UniCredit ed energia rinnovabile: 187 milioni per il rinnovamento del parco eolico Fortore
L’eolico italiano entra in una nuova fase. Non solo nuovi impianti, ma anche rinnovamento tecnologico degli asset già esistenti, maggiore efficienza produttiva e valorizzazione delle infrastrutture realizzate nella prima stagione delle rinnovabili. In questo scenario si inserisce il progetto di repowering del parco eolico Fortore, promosso da IVPC Group, tra i principali operatori italiani nel settore delle energie rinnovabili, ed Eurus Energy Group, gruppo giapponese attivo a livello internazionale nel comparto green. L’operazione ha raggiunto la chiusura finanziaria e prevede un investimento sostenuto da UniCredit e Crédit Agricole Italia per oltre 187 milioni di euro. UniCredit interviene in qualità di Mandated Lead Arranger, Global Coordinator, Bookrunner e Underwriter, mentre Crédit Agricole Italia agisce come Mandated Lead Arranger.
Il progetto riguarda la sostituzione di 140 turbine eoliche esistenti, realizzate tra il 1996 e il 1999, con 22 turbine GE Vernova da 6,1 MW ciascuna. A regime, la capacità installata complessiva passerà dagli attuali 84 MW a 134,2 MW. Si tratta di uno degli interventi più significativi nel percorso di aggiornamento dell’eolico italiano di prima generazione. Il valore del progetto non risiede soltanto nell’aumento della potenza installata, ma anche nel cambio di passo industriale che rappresenta: impianti nati quasi trent’anni fa vengono sostituiti con tecnologie più avanzate, capaci di migliorare la produzione da fonti rinnovabili e rafforzare il contributo del settore alla decarbonizzazione del sistema elettrico nazionale.
Il parco eolico Fortore si trova nell’area interna della Campania. La prima fase del repowering, nel comune di Montefalcone di Val Fortore, è attesa in esercizio commerciale nel mese di giugno. Sempre da giugno partiranno i lavori per la seconda fase, che interesserà i comuni di San Giorgio La Molara, Baselice, Foiano di Val Fortore, San Marco dei Cavoti e Molinara. L’intervento contribuirà al rafforzamento dell’indipendenza energetica del Paese, aumentando la produzione rinnovabile attraverso il rinnovamento di un asset già presente sul territorio. Il progetto si inserisce inoltre nel percorso industriale di IVPC Group, che negli ultimi 25 anni ha realizzato parchi eolici in sette regioni italiane, per una capacità complessiva superiore a 1.600 MW.
“Il finanziamento delle infrastrutture energetiche riguarda sempre più la capacità di sostenere investimenti che incidono sulla struttura produttiva del Paese. Fortore interviene su un asset esistente, ne aggiorna la tecnologia e ne accresce la capacità installata. È un progetto che mostra come la transizione energetica non sia solo una questione di nuovi impianti, ma anche di qualità industriale, efficienza degli asset e capacità di rendere più produttivo il patrimonio infrastrutturale già disponibile”, commenta Ferdinando Natali, Regional Manager di UniCredit.
Per Crédit Agricole Italia, il progetto rappresenta un esempio concreto di come il rinnovamento infrastrutturale possa accompagnare la transizione energetica. “Con questa operazione di finanziamento confermiamo il nostro impegno a fianco di operatori di eccellenza per accelerare la transizione energetica del Paese, sostenendo investimenti tecnologicamente avanzati che aumentano la capacità produttiva e valorizzano i territori”, dichiara Marco Perocchi, Responsabile Banca d’Impresa di Crédit Agricole Italia.
Oreste Vigorito, Presidente di Maluni Srl, holding del Gruppo IVPC, presidente onorario dell’Anev e presidente del Benevento Calcio, sottolinea il valore industriale dell’operazione: “Con il completamento del parco eolico Fortore da 134,2 MW, IVPC segna un’altra tappa del proprio percorso nelle rinnovabili, dopo oltre 25 anni di attività e parchi eolici realizzati in sette regioni per più di 1.600 MW complessivi. Il repowering rappresenta oggi una delle sfide centrali dell’eolico italiano: non si tratta soltanto di installare nuova capacità, ma di rinnovare infrastrutture che hanno accompagnato la prima stagione delle rinnovabili e che oggi possono tornare a produrre con tecnologie più evolute”.
Anche Eurus Energy Group evidenzia la rilevanza strategica del mercato italiano. “La chiusura finanziaria del progetto Fortore conferma il valore della collaborazione con IVPC Group e il ruolo strategico del mercato italiano per le rinnovabili. Il settore entra in una fase in cui sviluppo di nuova capacità e rinnovamento degli impianti esistenti devono procedere insieme. Fortore è un esempio concreto di questa evoluzione industriale”, afferma Hidenori Mitsuoka, Managing Director di Eurus Energy Europe B.V.
Il Finance Team interno di IVPC, guidato da Stefano Renza, Chief Financial Officer, e composto da Giuseppe Cutolo e Serena Santonastaso, ha coordinato l’intero processo di finanziamento, lavorando in stretta sinergia con finanziatori e advisor nella strutturazione e nel perfezionamento dell’operazione. Sul fronte degli advisor, per gli sponsor BonelliErede ha agito come consulente legale, Lazard come consulente finanziario e il team italiano di Marsh come broker assicurativo. Per i finanziatori, Legance ha svolto il ruolo di consulente legale, PwC quello di consulente fiscale, DNV quello di consulente tecnico e il gruppo olandese di Marsh quello di consulente assicurativo.
Il repowering del parco eolico Fortore prevede la sostituzione delle turbine costruite tra il 1996 e il 1999 con aerogeneratori GE Vernova di ultima generazione. La capacità installata passerà da 84 MW a 134,2 MW. Il progetto è promosso da IVPC Group ed Eurus Energy Group ed è finanziato da UniCredit e Crédit Agricole Italia. Le turbine eoliche esistenti sono 140, realizzate tra il 1996 e il 1999. Saranno sostituite da 22 nuove turbine GE Vernova da 6,1 MW. La capacità installata attuale è pari a 84 MW, mentre quella prevista a regime sarà di 134,2 MW. IVPC Group opera da oltre 25 anni nelle rinnovabili e ha realizzato parchi eolici in sette regioni italiane, per una capacità complessiva superiore a 1.600 MW.

