FiberCop accelera sull’edge computing: oltre 100 data center nelle centrali, primo sito attivo a Roma e nuove aperture a Torino, Genova, Bologna, Napoli e Palermo
FiberCop avvia la trasformazione delle proprie centrali di telecomunicazioni in una rete nazionale composta da oltre 100 edge data center, distribuiti in tutto il Paese. Il piano punta a portare capacità di calcolo, gestione dei dati e applicazioni di intelligenza artificiale più vicino a imprese, territori e Pubbliche Amministrazioni. Il primo edge data center è già operativo a Roma, mentre nuovi siti saranno attivati a breve a Torino, Genova, Bologna, Napoli e Palermo. L’infrastruttura sarà messa a disposizione degli operatori clienti di FiberCop, che potranno utilizzarla per sviluppare servizi digitali innovativi e applicazioni in grado di funzionare con tempi di risposta ridotti.
Il progetto modifica profondamente il ruolo delle centrali, tradizionalmente dedicate all’accesso alla rete. Le strutture diventeranno hub digitali avanzati, nei quali connettività, capacità di calcolo e memoria saranno integrate all’interno di un’architettura distribuita su scala nazionale.
L’edge computing permette di elaborare i dati in strutture collocate vicino al luogo in cui vengono prodotti e utilizzati, senza doverli trasferire ogni volta verso grandi data center centralizzati e distanti. Questo modello può ridurre i tempi di risposta, migliorare l’efficienza della connettività e aumentare la protezione delle informazioni sensibili. La vicinanza tra dati, reti e capacità di calcolo consente inoltre di sviluppare servizi in tempo reale e di utilizzare in maniera più diffusa applicazioni basate sull’intelligenza artificiale.
Per imprese e amministrazioni pubbliche, la nuova infrastruttura potrà significare processi più rapidi, maggiore efficienza operativa e una riduzione dei costi legati alla gestione dei servizi digitali. “Le nostre centrali da punti di accesso alla rete diventano veri e propri hub di innovazione, in cui connettività, potenza di calcolo e capacità di memoria si integrano per contribuire allo sviluppo digitale del Paese“, ha dichiarato Massimo Sarmi, presidente e amministratore delegato di FiberCop.
Secondo Sarmi, il piano rappresenta un ulteriore passaggio nella trasformazione della rete in una piattaforma tecnologica capace di sostenere lo sviluppo dell’edge cloud, dell’intelligenza artificiale e dei nuovi servizi digitali. La rete edge potrà sostenere nuove applicazioni in diversi ambiti, dalla mobilità alla sanità, passando per la tutela ambientale, la sicurezza e i servizi della Pubblica Amministrazione. La disponibilità di capacità di calcolo sul territorio permetterà agli operatori di sviluppare soluzioni destinate anche alle amministrazioni locali, con servizi pubblici più evoluti e maggiori livelli di sicurezza.
Un sistema distribuito può essere utilizzato, per esempio, per gestire dati e applicazioni che richiedono risposte immediate, come il controllo dei flussi di traffico, il monitoraggio delle infrastrutture, la gestione di sistemi sanitari digitali o l’analisi di informazioni ambientali. La prossimità tra dati e infrastrutture di elaborazione contribuisce inoltre alla sovranità dei dati, permettendo di conservarli e gestirli nel rispetto delle normative e con livelli elevati di protezione.
Il percorso è iniziato nel dicembre 2025, quando FiberCop ha avviato le prime sperimentazioni dedicate a soluzioni di edge cloud nazionale. Nel marzo 2026 l’azienda ha presentato i primi risultati al Mobile World Congress di Barcellona, mostrando la possibilità di trasformare la rete di accesso in una piattaforma distribuita ad alte prestazioni. La realizzazione degli edge data center si inserisce nel più ampio piano di evoluzione tecnologica delle centrali FiberCop. Il programma comprende lo spegnimento progressivo delle strutture tradizionali basate sul rame e il passaggio verso infrastrutture in fibra ottica. Le centrali liberate o trasformate potranno quindi assumere nuove funzioni, diventando nodi per l’elaborazione dei dati e la fornitura di servizi digitali avanzati.
FiberCop affianca il piano industriale con attività di ricerca sviluppate attraverso il proprio Innovation Hub e una rete di collaborazioni con università, centri di eccellenza e associazioni industriali. L’azienda partecipa inoltre a programmi nazionali e internazionali dedicati alla sicurezza e alla resilienza delle infrastrutture digitali. Tra le tecnologie considerate figura la Quantum Key Distribution, utilizzata per aumentare la protezione delle comunicazioni e dei dati attraverso sistemi basati sui principi della crittografia quantistica.
Il progetto si inserisce anche nel percorso europeo verso una maggiore autonomia tecnologica e una gestione più sicura delle infrastrutture strategiche. FiberCop dispone attualmente di 28 milioni di chilometri di fibra ottica messi a disposizione degli operatori. La copertura ultrabroadband supera il 96% delle linee attive, mentre la tecnologia FTTH raggiunge circa il 46% delle unità immobiliari italiane. Con la nuova rete di edge data center, questa infrastruttura viene affiancata da una capacità di calcolo distribuita che punta a rendere le centrali un elemento centrale nello sviluppo digitale dei territori.

