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Nexi, ricavi a €2,678 miliardi nei nove mesi 2026: accelera Merchant Solutions

Nei primi nove mesi dell’anno crescono le transazioni e prosegue lo sviluppo dei servizi digitali, con nuovi progetti anche legati all’Euro Digitale

Nexi, ricavi a €2,678 miliardi nei nove mesi 2026: accelera Merchant Solutions

Nexi, EBITDA a €1,4 miliardi e guidance 2026 confermata: crescita underlying del 4% e upgrade a Investment Grade da Moody’s

Nexi chiude i primi nove mesi del 2026 con ricavi per 2,678 miliardi di euro, in crescita dell’1,1% su base annua, mentre la crescita underlying si attesta al 4% sia nei nove mesi sia nel terzo trimestre. Il Consiglio di Amministrazione ha approvato i risultati finanziari consolidati al 30 settembre, confermando la guidance 2026 e segnalando una progressiva riaccelerazione di Merchant Solutions.

L’EBITDA nei primi nove mesi è stato pari a 1,4 miliardi di euro, sostanzialmente stabile rispetto allo stesso periodo del 2025, con un EBITDA margin del 52,3%. Nel solo terzo trimestre l’EBITDA ha raggiunto 530 milioni di euro, in crescita dello 0,6%, con un margine del 56,3%. Sul fronte dei ricavi, nel terzo trimestre il Gruppo ha registrato 942 milioni di euro, con una crescita dell’1,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

La divisione Merchant Solutions, che rappresenta circa il 57% dei ricavi complessivi del Gruppo, ha generato 1,524 miliardi di euro nei primi nove mesi del 2026, in crescita dello 0,1% su base annua. Nel terzo trimestre i ricavi si sono attestati a 548 milioni di euro, in aumento dell’1,6%, evidenziando una graduale riaccelerazione nonostante la debolezza del quadro macroeconomico, in particolare in Germania nel settore dell’hospitality. La crescita underlying è stata pari al 3% sia nei nove mesi sia nel trimestre.

Nei primi nove mesi sono state gestite 15,934 miliardi di transazioni, in aumento del 5,7%, per un valore complessivo di 658 miliardi di euro, in crescita del 2,8%. A sostenere i volumi ha contribuito anche il ramp-up dell’hub di processing Bancomat sviluppato da Nexi in Italia. La performance ha inoltre beneficiato dell’andamento positivo dei canali di distribuzione diretta e ISV, dell’up-selling dei servizi a valore aggiunto e della crescita a doppia cifra dei ricavi e-commerce nel terzo trimestre.

La divisione Issuing Solutions, pari a circa il 33% dei ricavi del Gruppo, ha registrato ricavi per 872 milioni di euro nei primi nove mesi, in crescita del 2,4%, e per 300 milioni nel terzo trimestre, con un incremento dell’1,2%. Le transazioni gestite sono state 17,504 miliardi, in aumento del 7,9%, per un controvalore complessivo di 740 miliardi di euro, in crescita del 6,4%.

La performance è stata sostenuta dalla crescita dei circuiti internazionali e nazionali, dal ramp-up del processing hub Nexi Bancomat e dal successo del prodotto International debit in Italia, oltre alle attività di up-selling e cross-selling dei servizi a valore aggiunto. La divisione Digital Banking Solutions, che rappresenta circa l’11% dei ricavi complessivi, ha realizzato 283 milioni di euro nei primi nove mesi del 2026, con una crescita del 3%, mentre nel terzo trimestre i ricavi hanno raggiunto 94 milioni, in aumento dello 0,3%.

La crescita è stata sostenuta dall’evoluzione dei volumi legati ai servizi di SEPA Clearing, Open Banking e Bank Instant Payment Hub, oltre che da nuove iniziative come il progetto per l’Euro Digitale offline, la soluzione A2A Zippay per le banche irlandesi e l’acquisizione di nuovi clienti attraverso le iniziative di pagamento delle bollette PagoPA in Italia. Nexi e Deutsche Telekom sono state inoltre selezionate dalla Banca Centrale Europea per fornire la connettività Network Service Provider (NSP) per l’Euro Digitale.

Nei primi nove mesi del 2026 i costi totali sono stati pari a 1,278 miliardi di euro, in crescita del 2%, in un contesto caratterizzato dall’aumento dei volumi e del business, da pressioni inflazionistiche e da investimenti strategici. Il Gruppo sottolinea comunque i primi benefici derivanti dalla semplificazione organizzativa e dalla disciplina sui costi.

Al 30 settembre 2026, la Posizione Finanziaria Netta gestionale si è attestata a 5,009 miliardi di euro, mentre il rapporto tra PFN ed EBITDA è sceso a 2,6x, o 2,4x escludendo la distribuzione dei dividendi di maggio e il completamento dell’operazione con Banca Popolare di Sondrio.

La durata media ponderata del debito è pari a circa 2,8 anni, con un costo cash medio ponderato lordo di circa il 2,7%. A settembre Nexi ha inoltre ottenuto l’upgrade a Investment Grade da Moody’s, dopo la conferma dello stesso status da parte di Fitch Ratings e S&P Global Ratings a luglio.

Per l’intero 2026, Nexi conferma la guidance: crescita dei ricavi netti sostanzialmente in linea con il 2025, con Merchant Solutions in riaccelerazione; EBITDA sostanzialmente stabile in valore assoluto dopo gli investimenti strategici; excess cash generation di circa 750 milioni di euro e un dividendo di 0,30 euro per azione, pari a circa 350 milioni complessivi. Il Gruppo conferma inoltre l’impegno a mantenere lo status di società Investment Grade.

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