Ferrovie dello Stato lancia Green Bond da 650 milioni: domanda oltre tre volte l’offerta e proventi destinati a progetti green in Italia
Ferrovie dello Stato Italiane ha concluso il collocamento di un nuovo Green Bond da 650 milioni di euro, con durata quinquennale e scadenza a giugno 2031. L’operazione è stata realizzata a valere sul Programma EMTN del Gruppo e si inserisce nella strategia di indebitamento deliberata lo scorso marzo. La nuova emissione conferma la presenza consolidata di FS sui mercati dei capitali e il ruolo crescente della finanza sostenibile come leva a supporto degli investimenti nella mobilità ferroviaria e nelle infrastrutture collegate. I proventi del bond saranno destinati al finanziamento di Eligible Green Projects in Italia, in conformità con quanto previsto dal Green Bond Framework di Ferrovie dello Stato.
In particolare, le risorse raccolte saranno impiegate per investimenti nel trasporto passeggeri e nell’infrastruttura ferroviaria, progetti che risultano 100% allineati alla Tassonomia UE, secondo quanto indicato nel framework green del Gruppo. La cedola è stata fissata al 3,25%, con uno spread finale pari a 54,7 basis points sopra il tasso mid-swap di riferimento. Il titolo sarà quotato presso Euronext Dublin e sul MOT, il Mercato Telematico delle Obbligazioni di Borsa Italiana. L’operazione ha registrato un forte interesse da parte del mercato, con una domanda pari a circa 3,2 volte l’offerta e circa 90 ordini da parte degli investitori. Si tratta di uno dei migliori risultati di sempre per le emissioni di Ferrovie dello Stato, sostenuto da una significativa partecipazione internazionale e da un’elevata presenza di investitori ESG.
La maggior parte della domanda è arrivata infatti da investitori orientati alla sostenibilità, mentre la quota di investitori SSA, ovvero sovranazionali, agenzie e istituzioni, ha rappresentato circa il 38% dell’allocazione complessiva. Un dato che conferma e amplia la presenza di investitori sovranazionali nel book dell’emissione. La qualità e la diversificazione della domanda, anche in termini di partecipazione estera e di investitori ESG, confermano l’efficacia del dialogo continuativo di FS con la comunità finanziaria. Il riscontro del mercato, in un contesto particolarmente dinamico, evidenzia inoltre l’interesse degli investitori per il profilo creditizio del Gruppo e per i suoi progetti con ricadute rilevanti in termini di sostenibilità ambientale.
Con questa nuova emissione, Ferrovie dello Stato rafforza ulteriormente il proprio posizionamento tra le principali aziende italiane per ammontare complessivo di Green Bond in essere. L’operazione consolida il ruolo della finanza sostenibile nella strategia del Gruppo, a supporto di investimenti destinati a promuovere una mobilità più efficiente, integrata e a minore impatto ambientale. Barclays, BNP Paribas, Crédit Agricole CIB, Intesa Sanpaolo attraverso la Divisione IMI CIB, Morgan Stanley e UniCredit hanno agito in qualità di Active Bookrunners. Banca Akros, CaixaBank e ING hanno invece agito come Passive Bookrunners.

