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Economia
Papa Francesco striglia i giovani. "In pensione si va solo a 65 anni"

"Non lasciatevi rubare la speranza, non abbiate paura, guardate avanti al futuro". Fa caldo a San Rossore. Sul prato ci sono i 30 mila scout arrivati in provincia di Pisa per la Route Agesci. I ragazzi seguono la messa sotto il sole, gli idranti sparano acqua per alleviare l'afa. Al telefono Papa Francesco, accolto con un lungo applauso.  "L'umanità vi guarda e ricordatevi eh?  - dice il Pontefice - La pensione arriva a 65 anni non prima e vi mando la mia benedizione e prego per voi e vi prego di pregare per me".  "La parola per l'Italia nei prossimi anni deve essere: coraggio" - ha detto invece dal palco il premier Matteo Renzi - i giovani sono coraggiosi, non bamboccioni".

Il presidente del Consiglio è arrivato a San Rossore poco prima dell'inizio della messa insieme alla moglie Agnese e ai figli. Appena raggiunge il prato si scatena il delirio. Non solo i ragazzi ma anche i numerosissimi sacerdoti presenti al rito si fanno selfie a ripetizione col premier, il pratone osanna il suo ingresso, in cielo vola un elicottero e tutti sventolano il fazzoletto che gli scout tengono sempre intorno al collo. Lo indossa anche l'assessore alla Sanità della Regione Toscana Luigi Marroni, che ha militato nell'Agesci per quindici anni. Ci sono anche il numero due della giunta Stefania Saccardi e i parlamentari del Pd Federico Gelli, presidente del Cesvot, e Roberto Cociancich, capo degli scout mondiali, oltre all'europarlamentare Nicola Danti che di Renzi è stato istruttore negli scout a Pontassieve.

Alle 11 chiama precisissimo Papa Bergoglio e dice: "Spero che questa carta del coraggio sia per voi un grande bene, il mondo ha bisogno di giovani coraggiosi non timorosi, di giovani che si muovano sulla strada e non di giovani fermi, è triste guardare un giovane in pensione, con i giovani fermi non andiamo da nessuna parte. Questo è il vostro lavoro per fare questo mondo molto migliore, il vostro compito è fare una città nuova con al bontà e la bellezza che il signore ci ha dato". Dopo la messa i ragazzi consegnano la Carta del Coraggio approvata ieri dall'assemblea al premier Renzi.  "Un anno fa siamo usciti dalle nostre sedi per raccontare il mondo che ci circonda - dicono gli scout -  ci siamo messi in gioco sapendo che siamo noi a dover fare il primo passo per rendere migliore la realtà. Abbiamo scritto questa carta per sconfiggere l'indifferenza, la vita vissuta con coraggio è più vera, ci vogliamo impegnare in politica non in modo passivo, sentiamo il bisogno di intraprendere nuove strade per lottare contro l'omertà e per la legalità".

"Se qualcuno oggi in Italia immagina che i ragazzi siano dei pigri sdraiati e bamboccioni voi siete la risposta per far capire che quel qualcuno sta sbagliando tutto - dice il premier Renzi dal palco -  se qualcuno pensa che la paura sia la parola chiave dell'Italia sia la paura si sbaglia, la parola del futuro per l'Italia non può che essere coraggio, io vi prendo sul serio. L'Italia è in Route - continua -  sta iniziando un cammino e c'è sempre qualcuno che dice che si è sbagliato avrà e lo zaino, a salire il tardino, a disegnare l'itinerario. L'Italia ha bisogno di voi e del vostro coraggio".  "Io come governo -  mi impegni a rendere possibile il servizio civile volontario per tutti i ragazzi, noi oggi siamo dominati dal verbo ausiliare avere, io vi chiedo di cambiare ausiliare, dare importante alla parola essere non avere e vi chiedo di non scappare da questo paese, rimanete , impegnatevi e aiutateci.

Dell'esperienza fatta con gli scout, a Renzi sono rimaste "la tenacia e la capacità di raggiungere gli obiettivi", racconta la moglie del premier, Agnese prima dell'inizio della messa.  Durante la cerimonia il cardinale Bagnasco dice: "Il coraggio e il contrario del conformismo- dice - Il Santo padre ci mette in guardia dal pensiero unico o forse la strada e quella di pensare con la propria testa, riempirsi di parole, inseguire il culto dell'immagine e del facile consenso. Invece ci vuole coraggio e Gesù lo ha indicato in tre direzioni: il coraggio di essere liberi si parla molto di libertà ma non si vedono molte persone libere".

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