Intesa Sanpaolo, in sei anni Neva SGR raccoglie 600 milioni e investe 273 milioni in oltre 50 realtà innovative
Intesa Sanpaolo punta sul venture capital come leva per sostenere l’innovazione e la crescita delle nuove imprese tecnologiche. Neva SGR, società di venture capital del Gruppo controllata al 100% da Intesa Sanpaolo Innovation Center, ha riunito alle Officine Grandi Riparazioni di Torino investitori, imprenditori, manager, istituzioni e rappresentanti dell’ecosistema dell’innovazione internazionale in occasione dell’Annual Meeting 2026, dal titolo “Connettiamo l’innovazione alla crescita”.
L’incontro è stato l’occasione per presentare i risultati raggiunti nei primi sei anni di attività e confrontarsi sulle soluzioni innovative alle principali sfide globali che il venture capital può contribuire a sostenere, dal cambiamento climatico all’efficienza energetica, dalle nuove frontiere delle scienze della vita alla trasformazione digitale, fino alla space economy e alle tecnologie produttive più avanzate.
Dall’agosto 2020 a oggi Neva SGR ha raccolto complessivamente 600 milioni di euro di capitale, gestiti attraverso sei fondi di venture capital: Neva First, Neva First Italia, Fondo SEI Sviluppo Ecosistemi di Innovazione, Neva II, Neva II Italia e Fondo Neva II Parallelo Lombardia.
Attraverso i propri fondi, la società ha investito finora 273 milioni di euro in oltre 50 tra società altamente innovative in Italia e all’estero e fondi italiani dedicati allo sviluppo dell’innovazione, incassando dalle exit circa 55 milioni di euro. I capitali ancora disponibili permettono inoltre a Neva SGR di partecipare a nuovi investimenti sia nelle società già presenti in portafoglio ritenute più promettenti sia in nuove realtà selezionate a livello globale.
Dopo i saluti istituzionali del Presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro, e del Presidente di Neva SGR, Luca Remmert, l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Mario Costantini ha illustrato l’andamento dei fondi, le attività di investimento e le prospettive di crescita della società.
Nel corso dell’Annual Meeting sono intervenuti anche founder e CEO di alcune delle aziende presenti nei portafogli dei fondi di Neva SGR. Tra le realtà rappresentate figurano società attive nelle biotecnologie, nella medicina di precisione, nella logistica spaziale, nelle infrastrutture per la space economy, nell’accumulo energetico, nell’Agritech e nella gestione digitale del lavoro ibrido.
“In sei anni, in un contesto globale non facile, abbiamo compiuto un importante percorso di crescita, confermando che l’innovazione può essere, al contempo, uno strumento essenziale per rafforzare la competitività del sistema economico italiano ed europeo e una grande opportunità d’investimento, che mette in relazione il capitale privato con la nuova economia”, ha affermato Luca Remmert, Presidente di Neva SGR.
Remmert ha inoltre sottolineato la necessità di sostenere la nascita di nuove filiere industriali e tecnologiche: “Se vogliamo che il nostro Paese continui a essere protagonista nel futuro, dobbiamo contribuire alla nascita e allo sviluppo di nuove filiere industriali e tecnologiche, individuando e supportando imprenditori e aziende che abbiano la visione, il talento e la capacità di diventare i campioni di domani. I nostri fondi di venture capital sono tra gli strumenti più efficaci e trasparenti per consentire agli investitori di accedere e contribuire all’innovazione attraverso un adeguato livello di diversificazione del rischio”.
La giornata si è conclusa con un momento di incontro tra le società innovative e il mondo industriale, con l’obiettivo di favorire la nascita di nuove collaborazioni e rafforzare il collegamento tra capitale privato, tecnologia e nuova economia.


