Poste Italiane porta la componente in denaro a 1,97 euro per azione TIM. L’offerta sarà riaperta dal 21 al 25 settembre
Poste Italiane aumenta il corrispettivo dell’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria totalitaria sulle azioni ordinarie di Telecom Italia e rinuncia alla condizione relativa al raggiungimento della soglia minima del 66,67% dei diritti di voto. È quanto ha deliberato il Consiglio di Amministrazione di Poste Italiane, intervenendo sui termini dell’operazione il cui periodo di adesione è iniziato il 20 luglio 2026.
Il nuovo corrispettivo prevede una componente aggiuntiva in denaro pari a 0,30 euro per ciascuna azione TIM portata in adesione. Al perfezionamento dell’offerta, per ogni azione TIM gli aderenti riceveranno quindi 0,218 azioni ordinarie Poste Italiane di nuova emissione e una componente in denaro complessiva di 1,97 euro per azione, rispetto agli 1,67 euro previsti inizialmente. Il corrispettivo incrementato sarà riconosciuto a tutti gli aderenti alla data di pagamento e, nel caso delle azioni conferite durante l’eventuale riapertura dei termini, alla relativa data di pagamento.
Con l’incremento del corrispettivo il Consiglio di Amministrazione di Poste intende confermare la rilevanza strategica e industriale dell’offerta. I benefici economici e finanziari per gli azionisti di Poste sono indicati come sostanzialmente immutati anche dopo l’aumento: viene confermato un impatto positivo sull’utile per azione a partire dall’esercizio 2027, previsto a doppia cifra nel 2028. La leva finanziaria pro-forma del nuovo gruppo, comprensiva della componente aggiuntiva in denaro, è prevista a 1,5 volte alla fine del 2026.
Poste Italiane conferma inoltre la politica dei dividendi relativa all’esercizio 2026 su base stand-alone e l’impegno a una politica di dividendi crescente a partire dal 2027. Gli azionisti TIM che aderiranno all’offerta riceveranno anche l’acconto sul dividendo di Poste relativo all’esercizio 2026, previsto in pagamento il 25 novembre 2026, con data di stacco della cedola fissata al 23 novembre.
Il nuovo corrispettivo è stato definito da Poste come finale e non sono previsti ulteriori incrementi. Prendendo come riferimento il prezzo ufficiale delle azioni Poste alla chiusura del 20 marzo 2026, pari a 21,46 euro, il corrispettivo incrementato esprime una valorizzazione monetaria implicita di 6,65 euro per ciascuna azione TIM, corrispondente a un premio implicito del 14,16% rispetto al prezzo ufficiale delle azioni TIM nella stessa data. Considerando invece il prezzo delle azioni Poste alla chiusura del 4 settembre 2026, pari a 26,90 euro, la valorizzazione monetaria implicita sale a 7,83 euro per azione TIM.
In caso di adesione totalitaria, qualora cioè fossero portate in adesione tutte le 1.706.361.829 azioni oggetto dell’offerta, il controvalore monetario implicito complessivo dell’operazione sarebbe pari a circa 11,35 miliardi di euro, calcolato sulla base del prezzo ufficiale delle azioni Poste alla data di riferimento del 20 marzo. L’ammontare massimo complessivo della componente in denaro raggiungerebbe invece circa 3,36 miliardi di euro.
Per far fronte agli obblighi di pagamento connessi alla nuova componente in denaro, Poste Italiane ha inoltre previsto il ricorso a un ulteriore finanziamento per un importo massimo di 512 milioni di euro. Il contratto è stato sottoscritto con BNP Paribas – Succursale Italia e Mediobanca – Banca di Credito Finanziario, quest’ultima in qualità di banca agente. Poste ha inoltre trasmesso a Consob la documentazione relativa alla garanzia per l’esatto adempimento dell’obbligazione di pagamento della componente in denaro, rilasciata da BNP Paribas – Succursale Italia.
La revisione delle valutazioni, effettuata con il supporto dei financial advisor, ha tenuto conto dei dati di mercato più recenti e della situazione economico-patrimoniale e finanziaria di Poste Italiane e TIM al 30 giugno 2026. Come data di aggiornamento della valutazione è stato assunto il 4 settembre 2026.
L’altra novità riguarda la rinuncia alla cosiddetta “Condizione Soglia”. Poste Italiane acquisterà quindi tutte le azioni TIM portate in adesione anche nel caso in cui il quantitativo raccolto risulti inferiore al 66,67% dei diritti di voto esercitabili nelle assemblee di TIM. Restano invece ferme le altre condizioni di efficacia previste dall’offerta. A seguito della rinuncia alla soglia minima, l’offerta sarà riaperta dal 21 al 25 settembre 2026.
Il periodo ordinario di adesione terminerà alle 17.30 di venerdì 11 settembre 2026. Il comunicato sui risultati provvisori dell’offerta sarà diffuso entro la sera dell’ultimo giorno di Borsa aperta del periodo di adesione o comunque entro le 7.29 del primo giorno di Borsa aperta successivo alla chiusura, il 14 settembre. I risultati definitivi saranno invece comunicati entro le 7.29 del 17 settembre 2026.
Poste Italiane pubblicherà inoltre una nuova scheda di adesione aggiornata alle condizioni migliorative. Le adesioni già effettuate attraverso la precedente versione resteranno valide e non sarà richiesta alcuna ulteriore attività agli azionisti. Anche coloro che avevano aderito prima dell’annuncio dell’incremento avranno quindi diritto, in caso di perfezionamento dell’operazione, al nuovo corrispettivo e alla componente aggiuntiva in denaro.


