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Kairos Partners SGR, Market Flash: Tocchio commenta l’attualità dei mercati

Kairos Partners SGR, Podcast Market Flash: l'Head of European Equity and Thematics Alberto Tocchio analizza e commenta l’attualità dei mercati

Nel recente episodio della rubrica podcast periodica "Market Flash", Alberto Tocchio, Head of European Equity and Thematics di Kairos Partners SGR, ha condiviso una serie di osservazioni e analisi sull'andamento dei mercati finanziari. Durante il suo intervento, Tocchio ha esplorato i recenti massimi storici raggiunti dagli indici SPX e NDX nel mercato statunitense, nonché la situazione contrastante registrata nei mercati europei. Con un focus sulle dinamiche macroeconomiche e politiche, Tocchio ha offerto una panoramica approfondita delle tendenze attuali e delle prospettive future, evidenziando i fattori chiave che stanno influenzando le performance dei principali indici azionari a livello globale.

"Prosegue incessante il movimento di dominio del mercato statunitense, con l’indice SPX che supera i 5500 punti e il NDX sopra i 18.000, registrando nuovi massimi storici. Questa situazione, senza precedenti per molti di noi, è accompagnata dalla volatilità più bassa degli ultimi 15 anni. Le prime due settimane di luglio, tradizionalmente tra le più forti dell’anno per le allocazioni di inizio semestre, hanno visto un afflusso significativo di oltre 25 miliardi di dollari nel mercato azionario americano", ha riportato Tocchio nel podcast.

Il secondo trimestre si è chiuso con risultati negativi per l’Europa, con Eurostoxx 50 in calo del 3,75% e CAC francese quasi del 9%. In contrasto, negli Stati Uniti l’SPX ha registrato un aumento del 4%, mentre l’indice NDX ha guadagnato un +8%. "Il primo semestre ha visto l’indice NDX realizzare il terzo miglior rendimento semestrale di sempre, guidato principalmente da un ristretto gruppo di titoli, noti come i "Magnifici 7", che hanno generato due terzi della performance e tutta la crescita degli utili dell'indice S&P 500. Tuttavia, tra questi, Tesla ha recentemente invertito la tendenza negativa iniziale dell'anno, mentre Nvidia da sola ha contribuito a un terzo del movimento dell'indice SPX in termini di performance", continua Tocchio.

"Da evidenziare anche il significativo margine con cui NDX ha superato SPX dall'inizio dell'anno, il più alto degli ultimi 30 anni, superando persino il divario creatosi durante la cosiddetta "bolla tecnologica" del 2000, segno di estrema concentrazione di mercato. Il primo semestre è stato favorevole per chi si è orientato verso commodity e big cap sia negli Stati Uniti che in Europa, mentre altri settori stentano ancora. Gli indici azionari europei, ad esempio, sono stati stagnanti negli ultimi quattro mesi, a parte i già menzionati 'Magnifici 7'", riporta l'Head of European Equity and Thematics di Kairos Partners SGR.

Anche sui titoli di Stato si osserva un andamento complesso, con l'SPX che ha sovraperformato i Treasury del 18% negli ultimi sei mesi. La dispersione tra titoli e settori in Europa, insieme alla volatilità, è aumentata a causa delle elezioni, che stanno iniziando a delineare un quadro più chiaro. Nonostante la qualità politica possa non essere oggetto di giudizio diretto, è evidente un sentimento diffuso di protesta e malcontento economico, accentuato dall'inflazione come tema centrale.

"In Francia il mercato reagisce in modo contrastato: se da un lato c'è fiducia nel risultato dell'estrema destra, dall'altro la divisione parlamentare solleva questioni complesse che potrebbero richiedere tempo per essere risolte. Nel Regno Unito, invece, l'ottimismo deriva dalla possibilità di un governo laburista con una maggioranza storica, anche se le speranze di un'azione retrospettiva sulla Brexit sembrano ottimistiche. Nel breve termine, tuttavia, ci sono segnali di ripresa economica interna che stanno supportando il mercato".

"Negli Stati Uniti la politica è dominata da sondaggi favorevoli a Trump dopo il dibattito televisivo di giugno, caratterizzato anche dai processi penali in corso. Tuttavia, una possibile sorpresa potrebbe provenire da Kamala Harris, vista con probabilità più alte di vincere la corsa presidenziale rispetto a Biden. Nel frattempo, il mercato è influenzato dalle aspettative di ulteriori tariffe sulle importazioni e da politiche migratorie più severe, con l'inflazione che potrebbe persistere e portare a una curva dei tassi più ripida negli Stati Uniti", commenta Tocchio

"Analizziamo i dati macroeconomici recenti degli Stati Uniti, che continuano a mostrare segnali di decrescita economica persistente. Come anticipato due settimane fa, le sorprese negative hanno raggiunto il livello più basso degli ultimi otto anni, scendendo al di sotto dei livelli registrati durante la pandemia. Gli indicatori sull'attività manifatturiera e dei servizi evidenziano una contrazione, un fenomeno verificatosi per la prima volta per 19 mesi su 20, simile alle crisi del 2008 e del periodo pandemico. Anche i dati sul lavoro mostrano segnali preoccupanti, con le richieste di sussidi di disoccupazione ai massimi degli ultimi tre anni e un calo nelle nuove aperture di posti di lavoro. A giugno, i payrolls hanno evidenziato una debolezza nonostante l'aumento delle assunzioni nel settore governativo e una revisione positiva nel bilancio tra nascite e morti", ha spiegato Tocchio.

Altrettanto significativa è l'inversione della curva dei rendimenti obbligazionari negli Stati Uniti, attualmente invertita all'82%, in ribasso rispetto al picco superiore al 90% dell'anno precedente. "Questo è un segnale importante, simile a situazioni passate come la bolla tecnologica del 2000, la crisi del 1986 sui savings and loans e le recessioni degli anni '80. Anche durante il Covid, vi è stata un'inversione, sebbene meno marcata. Questo fenomeno suggerisce che la stretta creditizia sta iniziando a produrre i suoi effetti desiderati, tra cui il rallentamento dell'economia e dei consumi, insieme a un peggioramento del mercato del lavoro".

"Ci sono stati anche sviluppi positivi in tema di inflazione: il PCE ha registrato i minimi degli ultimi sedi mesi, in linea con le attese, e il core i minimi dal 2021. Il prossimo dato CPI è atteso giovedì e, sebbene meccanicamente più difficile da superare rispetto ai mesi precedenti, potrebbe mostrare una continua contrazione dei prezzi degli affitti, che influenzano notevolmente il dato complessivo", ha continuato Tocchio.

"L'impatto dei tassi di interesse si sta facendo sentire anche sul mercato immobiliare, con le vendite di case in sospeso negli Stati Uniti che hanno toccato nuovi minimi storici negli ultimi giorni. Questo indica un interesse molto basso nell'acquisto di abitazioni, in parte dovuto a salari medi necessari ora oltre il triplo di quanto richiesto dieci anni fa. Anche questo è un effetto diretto dei tassi di interesse, come dimostrato dai recenti risultati aziendali come la forte correzione di Nike, la più grande della sua storia in un solo giorno, a seguito di risultati e prospettive inferiori alle attese, che riflette il rallentamento dei consumi".

"Nelle prossime due-tre settimane la maggior parte delle società presenteranno i risultati trimestrali, e avremo ulteriori informazioni per valutare l'andamento del mercato. Attualmente, l'inflazione sembra sotto controllo, con previsioni di ulteriori tagli da parte della Fed entro la fine dell'anno. A giugno nessuna banca centrale globale ha alzato i tassi, mentre la metà potrebbe essere in procinto di tagliarli entro la fine dell'estate", ha dichiarato l'Head of European Equity and Thematics di Kairos Partners SGR.

Venerdì inizia ufficialmente la stagione di presentazione dei risultati trimestrali negli Stati Uniti, con attese di una crescita degli utili per l'indice SPX del 9% su base annua, la più forte degli ultimi quattro anni. A livello settoriale solo due settori prevedono una crescita negativa: materie prime e industriali. Il settore tecnologico, soprattutto le mega-capitalizzazioni come Amazon, Apple, Google, Meta, Microsoft e Nvidia, è atteso crescere del 30% anno su anno, mentre gli altri 494 titoli dell'indice dovrebbero registrare una crescita del 5%. Il mercato potrebbe quindi reagire con sorpresa, data l'alta aspettativa sui "magnifici sei" non solo per i numeri attesi ma anche per il posizionamento di mercato attuale.

I flussi di acquisto continuano a dominare negli Stati Uniti, con un notevole interesse verso titoli e derivati. La settimana scorsa, sull’indice NDX abbiamo registrato il più alto numero di acquisti di future degli ultimi 10 anni. "Anche per l'Europa, potrebbe esserci un ritorno dell'interesse a breve termine, mantenendo così un supporto robusto per i mercati. È più prudente seguire questi flussi piuttosto che opporvisi, considerando che fino ad ora abbiamo visto solo un mese negativo per l'SPX dall'inizio dell'anno. È da un anno che non si verifica una correzione del 5%, mentre la volatilità, attualmente la più bassa degli ultimi 15 anni, tende spesso ad aumentare da fine luglio a ottobre", ha commentato Tocchio.

"Il livello di posizionamento e l'euforia sono inevitabilmente elevati in questo periodo, considerato che ci troviamo in una fase cruciale della stagione di report trimestrali senza il supporto dei programmi di buyback aziendali. Inoltre, il numero di posizioni corte sul mercato azionario statunitense è al minimo degli ultimi 24 anni. Anche l'RSI sull'SPX si avvicina all'80, cifra che indica un livello di ipercomprato, e meno del 4% dei titoli all'interno dell'indice ha un RSI simile, un’ulteriore indicazione di concentrazione estrema nel mercato. Pertanto, è sensato mantenere una posizione lunga sul mercato azionario, ma considerare l'uso della volatilità per proteggersi durante l'estate. Potrebbe essere vantaggioso anche effettuare sostituzioni di titoli per mitigare il rischio, dato che si prevede un aumento potenziale della volatilità a livello di singolo titolo rispetto all'indice nel complesso", ha concluso Tocchio.





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