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Pensioni, più della metà degli europei ignora le alternative al sistema pubblico. Così si rischia di avere assegni sempre più bassi

Entro il 2045 si passerà da tre lavoratori per pensionato a meno di due e il tasso di sostituzione medio nell’Ue scenderà dal 45% al 41%

Pensioni, più della metà degli europei ignora le alternative al sistema pubblico. Così si rischia di avere assegni sempre più bassi
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Il futuro delle pensioni in Europa è sempre più legato alla capacità dei cittadini di conoscere e utilizzare strumenti di previdenza complementare. Eppure, oltre la metà dei risparmiatori europei non sa che esistono alternative al sistema pensionistico pubblico. È quanto emerge dallo studio Europe’s Retirement Crisis Is an Opportunity for Insurers and Asset Managers, realizzato da Boston Consulting Group (BCG) sulla base di un’indagine condotta su oltre 6.000 persone in Francia, Germania, Italia e Spagna, integrata da 61 interviste individuali e quattro sessioni di gruppo. A rendere più complesso lo scenario è soprattutto l’evoluzione demografica. Entro il 2045, secondo le stime riportate nello studio, in Europa si passerà da circa tre lavoratori per ogni pensionato a meno di due. Parallelamente, il tasso medio di sostituzione delle pensioni pubbliche nell’Unione europea, ovvero il rapporto tra l’assegno pensionistico e l’ultimo reddito da lavoro, è destinato a scendere dal 45% al 41%.

Pensioni, l’80% dei risparmiatori si sente impreparato

La ricerca evidenzia una diffusa preoccupazione per il futuro previdenziale. Tra i risparmiatori europei con un patrimonio finanziario e immobiliare inferiore a 250mila euro, l’80% dichiara di non sentirsi preparato alla pensione. In Italia, secondo i dati dello studio, soltanto il 21% degli intervistati appartenenti a questo segmento si considera pronto ad affrontare il pensionamento: il 2% si sente molto preparato e il 19% abbastanza preparato. Le preoccupazioni non riguardano soltanto le fasce patrimoniali più basse. Anche tra chi dispone di un capitale più consistente, quasi una persona su due manifesta timori sulla propria preparazione economica per la pensione.

Previdenza complementare, il problema è la scarsa informazione

Uno degli elementi centrali che emerge dall’indagine è la limitata conoscenza degli strumenti disponibili per integrare la pensione pubblica. Anche tra i risparmiatori considerati più interessanti per il mercato dei prodotti previdenziali privati, soltanto il 54% sa che esistono queste soluzioni. E tra coloro che le conoscono, meno del 60% possiede effettivamente un piano pensionistico integrativo. Il quadro cambia quando vengono fornite informazioni più dettagliate sulle caratteristiche e sulle opportunità offerte da questi strumenti. Dopo averli conosciuti, il 74% degli intervistati dichiara interesse per le soluzioni di previdenza complementare. Non solo: in media, i risparmiatori affermano che sarebbero disposti ad aumentare di dieci punti percentuali la quota di risparmio destinata alla pensione.

Italia, la sfida della cultura previdenziale

Secondo Alessandra Catozzella, Managing Director e Partner di Boston Consulting Group, in Italia la questione riguarda prima di tutto la consapevolezza dei cittadini. “In Italia il tema è culturale ancor prima che finanziario: infatti, una volta che si spiegano le opzioni disponibili e si informano i diretti interessati, l’ammontare di denaro che questi sono pronti a destinare all’integrazione della pensione aumenta di dieci punti”, osserva Catozzella. A dimostrare come le politiche di previdenza complementare possano favorire una maggiore adesione sono, secondo la manager, alcuni esempi europei. Nel Regno Unito, la riforma del 2012 ha portato il tasso di adesione alla previdenza complementare all’80% tra i lavoratori. Nei Paesi Bassi, invece, le attività previdenziali raggiungono un valore pari al 150% del Pil. La sfida per i prossimi anni sarà quindi duplice: da una parte, affrontare gli effetti dell’invecchiamento della popolazione e della riduzione del rapporto tra lavoratori e pensionati; dall’altra, migliorare l’informazione sugli strumenti disponibili per costruire una pensione integrativa.