Poste Italiane, oltre 256 mila richieste di passaporto: servizio attivo in 7.363 uffici e consegna a domicilio scelta fino all’80%
Poste Italiane ha gestito oltre 256 mila richieste di rilascio e rinnovo del passaporto, consolidando il ruolo degli uffici postali come punti di accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione. Al 31 luglio 2026 le domande presentate sono state complessivamente 256.487, tra piccoli Comuni e grandi centri urbani. Il servizio è attivo in 6.932 uffici postali Polis, situati nei Comuni con meno di 15 mila abitanti, e in altri 431 uffici postali delle grandi città, tra cui Roma, Milano, Napoli, Firenze, Bologna, Verona, Cagliari, Vicenza, Monza, Venezia, Perugia e Ferrara. L’iniziativa permette ai cittadini di consegnare la documentazione, acquisire i dati biometrici e avviare la pratica direttamente alle Poste, senza doversi necessariamente recare negli uffici della Polizia.
La maggior parte delle richieste è stata presentata nei territori coinvolti dal progetto Polis. Nei Comuni con meno di 15 mila abitanti sono state infatti registrate 198.429 domande, mentre le richieste gestite negli uffici postali delle grandi città sono state 58.058. Tra le province con il maggior numero di pratiche nei Comuni Polis figurano Verona, con 17.123 richieste, Bergamo con 15.637, Vicenza con 15.412 e Monza con 10.860.
Il servizio è stato avviato inizialmente nei piccoli centri e nelle aree più remote, all’interno del progetto che prevede la trasformazione di quasi 7 mila uffici postali in sportelli unici di prossimità. Successivamente, grazie all’estensione dell’accordo con il Ministero dell’Interno, la possibilità di richiedere o rinnovare il passaporto è stata introdotta anche nelle principali città italiane. L’obiettivo è ridurre le distanze tra cittadini e servizi pubblici, soprattutto nei territori meno collegati. A Terranova di Pollino, in provincia di Potenza, per esempio, prima dell’introduzione del servizio gli abitanti potevano essere costretti a percorrere fino a 150 chilometri per completare la pratica.
Per presentare la richiesta è necessario portare un documento d’identità valido, il codice fiscale e una fotografia. Occorre inoltre versare 42,70 euro, ai quali si aggiunge il contrassegno telematico da 73,50 euro. Il pagamento può essere effettuato attraverso i canali messi a disposizione da Poste Italiane, negli uffici postali o sulle piattaforme online, oppure tramite i prestatori di servizi di pagamento che aderiscono al sistema. In caso di rinnovo bisogna consegnare anche il vecchio passaporto. Qualora il documento sia stato perso o rubato, è invece necessario presentare la relativa denuncia. Gli operatori postali raccolgono le impronte digitali e la fotografia e trasmettono la documentazione all’ufficio di Polizia competente. Nelle grandi città l’accesso al servizio avviene tramite prenotazione, effettuabile dopo la registrazione sul sito di Poste Italiane.
I cittadini possono chiedere che il passaporto venga consegnato direttamente a casa. Questa possibilità è stata scelta dall’80% degli utenti residenti nei piccoli centri e dal 32% di quelli che vivono nelle grandi città. Il dato evidenzia l’utilità del servizio soprattutto nei Comuni più piccoli, dove gli spostamenti verso Questure e Commissariati possono richiedere tempi e distanze maggiori. Con oltre 256 mila pratiche già gestite, il progetto amplia così la funzione degli uffici postali, trasformandoli in presidi territoriali attraverso i quali accedere non soltanto ai servizi tradizionali, ma anche a una parte crescente delle prestazioni della Pubblica Amministrazione.

