ricavo ricorrente. Acronis mette a disposizione una piattaforma integrata che comprende la protezione dei dati, attraverso soluzioni di backup, la cybersecurity e la gestione degli endpoint tramite strumenti RMM (Remote Monitoring and Management). A questi elementi si aggiunge l’intelligenza artificiale, che rappresenta oggi uno dei principali motori di innovazione della nostra offerta, contribuendo a integrare e armonizzare le diverse funzionalità della piattaforma“, ha dichiarato Antonio Cantarella, Cloud Sales Advisor di Acronis Italia, ai microfoni di Affaritaliani.
“L’AI svolge un ruolo fondamentale perché permette non soltanto di automatizzare e velocizzare i processi ripetitivi, ma anche di ottimizzare l’impiego delle risorse. In questo modo, il tempo precedentemente dedicato alle attività operative può essere destinato a progetti e servizi a maggiore valore aggiunto. Maginet rappresenta un esempio concreto dei benefici di questo approccio. Grazie all’integrazione delle soluzioni Acronis, il partner ha potuto consolidare e valorizzare le competenze sviluppate nel settore dell’ospitalità, rafforzando il proprio modello operativo e creando nuovi servizi a ricavo ricorrente. Questo gli ha consentito di consolidare le relazioni con i clienti, offrendo un supporto continuativo e facendo leva su tecnologie progettate per rispondere anche alle esigenze dei principali quadri normativi, tra cui la direttiva NIS2“, ha aggiunto Cantarella.
Cantarella ha concluso: “Oggi, nel 2026, una tecnologia può essere considerata realmente efficace quando è in grado di ridurre al minimo le vulnerabilità e di adattarsi a uno scenario caratterizzato da minacce informatiche in costante crescita. Per questo ritengo che integrare protezione dei dati, gestione degli endpoint e cybersecurity debba rappresentare una priorità per ogni azienda. Un approccio di questo tipo permette di rafforzare la sicurezza e migliorare l’efficienza operativa, offrendo al tempo stesso ai partner nuove opportunità di crescita e una maggiore marginalità”.
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