A- A+
Economia


L'accusa è quella di avere firmato falsi contratti di sponsorizzazione e promozione dei prodotti Parmalat, un escamotage per sottrarre dalle casse dell'azienda di Collecchio oltre 11 milioni di dollari dal 1992 al 2003.
Formalmente è bancarotta fraudolenta ed è quella rivolta dal pm parmigiano Paola Dal Monte a undici campioni del passato crociato: Hernan Crespo, Sebastian Veron, Faustino Asprilla, Luigi Apolloni, Enrico Chiesa, Lilian Thuram, Dino Baggio, Hristo Stoichckov, Tomas Brolin, Lorenzo Minotti e Massimo Crippa.

Per riuscire a garantire gli ingaggi, facendo in modo che non pesassero troppo sul Parma calcio, Calisto Tanzi e l'ex direttore commerciale Domenico Barili avrebbero siglato con i singoli calciatori, o con le società che curavano la loro immagine, contratti di promozione e pubblicità del brand e dei prodotti Parmalat. Prestazioni che in realtà - si legge nella richiesta di rinvio a giudizio - non venivano in alcun modo eseguite o erano del tutto inadeguate all'entità del compenso pattuito. Ed i calciatori, secondo quanto ricostruito dalla Finanza di Bologna, staccavano fatture periodiche attestanti le fittizie prestazioni eseguite.

E' questo l'ultimo filone del crac Parmalat che oltre ai giocatori vede coinvolti, sempre con l'accusa di bancarotta fraudolenta per distrazione in concorso, anche 15 ex dirigenti, consiglieri, sindaci e procuratori del Parma Calcio, per un totale di 26 persone. A queste si aggiungono Tanzi e suo figlio, che per questo filone di inchiesta hanno già chiesto di patteggiare due mesi in continuazione con le altre condanne.

Tags:
parmalat

i più visti

casa, immobiliare
motori
Nuova Tiguan Allspace, aperti gli ordini del suv a sette posti

Nuova Tiguan Allspace, aperti gli ordini del suv a sette posti


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.