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Intesa Sanpaolo, laurea honoris causa a Stefano Barrese in Computer Engineering

Barrese (Intesa Sanpaolo): “Il valore percepito dai clienti, la ragione per cui rimangono fedeli a un istituto piuttosto che a un altro, è ancora, in larga misura, determinato dalla qualità delle relazioni umane. Dalla fiducia. Dalla percezione di essere capiti nei propri progetti di vita”

Intesa Sanpaolo, laurea honoris causa a Stefano Barrese in Computer Engineering

Intesa Sanpaolo, riconoscimento accademico per Stefano Barrese: laurea honoris causa a Genova

L’Università di Genova ha conferito a Stefano Barrese, responsabile della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, la Laurea honoris causa in Computer Engineering. La cerimonia si è svolta il 16 settembre alla presenza dei vertici dell’Ateneo e si è conclusa con una lectio magistralis dedicata al rapporto tra innovazione tecnologica, intelligenza artificiale e dimensione umana nel settore bancario.

Alla cerimonia hanno preso parte il rettore dell’Università di Genova Federico Delfino, la preside della Scuola Politecnica Patrizia Perego e il direttore del Dipartimento di Informatica, Bioingegneria, Robotica e Ingegneria dei Sistemi, Sergio Martinoia. La laudatio è stata affidata a Davide Anguita, ordinario di Sistemi di Elaborazione delle Informazioni. Il cuore della giornata è stato l’intervento di Barrese, dal titolo “La tecnologia in banca e il suo rapporto con le persone: ieri, oggi e domani”, incentrato sull’evoluzione del rapporto tra innovazione e persone nel mondo bancario.

Nel corso della lectio, Barrese ha insistito su un punto preciso: la tecnologia non deve sostituire la componente umana, ma rafforzarla. “La tecnologia non deve erodere la dimensione umana, ma potenziarla creando una prosperità condivisa a beneficio di comunità e di territori sociali, industriali e culturali“, ha affermato.

Un passaggio centrale ha riguardato anche la trasformazione del rapporto tra banca e cliente. Secondo Barrese, la digitalizzazione ha cambiato radicalmente le modalità di interazione con gli istituti di credito, ma la qualità della relazione resta ancora decisiva. ‘Il valore percepito dai clienti, la ragione per cui rimangono fedeli a un istituto piuttosto che a un altro, è ancora, in larga misura, determinato dalla qualità delle relazioni umane. Dalla fiducia. Dalla percezione di essere capiti nei propri progetti di vita‘.

Da qui il richiamo al ruolo dell’intelligenza artificiale. Per il responsabile della Banca dei Territori, l’AI può ampliare le capacità delle persone, ma non può sostituire responsabilità, pensiero critico e capacità di interpretare i bisogni. Il concetto è stato sintetizzato da Barrese con una domanda: “Come posso aiutarti?“. Una formula che, nelle sue parole, accomuna il buon banchiere e il buon ingegnere e che deve continuare a guidare il rapporto tra tecnologia e persone. Nel ringraziare l’Università di Genova, Barrese ha definito il riconoscimento «prestigioso» e ha ribadito l’importanza di rafforzare il dialogo tra università, impresa e innovazione.

In un’epoca segnata da straordinarie trasformazioni tecnologiche, sono convinto che la sfida più importante non sia soltanto sviluppare strumenti sempre più evoluti, ma metterli al servizio di tutti in una modalità sostenibile e inclusiva“, ha dichiarato. Il messaggio emerso dalla lectio è quindi quello di una tecnologia da utilizzare come strumento di supporto, non come sostituto della relazione. Un tema particolarmente rilevante per il settore bancario, dove automazione, AI e servizi digitali stanno cambiando processi e modalità di contatto con la clientela, ma dove la fiducia e la capacità di comprendere i bisogni delle persone restano elementi centrali.