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Panucci, spigolature (o briciole) confindustriali. Meomartini verso Confindustria Lombardia

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Di Andrea Deugeni

CONFINDUSTRIA VS LA DG PANUCCI – Non hanno mancato di tenere ancora banco mercoledì pomeriggio,  fra i tanti capannelli formatisi fuori dalla sala del consiglio direttivo di Confindustria, le recenti  “intemperanze”  della nuova dg  di Viale dell’Astronomia  Marcella Panucci. Le polemiche seguite al licenziamento in tronco del dirigente responsabile dell’area fiscale di Confindustria, Elio Schettino, ex capo della Panucci e dalla stessa notoriamente poco amato, non si sono ancora sedate, fra il malumore di diversi vice presidenti e big della confederazione,  tenuti all’oscuro di tutto fino all’ultimo. Un malumore non tanto dovuto al provvedimento in sé, ma soprattutto per lo stile da vero e proprio spoil system usato, poco consono con quello della real casa con il marchio dell’aquilotto,  infranto solo per revanche esclusivamente personali e attribuito all’incolpevole Giorgio Squinzi, anziché alla sua vera artefice. Della serie: “Chi la fa, l’aspetti”?

ASSOLOMBARDA – Sembrerebbe sempre più in discesa la corsa di Gianfelice Rocca verso la presidenza di Assolombarda, l’associazione territoriale più importante di Confindustria, che nella giunta di  maggio dovrà disegnare il successore di Alberto Meomartini, giunto alla scadenza statutaria del suo mandato. L’appoggio incassato in questi giorni da alcuni grandi nomi dell’imprenditoria milanese e non, come quelli di Tronchetti, Confalonieri, Bracco, Scaroni e Bernabé, lo vedrebbero ormai come il candidato superfavorito alla guida di Via Pantano per i prossimi quattro anni. Anche se i piccoli  industriali associati, insieme a qualche altro gruppo dissidente, continuano a dichiararsi pronti ad andare fino infondo, contrapponendo al “patron” dei Techint e dell’Istituto Clinico Humanitas la candidatura di Giorgio Basile, presidente di Isagro. O, in alternativa, un outsider dell’ultima ora.

CONFINDUSTRIA LOMBARDIA – Le grandi manovre per definire i nuovi assetti all’interno del sistema confindustriale della Lombardia non riguarderanno quest’anno solo Assolombarda, ma anche altre sei associazioni territoriali della regione. Unitamente, the last but not least, al suo più alto organismo di rappresentanza: proprio quella Confindustria Lombardia che in autunno dovrà eleggere il suo nuovo presidente in sostituzione del bergamasco Alberto Barcella. Dopo le dimissioni da vice presidente del sodalizio del varesino Michele Graglia, reduce dall’esperienza elettorale della montezemoliana Italia Futura, in pole position per il soglio della principale federazione regionale di Confindustria ci sarebbe proprio Alberto Meomartini, pronto ad attraversare a piedi la strada per trasferirsi da via Pantano al civico numero 4 di via Larga. Sempre che il ribaltarsi sulla scacchiera delle alleanze fra le 12 territoriali federate non porti, quando sarà, alla designazione di un’altra candidatura.