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Economia

 

 

ligresti 1Nella foto Salvatore Ligresti, il figlio Paolo e la moglieGuarda la gallery

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"Mi sto ricostruendo una vita in Svizzera", diceva recentemente agli amici Paolo Ligresti (all'anagrafe Gioacchino Paolo Maria Ligresti), terzo genito, classe 1969, di Salvatore Ligresti, ora latitante in terra elvetica (vi risiede dal lontano '96) dopo che è scattato ieri mattina per lui l'ordine di custodia cautelare con tanto di mandato di cattura europeo da parte della Procura di Torino nell'ambito dell'inchiesta FonSai. Una vita che il più giovane dei tre figli dell'Ingegnere di Paternò voleva far ripartire, dopo il crac delle società della Galassia Ligresti, proprio dal business mattone, ripercorrendo le orme di papà Salvatore. Patriarca che con un capitale di soli 5 milioni di vecchie lire partì negli anni '60 da un semplice sopralzo in via Savona, nella vecchia Milano operaia ora zona esclusiva e meta dei designer di tutto il mondo, finendo per costruire un impero immobiliare. Un ripercorrere gli stessi passi che, secondo quanto risulta ad Affaritaliani.it, ricalcava step concreti come quella di rivolgersi per la comunicazione nella sua nuova avventura societaria alla Carlo Bruno Associati, nota azienda di comunicazione d'impresa della City milanese, il cui fondatore, Carlo Bruno, nell'agenzia Bonaparte 48, seguì fin dagli anni 80 l'Ingegnere nella costruzione del suo gruppo crocevia della finanza tricolore.

E, nonostante gli stipendi milionari ricevuti in questi anni nelle aziende che ruotavano intorno a Fondiaria-Sai, con un capitale iniziale esiguo di 100 mila franchi svizzeri (circa 80 mila euro, il minimo secondo la legge rossocrociata) Paolo Ligresti è ripartito nell'immobiliare con la sua Eleven Stars Consulting S.A. (in via Vecchio Canale 3), una società anonima con sede ad Agno (paese a pochi km da Lugano nel Canton Ticino dove vive con la moglie, avvocato, e due figli in una casa con vista sul lago) che nel diritto commerciale svizzero è l'equivalente di una Spa italiana.

Richiamando nella ragione sociale quella Stars che compare anche in una sua precedente avventura professionale, la Star Management con cui ha potuto dare sfogo alla sua sfrenata passione calcistica (è uno sfegatato tifoso milanista, gruppo di cui dal 2006 è anche consigliere di amministrazione) gestendo i diritti d'immagine di personaggi del mondo dello sport e del business, il terzogenito di Ligresti si è iscritto il 28 febbraio del 2013 nel registro delle imprese del Canton Ticino come amministratore unico di una società che per il momento ha un capitale costituito da solo 100 azioni del valore di 1.000 franchi ognuna.

Oggetto sociale: "L'acquisto, la vendita, l'amministrazione, la gestione e la locazione di immobili, l'intermediazione e la consulenza nel campo immobiliare, operazioni di carattere pubblicitario e promozionale, servizi amministrativi, l'esecuzione di contratti di management, nonché ogni operazione connessa a tale attività". Poi, ancora, "l'assunzione e l'esecuzione di contratti generali di appalto nel campo dell'edilizia, la consulenza, la progettazione e la direzione lavori edili in genere e di tutte le operazioni artigianali e specialistiche afferenti le costruzioni. L'esercizio, la conduzione, l'organizzazione e la gestione, anche per conto di terzi, di alberghi, ristoranti, villaggi turistici; l'acquisto, la locazione, la vendita e la gestione di immobili destinati all'esercizio dell'industria turistico alberghiera; l'acquisto e la vendita di prodotti idonei ad essere commercializzati nei villaggi direttamente o indirettamente gestiti; l'organizzazione di eventi, il tour operating". Infine, "la società può detenere partecipazioni in società attive in questo campo e diritti immateriali, in particolare brevetti e marchi. L'esercizio di ogni tipo di attività e servizio atto al raggiungimento dello scopo sociale, compresa la partecipazione ad altre società sia in Svizzera che all'estero aventi scopo analogo".

Insomma, un oggetto formale, com'è frequente fare nel costituire una società, molto ampio, ma che coniuga in sintesi la passione paterna per il mattone (che il figlio ha ereditato) insieme alle sue skill sul turismo alberghiero, maturate invece nel suo corso di studi (ha la maturità scientifica e diversi corsi allo Sda Bocconi) e professionale (Immobiliare Lombarda, ecc...). Un'avventura che sembra assomigliare a quella fatta partire nel 2009 con Platinhome, società nomen omen con cui Paolo Ligresti affittava appartamenti di lusso in centro a Firenze con vista sulla Cattedrale di Santa Maria del Fiore gentilmente concessi (prima a canone zero e poi a un prezzo di favore di 18.000 euro) dalla compagnia assicurativa "di famiglia" (FonSai). Soggiorni “a sette stelle” con possibilità di tour in mongolfiera e chef a domicilio. Speriamo, ora, con un destino finanziario migliore visto che a fine 2011, dopo tre esercizi in rosso, Platinhome ha un patrimonio netto negativo. Per il momento, la sua cittadinanza svizzera (che ha da tre settimane) potrebbe evitargli l'arresto da parte delle autorità elvetiche.
 

 

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