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Mitsubishi Electric, la tecnologia al servizio dell’arte: sistemi di climatizzazione per musei e biblioteche

L’intervento ha previsto l’installazione di due sistemi di climatizzazione VRF, a volume di refrigerante variabile, rispettivamente da 10 e 12 cavalli, collegati a unità canalizzabili ad alta prevalenza

Mitsubishi Electric, la tecnologia al servizio dell’arte: sistemi di climatizzazione per musei e biblioteche

Mitsubishi Electric, la climatizzazione incontra l’arte: soluzioni innovative per tutelare il patrimonio culturale italiano

La tutela del patrimonio artistico e culturale passa anche attraverso tecnologie spesso invisibili agli occhi dei visitatori, ma fondamentali per garantire la conservazione delle opere e la qualità degli ambienti. È il caso dei sistemi di climatizzazione, che nei musei, nelle biblioteche e negli edifici storici devono rispondere a esigenze particolarmente complesse, mantenendo temperature e livelli di umidità adeguati senza compromettere l’integrità e il valore architettonico degli spazi. In questo ambito si inserisce l’attività di Mitsubishi Electric, impegnata nella progettazione di soluzioni di climatizzazione personalizzate per alcuni dei principali luoghi della cultura italiana. Gli interventi puntano a coniugare efficienza energetica, comfort dei visitatori e conservazione del patrimonio artistico, attraverso tecnologie progettate per adattarsi alle caratteristiche degli edifici.

L’azienda ha realizzato interventi in diverse strutture di rilevanza storica e culturale, tra cui la Sala dei Duecento di Palazzo Vecchio a Firenze, l’hotel Calimala, il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano, la Stazione Centrale e il Museo Poldi Pezzoli. Tra le altre realtà coinvolte figurano la cittadella del Giffoni Film Festival, la Fondazione Luigi Rovati e la Fondazione Falcone. Particolare attenzione è stata riservata anche a Napoli, dove Mitsubishi Electric è intervenuta in due importanti istituzioni culturali cittadine: il Museo Cappella Sansevero, che custodisce il celebre Cristo velato, e la Fondazione Biblioteca Benedetto Croce, ospitata nello storico Palazzo Filomarino.

Nel caso del Museo Cappella Sansevero, la sfida principale è stata individuare una soluzione tecnologica capace di garantire condizioni ambientali adeguate alla conservazione delle opere senza alterare l’aspetto degli spazi espositivi. Il museo custodisce infatti uno dei capolavori più conosciuti della scultura barocca, il Cristo velato, celebre per la straordinaria lavorazione del marmo che riproduce la trasparenza e la leggerezza di un velo. L’intervento ha previsto l’installazione di due sistemi di climatizzazione VRF, a volume di refrigerante variabile, rispettivamente da 10 e 12 cavalli, collegati a unità canalizzabili ad alta prevalenza. Le apparecchiature sono state selezionate per la loro efficienza e per la possibilità di essere rimosse con facilità, un aspetto particolarmente importante negli edifici di interesse storico.

Una delle unità è stata collocata sopra un moderno box d’ingresso, mentre l’altra è stata installata su un ballatoio già esistente. Entrambe le soluzioni sono state studiate per rendere gli impianti non visibili dall’interno della sala museale, preservandone così l’impatto estetico. I sistemi consentono di gestire le condizioni termiche degli ambienti e il ricambio dell’aria, contribuendo alla protezione delle opere esposte e al benessere dei visitatori. Anche l’organizzazione dei lavori ha richiesto particolari accorgimenti: le attività di installazione sono state programmate durante gli orari di chiusura del museo o nelle ore notturne, evitando interruzioni delle visite.

Un altro intervento significativo ha interessato la Fondazione Biblioteca Benedetto Croce, istituzione fondata nel 1955 dalle eredi del filosofo e ospitata a Palazzo Filomarino, dove Benedetto Croce visse dal 1911 al 1952. La Biblioteca conserva ancora oggi ambienti e arredi originali, oltre a un importante patrimonio documentale e librario. Per questo motivo, l’introduzione di un moderno sistema di climatizzazione ha richiesto un’attenta valutazione delle caratteristiche architettoniche dell’edificio e delle esigenze di tutela.

Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica, con l’obiettivo di realizzare un impianto che garantisse efficienza energetica, silenziosità e un impatto estetico e strutturale il più possibile contenuto. La soluzione adottata comprende un sistema VRF Mitsubishi Electric costituito da una pompa di calore di grande potenza, diverse unità interne installate a soffitto e a parete, un sistema di gestione centralizzato e una rete di tubazioni in rame per la distribuzione del refrigerante. Sono stati inoltre predisposti un impianto per lo scarico della condensa e una linea elettrica dedicata.

Uno degli aspetti più delicati ha riguardato il posizionamento della pompa di calore. Per rispettare le indicazioni della Soprintendenza ed evitare modifiche all’aspetto del terrazzo storico, l’unità è stata collocata nell’ex lavanderia dell’edificio, una scelta che ha consentito anche di migliorare la superficie disponibile per l’aerazione. Particolare attenzione è stata dedicata alla riduzione del rumore. L’insonorizzazione dei ventilatori permette infatti di mantenere il silenzio necessario alle attività di lettura, consultazione e studio, garantendo al tempo stesso condizioni climatiche confortevoli anche durante i mesi estivi.

Gli interventi realizzati nei due siti napoletani evidenziano come l’integrazione tra tecnologia e conservazione richieda soluzioni differenti a seconda delle caratteristiche degli edifici. Se alla Cappella Sansevero la priorità è stata soprattutto preservare l’aspetto della sala espositiva e assicurare la continuità delle visite, alla Biblioteca Benedetto Croce l’attenzione si è concentrata anche sulla silenziosità e sulla compatibilità degli impianti con gli ambienti storici. La climatizzazione assume quindi una funzione che va oltre il semplice controllo della temperatura. Nei luoghi destinati alla conservazione e alla fruizione del patrimonio culturale, la gestione delle condizioni ambientali costituisce un elemento importante per la tutela delle opere, dei documenti e degli spazi architettonici.

“Musei e biblioteche custodiscono la memoria e l’identità delle nostre comunità. Contribuire alla loro valorizzazione significa creare le condizioni affinché opere, documenti e testimonianze possano essere tramandati e vissuti nel migliore dei modi. Per Mitsubishi Electric è motivo di grande soddisfazione mettere la propria esperienza tecnologica al servizio di luoghi che rappresentano un patrimonio collettivo, aiutandoli a coniugare conservazione, accoglienza ed efficienza energetica“, ha dichiarato Raffaella Fusetti, Marketing Communication Manager di Mitsubishi Electric Climatizzazione.

L’esperienza dell’azienda nei musei e nelle biblioteche mostra dunque il ruolo delle soluzioni impiantistiche nella gestione degli edifici culturali, dove ogni intervento deve trovare un equilibrio tra innovazione tecnologica, contenimento dei consumi e rispetto delle strutture esistenti. Una sfida particolarmente rilevante per il patrimonio storico italiano, caratterizzato da edifici che richiedono interventi mirati e spesso complessi. In questo contesto, la progettazione di sistemi di climatizzazione adattabili alle specifiche esigenze di conservazione rappresenta uno degli strumenti attraverso cui migliorare la fruizione degli spazi culturali, contribuendo al tempo stesso alla tutela delle opere e alla sostenibilità della loro gestione.

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