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Intesa Sanpaolo premia le eccellenze internazionali: selezionate le 10 “Imprese vincenti” nel mondo

Barrese (Intesa Sanpaolo): “Alle Pmi abbiamo erogato dal 2020 oltre 138 miliardi di euro di cui 13 per operazioni di finanza straordinaria e 15 per i loro progetti legati alla sostenibilità”

Intesa Sanpaolo premia le eccellenze internazionali: selezionate le 10 “Imprese vincenti” nel mondo
Stefano Barrese, Intesa Sanpaolo

Intesa Sanpaolo, premiate le eccellenze internazionali con la selezione di 10 PMI estere tra Europa Centrale e Orientale ed Egitto

Dieci eccellenze imprenditoriali internazionali sono state le protagoniste della quindicesima tappa di “Imprese Vincenti”, il programma di Intesa Sanpaolo dedicato alla valorizzazione delle PMI, che ha concluso il roadshow di questa sesta edizione con un appuntamento interamente dedicato alle migliori aziende provenienti dai contesti economici e culturali dell’Europa Centrale e Orientale e dell’Egitto. Queste realtà si sono distinte per la loro capacità di innovare, crescere e contribuire allo sviluppo e all’integrazione di filiere diffuse geograficamente, non solo come esportatrici, ma come nodi strategici delle catene del valore, protagoniste dei fenomeni di nearshoring e della transizione ESG.

Per accelerare lo sviluppo di una filiera internazionale capace sia di attrarre investimenti esteri nel nostro Paese sia di valorizzare ulteriormente il Made in Italy nel mondo, Intesa Sanpaolo ha rafforzato le sinergie tra la Divisione International Banks e la Banca dei Territori, guidate rispettivamente da Paola Papanicolaou e Stefano Barrese. In quest’ottica, il Gruppo ha confermato il proprio impegno ad affiancare la crescita delle imprese italiane ed estere, con l’obiettivo di aumentarne la competitività e favorire una maggiore integrazione tra filiere produttive. Nella cornice milanese del grattacielo di Intesa Sanpaolo Gioia 22, l’evento ha visto protagoniste 10 “Imprese Vincenti” di 8 Paesi in cui Intesa Sanpaolo è presente attraverso le International Banks.

Per l’Albania si è distinta Italcostruzioni, specializzata in lavorazioni meccaniche di precisione, fortemente orientata all’export. La croata Aircash è una fintech innovativa, che ha rivoluzionato la distribuzione dei servizi di pagamento digitali. Presente anche l’Egitto con Salcef, attiva nello sviluppo di soluzioni per la mobilità sostenibile e grandi infrastrutture, e la Romania con Rekord, premiata per la qualità produttiva nelle calzature tecniche outdoor dove compete nei mercati internazionali ad alto valore aggiunto. Dalla Serbia si distinguono Diopta, che nel settore ottico ha sviluppato un modello scalabile basato su efficienza operativa e affidabilità, e Agroitaly, realtà agroindustriale in evoluzione verso colture ad alto valore aggiunto.

La slovena Incom è un’eccellenza dell’agroalimentare caratterizzata da forte orientamento all’internazionalizzazione e continua innovazione di prodotto. Minit Slovakia ha creato un modello di business altamente scalabile che le ha permesso di passare da panificio familiare a rete europea. Infine, per l’Ungheria sono presenti Prolan, azienda IT attiva nello sviluppo di soluzioni per automazione ferroviaria ed energy management con una marcata vocazione all’innovazione attraverso ricerca e sviluppo, e Catone, che a Budapest ha sviluppato un hub logistico e produttivo per l’agroalimentare, puntando su innovazione e qualità.

Si tratta di realtà appartenenti a settori diversi ma strategici per le economie europee: dal food & beverage all’alta tecnologia, dalla manifattura avanzata alle infrastrutture, fino all’agroalimentare, tutte accomunate dalla capacità di generare valore attraverso innovazione, sostenibilità e integrazione internazionale.

Paola Papanicolaou, Responsabile Divisione International Banks di Intesa Sanpaolo“L’evento di oggi riflette una tendenza geoeconomica ormai strutturale: la crescente integrazione tra Italia, Europa Centro-Orientale ed Egitto lungo direttrici produttive, commerciali e finanziarie sempre più interconnesse. In un mondo in cui le catene del valore si accorciano, si regionalizzano e cercano maggiore resilienza, il ruolo di un Gruppo come il nostro è anche quello di costruire connessioni industriali, non solo finanziarie. Per Intesa Sanpaolo, la collaborazione tra diverse Divisioni e la nostra presenza all’estero rappresenta una leva strategica per accompagnare le imprese nei mercati a più alto potenziale, rafforzandone competitività, capacità di investimento e presenza nelle filiere italiane ed europee. Tra le numerose eccellenze che abbiamo incontrato, le dieci Imprese Vincenti selezionate incarnano questo percorso: aziende radicate nei territori, ma già capaci di operare dentro una geografia industriale più ampia. Sostenerne la crescita significa contribuire a un ecosistema produttivo più integrato, internazionale e competitivo”.

Stefano Barrese, Responsabile Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo“La sinergia tra le Divisioni consente al nostro Gruppo di dialogare costantemente con le comunità e i territori in cui opera, generando un valore unico per l’economia reale e il tessuto imprenditoriale, di cui cogliamo quotidianamente bisogni, potenzialità, qualità. Con il programma Imprese Vincenti abbiamo costruito negli anni una fortissima relazione virtuosa con 800 aziende, anche straniere, creando una vera e propria community ad elevato valore aggiunto grazie anche ai partner che ci affiancano. Alle Pmi abbiamo erogato dal 2020 oltre 138 miliardi di euro di cui 13 per operazioni di finanza straordinaria e 15 per i loro progetti legati alla sostenibilità. Queste eccellenze italiane vocate alla crescita resteranno al centro della strategia della Banca dei Territori e delle sinergie previste nell’orizzonte del nuovo piano industriale presentato dal nostro Ceo Carlo Messina, perché la crescita delle imprese è anche la nostra crescita”. 

Nell’ambito del Programma, queste imprese riceveranno da Intesa Sanpaolo e i partner di progetto supporto per affrontare tutte le fasi di vita del business, favorendo l’investimento nei fattori intangibili (immateriali, r&s, filiera, formazione) e nei pilastri dello sviluppo, ovvero crescita all’estero, sostenibilità, protezione, innovazione, transizione digitale e finanza straordinaria.

Opera in 12 Paesi attraverso 11 banche commerciali e serve 7,4 milioni di clienti: è presente in Slovacchia, Croazia, Serbia, Ungheria, Slovenia, Romania, Albania, Bosnia-Erzegovina, Moldavia, Ucraina, Repubblica Ceca ed Egitto.

Sono circa 18.000 le PMI che si sono candidate dal 2019, di cui 4.000 solo quest’anno: tra queste, le 150 scelte per partecipare ad Imprese Vincenti 2026 – di cui 10 straniere – sono state selezionate per aver attivato progetti o raggiunto risultati significativi nel generare valore economico e impatto sociale, su innovazione e ricerca, transizione digitale ed ecologica, export e internazionalizzazione, passaggio generazionale e consolidamento dimensionale, formazione e welfare. Il tutto unito ad un attento presidio dei rischi industriali e ambientali, in grado di rendere queste imprese resilienti e sostenibili nel lungo termine. Imprese che complessivamente contano 150.000 dipendenti e registrano circa 35 miliardi di fatturato.

Per capitalizzare l’esperienza maturata nel corso di questi anni, l’edizione di quest’anno alimenterà le attività della Community delle Imprese Vincenti, una rete strutturata di campioni nazionali che realizzerà operazioni sistemiche e di promozione del Made in Italy, grazie anche all’Osservatorio Imprese Vincenti che verrà realizzato in collaborazione con The European House Ambrosetti. Nel 2025, dodici di esse hanno partecipato alla missione di Intesa Sanpaolo organizzata in USA, nella Silicon Valley.

Le tensioni geopolitiche internazionali e il conflitto in Medio Oriente hanno contribuito a ridisegnare la geografia delle opportunità sui mercati globali. Da una recente indagine condotta sulle persone di Intesa Sanpaolo che seguono le imprese nei loro processi di internazionalizzazione emerge che nel 2026 saranno i mercati dell’Europa orientale a presentare le migliori opportunità di crescita per il nostro export.

Si tratta di economie con buone prospettive di crescita anche nel biennio 2027-2028: l’Europa Centro-Orientale (CEE; Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia, Slovacchia e Slovenia) e l’Europa Sud-Orientale (SEE; Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Romania e Serbia), secondo le nostre attese, mostreranno un progresso del PIL superiore al 2,5% in media d’anno, sostenute da consumi e investimenti, nonché dai processi di modernizzazione produttiva. Queste aree rappresentano pertanto uno dei principali poli di sviluppo per le imprese italiane, sia sul fronte commerciale sia sotto il profilo degli investimenti produttivi e commerciali.

I legami economici tra l’Italia e i Paesi CEE e SEE sono già oggi particolarmente rilevanti. Nel 2024 lo stock di investimenti diretti esteri italiani nell’area ha raggiunto i 46,5 miliardi di euro, in crescita rispetto all’anno precedente. Di questi, 21,4 miliardi risultano investiti nei Paesi CEE e 25,1 miliardi nei Paesi SEE. Nello stesso anno gli investimenti provenienti da queste economie verso l’Italia hanno superato gli 11 miliardi di euro.

Le società controllate da gruppi italiani nei Paesi CEE e SEE sono oltre 3.500 (un quarto del totale italiano), impiegano circa 338 mila addetti e generano un fatturato superiore a 52 miliardi di euro. Più della metà degli occupati opera nell’industria manifatturiera, in particolare nei comparti della moda, della meccanica, dei mezzi di trasporto, della gomma-plastica e della filiera dei metalli. Nei servizi emerge inoltre una forte presenza di attività finanziarie e assicurative.

Anche sul piano commerciale le relazioni risultano in costante rafforzamento. Nel 2025 l’export italiano verso i Paesi CEE e SEE è salito a 66,3 miliardi di euro, rispetto ai 48,4 miliardi del 2019, con una crescita del 37%. Parallelamente, le importazioni sono aumentate da 42 a 59 miliardi di euro (+40%). Il saldo commerciale italiano si è così attestato a 7,3 miliardi di euro, evidenziando un rafforzamento della posizione competitiva delle nostre imprese in questi mercati.

Il team di partner di Imprese Vincenti è composto da Bain & Company, ELITE-Gruppo Euronext e Gambero Rosso, Cerved e Microsoft Italia, Coldiretti, NATIVA e Circularity, insieme a Digit’Ed, Tinexta e AICCON. Coinvolte anche le funzioni specialistiche di Intesa Sanpaolo, International Banks Division, Intesa Sanpaolo Innovation Center e Intesa Sanpaolo Assicurazioni.