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Trieste, si chiude il Nastro Rosa Veloce: Difesa Servizi celebra la grande vela

A bordo di Nave Vespucci la premiazione della regata più lunga del Mediterraneo e il Forum sul futuro della vela. Andreoli (Difesa Servizi): “Dai fari allo sport, così valorizziamo il patrimonio italiano”

Trieste, si chiude il Nastro Rosa Veloce: Difesa Servizi celebra la grande vela

Nastro Rosa Veloce, gran finale a Trieste: Difesa Servizi celebra il mare italiano

Trieste celebra la grande vela internazionale con una giornata dedicata allo sport, alla cultura marittima e alla valorizzazione del patrimonio costiero italiano. A bordo di Nave Amerigo Vespucci, si sono svolte la cerimonia di premiazione del Marina Militare Nastro Rosa Veloce 2026, la regata più lunga del Mediterraneo, e il Forum “I mari italiani protagonisti della vela mondiale“, che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo sportivo e dell’industria per discutere le prospettive di sviluppo dell’economia del mare.

Al centro del confronto il ruolo strategico della collaborazione tra pubblico e privato, la sicurezza marittima, l’innovazione tecnologica e la capacità dei grandi eventi sportivi di promuovere il patrimonio italiano.

Marina Militare Nastro Rosa Veloce 2026, a Trieste la premiazione dei vincitori

Trieste, si chiude il Nastro Rosa Veloce: Difesa Servizi celebra la grande vela
Trieste, si chiude il Nastro Rosa Veloce: Difesa Servizi celebra la grande vela
Trieste, si chiude il Nastro Rosa Veloce: Difesa Servizi celebra la grande vela

La giornata si è aperta con la cerimonia di premiazione della sesta edizione del Marina Militare Nastro Rosa Veloce, organizzata a bordo di Nave Amerigo Vespucci in occasione della 58ª Barcolana.

Partiti da Genova lo scorso 25 settembre, i dieci equipaggi in gara, composti da venti atleti provenienti da sei Paesi, hanno affrontato una navigazione d’altura senza scalo lungo un percorso di 1.560 miglia nautiche, attraversando il Mediterraneo e risalendo l’Adriatico fino a Trieste.

A conquistare la vittoria è stato il team tedesco MW, seguito dall’equipaggio francese Caracole RORC, vincitore anche del premio “Repubbliche Marinare” per il miglior tempo complessivo nei passaggi di Pisa, Amalfi e Venezia. Terzo posto per il team britannico Red Dragon, mentre Fati Group si è classificato quarto, risultando il primo equipaggio italiano.

Una competizione particolarmente serrata, con appena 67 minuti di distacco tra i primi due classificati dopo circa 1.700 miglia effettivamente navigate, come sottolineato da Riccardo Simoneschi, presidente di SSI Sports & Events e responsabile della manifestazione.

Il Marina Militare Nastro Rosa Veloce è un’iniziativa del Ministero della Difesa, della Marina Militare e di Difesa Servizi, realizzata in collaborazione con SSI Sports & Events e con il coinvolgimento di numerosi partner istituzionali e sportivi.

“Il Marina Militare Nastro Rosa Veloce si conferma non solo una piattaforma per promuovere la cultura del mare, i valori della Forza Armata e dello sport, ma anche un modo nuovo ed efficace di raccontare l’Italia da un punto di vista unico, quello del mare“, ha dichiarato Luca Andreoli, sottolineando la vocazione di Difesa Servizi a valorizzare la cultura della Difesa come risorsa strategica per il Paese.

Difesa Servizi, Andreoli: dai fari al Nastro Rosa Tour, il mare come strumento di valorizzazione del Paese

Nel pomeriggio, sempre a bordo di Nave Amerigo Vespucci, il Forum “I mari italiani protagonisti della vela mondiale” ha approfondito il rapporto tra sport, istituzioni, industria e territorio, con particolare attenzione alle opportunità offerte dall’economia marittima. Tra i temi centrali dell’intervento di Luca Andreoli, Amministratore Delegato di Difesa Servizi, la valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico e, in particolare, dei fari messi a disposizione dalla Marina Militare.

Strutture nate per garantire la sicurezza della navigazione che, grazie all’evoluzione tecnologica e alla possibilità di gestire da remoto i sistemi di segnalamento, possono oggi trovare nuove destinazioni d’uso, mantenendo la propria funzione originaria. “I fari sono delle piccole gemme per la loro esclusività“, ha spiegato Andreoli, evidenziando come il loro recupero abbia consentito di trasformare alcune di queste strutture in realtà imprenditoriali, tra boutique hotel e strutture ricettive, capaci di valorizzare il patrimonio costiero e generare nuove opportunità economiche.

Proprio dall’obiettivo di promuovere questa rete di immobili distribuiti lungo la penisola è nato il Marina Militare Nastro Rosa Tour. Un progetto inizialmente concepito come strumento di promozione dei fari e successivamente evoluto in una competizione velica capace di coinvolgere atleti, istituzioni, imprese e territori.

“Era un modo per fare marketing ed è diventato presto qualcosa di più, di straordinario”, ha raccontato Andreoli, sottolineando come l’iniziativa sia diventata una piattaforma di promozione dell’Italia attraverso il suo patrimonio marittimo. “Attraverso lo sport realizziamo quella promozione. È diventata un’attività di valorizzazione dell’Italia intera, osservata dal punto di vista del mare, una prospettiva che per lungo tempo non abbiamo utilizzato“, ha aggiunto l’amministratore delegato, richiamando la necessità di riscoprire il ruolo strategico delle coste italiane.

Il progetto si inserisce in un percorso più ampio portato avanti da Difesa Servizi per valorizzare beni e infrastrutture della Difesa, favorendo nuove forme di collaborazione con il mondo imprenditoriale e con i territori. Un modello che punta a restituire nuova vita a strutture storiche e infrastrutture pubbliche, avvicinando la cittadinanza al patrimonio della Difesa e rafforzando il legame tra mare, turismo e sviluppo economico.

Sicurezza, inclusione e innovazione: le sfide della vela italiana

Il Forum è stato anche un’occasione per riflettere sulle principali sfide del settore marittimo, dalla sicurezza della navigazione alla sostenibilità, passando per l’innovazione tecnologica e il ruolo sociale dello sport. Temi affrontati dai rappresentanti delle istituzioni, dell’industria e del mondo velico, che hanno evidenziato l’importanza di rafforzare la collaborazione tra pubblico e privato per valorizzare il potenziale dell’economia del mare.

A sottolineare il legame tra sicurezza e sviluppo è stato Giuseppe Berutti Bergotto, Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, che ha ricordato come una nazione marittima debba essere in grado non soltanto di sviluppare porti, cantieri e flotte, ma anche di garantire condizioni di sicurezza e stabilità a chi opera in mare. Un ruolo al quale si affianca quello educativo della vela, capace di trasmettere valori come disciplina, rispetto e spirito di squadra.

Sul valore sociale dello sport si sono soffermati anche Francesco Ettorre, presidente della Federazione Italiana Vela, e Mitja Gialuz, presidente della Società Velica di Barcola e Grignano, richiamando la necessità di rendere la vela sempre più accessibile, soprattutto ai giovani e alle famiglie, e di promuoverla come strumento di inclusione e formazione. Un obiettivo che passa anche dagli investimenti nelle infrastrutture sportive, come evidenziato da Flavio Siniscalchi, capo del Dipartimento per lo Sport.

Spazio, infine, all’innovazione industriale con Biagio Mazzotta, presidente di Fincantieri, che ha illustrato le prospettive di un settore navale sempre più orientato alla sostenibilità ambientale e alla digitalizzazione, tra nuove soluzioni per l’efficienza energetica e sviluppo di navi intelligenti e connesse.

Il mare al centro della promozione e dello sviluppo dell’Italia

La giornata di Trieste ha così confermato il valore del mare come risorsa strategica per il Paese, capace di unire sport, industria, turismo e istituzioni. In questo scenario si inserisce il lavoro di Difesa Servizi, che attraverso iniziative come il Marina Militare Nastro Rosa Tour e il progetto di valorizzazione dei fari contribuisce a promuovere il patrimonio marittimo italiano, creando nuove opportunità di sviluppo per i territori e rafforzando il legame tra la Difesa e la collettività.

L’intervista di Affaritaliani a Luca Andreoli, Amministratore Delegato di Difesa Servizi

Luca Andreoli, Amministratore Delegato di Difesa Servizi, ha dichiarato ai microfoni di Affaritaliani: “Difesa Servizi si occupa di valorizzare gli immobili militari in chiave duale. Uno degli interventi più importanti e iconici che abbiamo realizzato riguarda proprio i fari italiani, autentiche gemme del mare, che abbiamo reso più accessibili e fruibili anche da parte della popolazione. Abbiamo ridato vita a molti di questi fari, da tempo non più utilizzati dai faristi, trasformandoli in piccoli boutique hotel aperti al pubblico“.

“Per collegare queste strutture abbiamo poi dato vita al Marina Militare Nastro Rosa Tour, il Giro dell’Italia a Vela, una manifestazione che ci permette di promuoverle attraverso un approccio che definiamo di marketing trasversale: una forma di promozione territoriale che unisce lo sport, i valori della Marina Militare e la valorizzazione del patrimonio immobiliare“, ha aggiunto Andreoli.

“Qui a Trieste abbiamo concluso il Marina Militare Nastro Rosa Veloce, scegliendo di farlo in occasione della Barcolana, proprio con l’obiettivo di fare sistema nel mondo della vela, un settore che il prossimo anno si prepara a vivere un’esperienza straordinaria con l’America’s Cup. Celebrare questa manifestazione a bordo di Nave Amerigo Vespucci significa valorizzare tutto ciò che un Paese straordinario come l’Italia può offrire, sia nel settore della vela sia nella gestione e valorizzazione del proprio patrimonio. Lo facciamo guardando al futuro e al mondo“, ha concluso l’Amministratore Delegato di Difesa Servizi.