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IEG, TTG Travel Experience 2026 fotografa il nuovo turismo degli italiani

Dal 14 al 16 ottobre alla Fiera di Rimini, TTG Travel Experience 2026 farà il punto sull’evoluzione del settore: italiani ancora pronti a partire, ma sempre più attenti a costi, garanzie e nuove modalità di viaggio

IEG, TTG Travel Experience 2026 fotografa il nuovo turismo degli italiani
Gloria Armiri, IEG che organizza TTG TRAVEL EXPERIENCE

IEG, viaggio sempre prioritario per gli italiani, ma cambiano le scelte: i temi di TTG 2026

L’estate 2026 conferma che gli italiani non rinunciano alle vacanze, ma mette in evidenza un’evoluzione significativa nel modo di organizzare i viaggi. A orientare le scelte sono soprattutto la ricerca di convenienza, l’attenzione al budget complessivo e la richiesta di maggiori tutele, in un contesto ancora influenzato dall’incertezza economica e internazionale. Sarà TTG Travel Experience 2026, la manifestazione di riferimento per il turismo nel Mediterraneo organizzata da Italian Exhibition Group e in programma dal 14 al 16 ottobre alla Fiera di Rimini, a offrire il quadro definitivo dell’andamento del mercato. L’evento si svolgerà in contemporanea con InOut | The Hospitality Community, appuntamento dedicato ai settori del design, dei servizi, del wellness, della tecnologia, dell’outdoor e delle nuove forme di ospitalità.

Dopo un avvio di stagione segnato dal dibattito sull’approvvigionamento di carburante e dalle tensioni geopolitiche internazionali, TTG Travel Experience si conferma il luogo in cui analizzare i cambiamenti del comparto e trasformare l’attualità in un’occasione di confronto tra operatori, destinazioni e imprese della filiera.

Le rilevazioni raccolte da TTG Italia, elaborate a partire dall’indagine Udicon-Istituto Piepoli, mostrano come il contesto internazionale continui a incidere sulle decisioni di viaggio del 62% degli italiani. Nonostante questo, il desiderio di partire resta elevato: il 68% degli intervistati prevede infatti almeno una vacanza nei prossimi mesi. A cambiare sono soprattutto le destinazioni. Il 59% degli italiani preferisce restare entro i confini nazionali, mentre il 24% sceglie mete europee e il restante 17% punta su viaggi intercontinentali. Più che una contrazione della domanda, emerge quindi una redistribuzione delle preferenze, determinata dall’aumento dei costi e dall’incertezza dello scenario globale.

L’attenzione alla spesa condiziona ogni fase dell’organizzazione della vacanza. Per mantenere sotto controllo il budget, il 31% degli italiani opta per strutture ricettive più economiche, il 27% privilegia destinazioni vicine, il 23% riduce le spese destinate a ristoranti e attività durante il soggiorno, il 19% sceglie di partire in bassa stagione e il 18% accorcia la durata della permanenza.

Sul fronte dei trasporti, le preoccupazioni emerse nelle settimane precedenti l’inizio dell’estate in merito alla disponibilità di carburante sono state progressivamente ridimensionate dalle indicazioni provenienti dal settore aereo. Enac ha escluso criticità negli approvvigionamenti in Europa, mentre Ita Airways ha confermato la regolarità della programmazione estiva e la stabilità delle tariffe dei voli già pianificati. Indicazioni rassicuranti sono arrivate anche da Air France-KLM, che ha segnalato una situazione positiva per i mesi di luglio e agosto, da Lufthansa, che non rileva rischi nei sei hub europei del gruppo, incluso quello di Roma, e da Emirates, Qatar Airways e Vueling, che hanno evidenziato un graduale ritorno alla normalità delle operazioni e una situazione stabile sul fronte delle forniture.

Se la disponibilità di carburante appare dunque sotto controllo, resta invece aperto il tema dell’impatto economico. Le oscillazioni del prezzo del jet fuel hanno già prodotto effetti sui listini e sulla pianificazione commerciale delle compagnie. Per gli operatori del turismo organizzato la sfida non riguarda soltanto il contenimento dei costi del trasporto aereo, ma anche la capacità di offrire ai clienti strumenti in grado di ridurre l’incertezza, attraverso formule di protezione del prezzo e condizioni di modifica della vacanza più flessibili.

Tra i fattori che stanno ridisegnando il mercato rientra anche il cambiamento climatico. Si consolida infatti il fenomeno del “coolcationing“, che spinge un numero crescente di viaggiatori verso destinazioni caratterizzate da temperature più miti. In questo scenario, la montagna estiva rafforza il proprio posizionamento come meta ideale per chi cerca benessere, relax e maggiore libertà.

L’evoluzione della domanda sarà al centro di TTG Travel Experience 2026, che dal 14 al 16 ottobre riunirà alla Fiera di Rimini i protagonisti dell’industria turistica per analizzare un mercato alle prese con consumatori più prudenti e sempre più attenti al valore dell’esperienza di viaggio. Non a caso, il tema scelto per l’edizione 2026 è “EXIST“, un concetto che interpreta la crescente ricerca di autenticità, consapevolezza e di un rapporto più profondo con i luoghi, le persone e il tempo del viaggio.

La rilevanza della manifestazione è confermata anche dai risultati dell’edizione 2025, che ha registrato la presenza di 2.700 brand espositori, 1.000 buyer provenienti da 75 Paesi, 60 startup e 400 relatori in rappresentanza di istituzioni, imprese e mondo accademico.