Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Milano » Milano, presidio di Futuro Nazionale: “Tolleranza zero. I 500 militari? Non bastano”

Milano, presidio di Futuro Nazionale: “Tolleranza zero. I 500 militari? Non bastano”

Il movimento di Roberto Vannacci in piazza per esprimere solidarietà alle forze dell’ordine e ai commercianti dopo i disordini del weekend. Il coordinatore lombardo Ferrazzi: “Bene i 500 militari, ma non bastano. Servivano anche poteri di polizia giudiziaria”

Milano, presidio di Futuro Nazionale: “Tolleranza zero. I 500 militari? Non bastano”
Il presidio di Futuro Nazionale (Foto Mianews)

Futuro Nazionale scende in piazza a Milano dopo le violenze che hanno sconvolto il centro cittadino nel fine settimana del 17 e 18 ottobre. Il movimento guidato da Roberto Vannacci ha organizzato oggi, mercoledì 21 ottobre, un presidio per esprimere solidarietà alle forze dell’ordine, ai commercianti e ai cittadini colpiti dai disordini. Un’iniziativa che si inserisce nel dibattito politico sulla sicurezza, mentre il Viminale ha annunciato l’arrivo di 500 militari per rafforzare i controlli sul territorio.

Una trentina i rappresentanti dei vannacciani tra cori che incitano alla remigrazione, uno striscione con scritto ‘tolleranza zero’ e cartelli con scritte come ‘chi sbaglia paga’ e ‘Milano non si distrugge, si rispetta’.

Al presidio erano presenti tra gli altri, come riferisce Ansa, il consigliere comunale Luca Bernardo, ex candidato sindaco del centrodestra passato in Futuro Nazionale, e Massimiliano Bastoni, responsabile organizzativo del partito su Milano: “Dobbiamo intanto distinguere tra quei ragazzi che hanno manifestato un dissenso rispetto ai problemi che loro sentono con un comportamento di normalità. Poi – ha commentato Bernardo – ci sono una gran parte, forse la maggior parte, di piccoli o meglio grandi criminali in erba tra adolescenti e preadolescenti che sono delinquenti a tutti gli effetti e che quindi vanno trattati come tali: vuol dire quindi pene certe e che ne devono rispondere anche i genitori”.

A spiegare le ragioni della mobilitazione è Luca Ferrazzi, coordinatore lombardo di Futuro Nazionale: “Il presidio organizzato oggi dal movimento è innanzitutto per portare la nostra solidarietà a tutta la città di Milano, alle forze dell’ordine e ai commercianti che sono stati colpiti dai fatti di sabato scorso. È importante per noi dare questa testimonianza, dire che Milano appartiene ai milanesi e alle persone che lavorano”.

Ferrazzi: “Una parte della sinistra ha sottovalutato e coccolato certi atteggiamenti”

Nel mirino del coordinatore lombardo del movimento c’è anche una parte della sinistra, accusata di aver contribuito a creare un clima di tolleranza nei confronti di determinati comportamenti. “Io credo che le forze dell’ordine sabato e domenica abbiano svolto la loro funzione. Sicuramente, se c’è una responsabilità morale, è di chi per anni ha sottovalutato, troppo spesso e coccolato, questi tipi di atteggiamenti. Mi riferisco a una parte importante della sinistra”, ha dichiarato Ferrazzi.

Il coordinatore ha quindi richiamato le differenti reazioni politiche alle violenze: “Quando vedo che il sindaco Sala esprime giustamente solidarietà, in particolare alle forze dell’ordine, e poi vedo che un assessore di municipio del Partito Democratico, che sostiene la sua maggioranza, dice invece di essere solidale con chi ha subito i pestaggi dalla polizia, penso che questo sia esattamente quello che non andrebbe fatto”.

Futuro Nazionale: “Bene i 500 militari, ma misura insufficiente”

Ferrazzi ha commentato anche l’annuncio del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi sull’arrivo di 500 militari a Milano. Una decisione accolta favorevolmente, ma ritenuta non sufficiente dal movimento. “Sicuramente aiutano, rappresentano lo Stato e quindi va assolutamente bene questa scelta. Noi avremmo preferito che fosse data anche all’esercito l’autorità di polizia giudiziaria, per poter intervenire in caso di necessità. Il presidio del nostro esercito è sicuramente importante e fungerà da deterrente, però lo riteniamo ancora una misura insufficiente”, ha spiegato il coordinatore lombardo.

Ferrazzi: “Chi devasta deve pagare i danni, anche attraverso le famiglie”

Futuro Nazionale rivendica infine di aver avanzato da tempo alcune delle proposte oggi al centro del confronto politico sulla sicurezza, a partire dalla responsabilità patrimoniale per i danni provocati durante i disordini. “Noi vediamo assolutamente di buon occhio il fatto che finalmente sia stato fatto questo decreto da parte del governo. Per la verità, sono proposte che Futuro Nazionale faceva già da tempo“, ha affermato Ferrazzi, aggiungendo: “Abbiamo sempre detto che chi commette reati di questo tipo e vandalizza una città deve rispondere a livello patrimoniale dei danni che provoca. Evidentemente, se le persone sono minorenni, dovrà rispondere la famiglia”. Tra le misure sollecitate dal movimento anche il fermo preventivo: “Accanto a questo, riteniamo assolutamente necessario anche il fermo preventivo, per garantire la vivibilità di un’intera città”.

Affari Alert

Aggiornamenti e contenuti editoriali dedicati, via email.

0,99€ fino al 31 Dicembre 2026

Dal 1 Gennaio 2027: 0,99€/mese o 9,99€/anno