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Fincantieri, testato con successo il nuovo ecosistema digitale multi-dominio per la difesa

L’obiettivo è favorire l’integrazione tra reti digitali, sistemi unmanned e sensoristica avanzata, accelerando l’interoperabilità e l’impiego coordinato delle capacità operative in più domini, dall’ambiente subacqueo fino allo spazio

Fincantieri, testato con successo il nuovo ecosistema digitale multi-dominio per la difesa
Folgiero, Fincantieri

Fincantieri valida l’ecosistema digitale multi-dominio per la difesa: testati radar, droni e sistemi avanzati di comando e controllo

Fincantieri ha partecipato con successo alle sperimentazioni operative Task Force X – Central Mediterranean, contribuendo alla validazione di nuove architetture digitali per il comando, il controllo e le comunicazioni multi-dominio, oltre che all’integrazione di sistemi autonomi destinati alle capacità di difesa del futuro.

Le attività si sono svolte presso il Poligono di Torre Veneri, in provincia di Lecce, e a bordo delle unità navali coinvolte nella sperimentazione. La dimostrazione si è tenuta alla presenza dei vertici della Difesa e, per Fincantieri, dell’amministratore delegato e direttore generale Pierroberto Folgiero, del direttore generale della Divisione Navi Militari Eugenio Santagata e dell’amministratore delegato di Fincantieri NexTech Alessandro Concialini.

L’iniziativa Task Force X – Central Mediterranean è promossa dall’Allied Command for Transformation della Nato ed è guidata a livello internazionale dallo Stato Maggiore della Difesa. L’obiettivo è favorire l’integrazione tra reti digitali, sistemi unmanned e sensoristica avanzata, accelerando l’interoperabilità e l’impiego coordinato delle capacità operative in più domini, dall’ambiente subacqueo fino allo spazio.

Nel corso della campagna condotta dalla Marina Militare, Fincantieri ha sperimentato in scenari realistici tecnologie e concetti operativi sviluppati per le future esigenze militari. Attraverso la controllata Fincantieri NexTech, il Gruppo ha dimostrato l’efficacia della Foundational Digital Platform, infrastruttura sulla quale sono stati eseguiti i software specialistici utilizzati durante le prove. Il risultato rafforza il ruolo di Fincantieri come Lead System Integrator, in grado di riunire in un’unica architettura interoperabile piattaforme navali, sistemi di comando e controllo, reti di comunicazione terrestri e satellitari, sensori e mezzi senza equipaggio.

Tra le principali capacità validate figurano il sistema di Command & Control IMPERIO, il veicolo di superficie senza equipaggio “Raptor”, il velivolo UAV “X-VTOL”, l’Underwater Management System per la gestione dei droni e il Cyber Range navale integrato nella piattaforma digitale. Sono state inoltre testate soluzioni software per la gestione della consapevolezza situazionale e tecnologie di connettività Non Terrestrial Network, basate su reti 5G e satellitari in orbita media e bassa. Particolare rilievo ha assunto OMEGA360, il radar digitale 4D in banda X con copertura a 360 gradi, sviluppato da Fincantieri per individuare, tracciare e classificare minacce aeree e di superficie, con particolare attenzione ai sistemi unmanned.

Durante le sperimentazioni, il radar è stato utilizzato come elemento principale di una catena integrata Counter-UAS, completando tutte le fasi della reazione operativa, dall’individuazione del bersaglio fino alla neutralizzazione, sia in ambito navale sia in uno scenario terrestre multi-dominio. Le prove hanno confermato le prestazioni del sistema e la sua capacità di integrarsi con architetture aperte di comando e controllo, piattaforme autonome e sistemi intercettori, consolidando il posizionamento di Fincantieri nel settore delle tecnologie digitali e delle soluzioni avanzate per la difesa.