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Percassi, anno d’oro con la vendita di Kiko: la holding Odissea chiude il 2024 con un utile record da 760 milioni

La holding Odissea, cassaforte della famiglia Percassi, chiude il 2024 con un utile netto record di 760 milioni di euro grazie alla cessione di Kiko. Ricavi in calo dopo l’uscita dal perimetro della cosmetica, ma crescono retail e food & beverage

Percassi, anno d’oro con la vendita di Kiko: la holding Odissea chiude il 2024 con un utile record da 760 milioni
Atalanta Percassi Stephen Pagliuca

Dopo la vendita di Kiko, Odissea vola: la holding dei Percassi chiude il 2024 con utili record da 760 milioni

Il 2024 si è chiuso con numeri straordinari per Odissea, la holding attraverso cui la famiglia Percassi controlla l’intero gruppo e che rappresenta la cassaforte delle partecipazioni, inclusa la quota residua nell’Atalanta. Secondo quanto riportato da Calcio & Finanza, il bilancio consolidato al 31 dicembre ha registrato un utile netto di 760 milioni di euro, risultato reso possibile soprattutto dalla cessione della quota di maggioranza di Kiko Milano al fondo L Catterton, che oggi detiene il 75% del marchio di cosmetica, mentre ai Percassi resta il 25%.

Odissea, posseduta al 100% dalla famiglia, opera principalmente nei settori retail e immobiliare, ma negli ultimi l’attenzione si è spostata anche sul commercio al dettaglio. All’interno della holding convivono marchi propri e in franchising: Kiko, prima della cessione, era marchio proprio, si passa poi all’abbigliamento sportivo con Nike e Jordan, ai giocattoli con Lego, all’intimo femminile con Victoria’s Secret, fino alla ristorazione con Starbucks.

È presente inoltre un ramo dedicato allo sviluppo immobiliare e commerciale. L’Atalanta non rientra più nel perimetro dei ricavi e costi consolidati, dopo la cessione del 2022 al gruppo guidato da Stephen Pagliuca, che aveva già fruttato una plusvalenza da 263 milioni e un utile consolidato di 196 milioni.

Nel 2024 il fatturato consolidato del gruppo è stato pari a 1,015 miliardi di euro, in calo rispetto agli 1,27 miliardi del 2023 a causa dell’uscita di Kiko dal perimetro di consolidamento, avvenuta il 31 luglio, quando è stata perfezionata la cessione. Nonostante ciò, fino a quel momento la cosmetica ha garantito ricavi per 494,5 milioni, che dal 2025 non verranno più contabilizzati.

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Il comparto retail ha registrato un incremento a 472,7 milioni, in crescita rispetto ai 428,8 milioni dell’anno precedente, con particolare contributo dei negozi Nike (176,6 milioni) e Victoria’s Secret (151,4 milioni). Anche il food & beverage è cresciuto, raggiungendo 49,4 milioni rispetto ai 37,9 del 2023, mentre Lego ha toccato 108,6 milioni e Starbucks 46,7 milioni.